Moti relativi: velocità e accelerazione di trascinamento
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Inizio del capitolo sui moti relativi. Serve la derivata dei vettori e dei versori (Derivata e integrale di un vettoreUn vettore che dipende dal tempo si deriva e si integra componente per componente. La derivata di un versore è perpendicolare al versore e vale dφ/dt per il versore normale: per questo la derivata di un vettore ha una parte parallela (cambia il modulo) e una perpendicolare (cambia la direzione).Derivata e integrale di un vettore →) e il Moto circolareSulla circonferenza la posizione è data dall'angolo θ(t): s = Rθ, v = ωR con ω = dθ/dt. Moto uniforme: periodo T = 2π/ω, accelerazione solo centripeta ω²R. Moto non uniforme: anche accelerazione tangenziale αR. In forma vettoriale v = ω × r.Moto circolare →. Seguito: Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparentiIn un riferimento accelerato o rotante la legge di Newton vale solo aggiungendo forze apparenti: −m·a_t (trascinamento, con la centrifuga) e −2m·ω×v' (Coriolis). Non sono interazioni tra corpi e non hanno reazione. Esempi: ascensore, pendolo su un vagone, blocco su una piattaforma, giostra, Terra.Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparenti →. Esercizi: Esercizio 40 · blocchetto su una piattaforma che scende lungo un piano inclinato, Esercizio 41 · blocchetto su una piattaforma frenata da una molla, Esercizio 45 · pendolo appeso a una piattaforma libera.
Il problema
Il moto di un corpo dipende dal riferimento da cui lo si osserva. Una valigia appoggiata sul pavimento di un treno è ferma per il passeggero e si muove a per chi è sulla banchina. Negli esercizi capita spesso di conoscere il moto in un riferimento (il blocchetto scivola sulla piattaforma) e di doverlo descrivere in un altro (il blocchetto rispetto al piano su cui la piattaforma si muove), o viceversa. Servono le formule per passare da uno all'altro.
Si usano due riferimenti:
- (assi , origine ), detto fisso o assoluto: di solito il suolo;
- (assi , origine ), detto mobile o relativo: il treno, la piattaforma, il disco che ruota.
Il tempo è lo stesso nei due riferimenti (): in meccanica classica gli orologi non dipendono da come ci si muove.
Le grandezze misurate in si chiamano assolute (), quelle misurate in relative ().
Posizione
Se è la posizione dell'origine mobile vista da , la posizione del punto è
(per andare da a si passa da ).
Caso 1: trasla senza ruotare
Gli assi di restano sempre paralleli a quelli di (come un vagone su un binario dritto, o una piattaforma che scivola su un piano). Allora i versori di sono costanti e derivando la relazione delle posizioni si ottiene semplicemente
Formula (composizione di velocità e accelerazioni con in traslazione).
Esempio. Un passeggero cammina nel vagone a m/s nel verso di marcia; il treno va a m/s rispetto ai binari: m/s.
- è la velocità di trascinamento: la velocità che il punto avrebbe se fosse fermo in e venisse solo "trascinato" dal riferimento mobile;
- è l'accelerazione di trascinamento.
In parole: velocità assoluta = velocità relativa + velocità di trascinamento, e lo stesso per le accelerazioni. Rigirando: e , cioè la grandezza relativa è "assoluta del punto meno assoluta del riferimento".
Esempio: la barca sul fiume. Una barca punta perpendicolarmente alla riva e si muove rispetto all'acqua a ; la corrente trascina l'acqua parallelamente alla riva a . Rispetto alla riva la barca ha velocità , somma di due vettori perpendicolari:
Se il fiume è largo , la barca impiega (conta solo la componente perpendicolare alla riva) e approda più a valle.
Grafico interattivo: La barca sul fiume (ascissa: velocità lungo la riva in m/s, ordinata: velocità perpendicolare alla riva in m/s): v′ = 2 m/s rispetto all'acqua, v_O′ = 1,5 m/s della corrente e, sommandole, v = 2,5 m/s rispetto alla riva, inclinata di 36,9° dalla perpendicolare
Esempio: la pioggia vista dal treno. La pioggia cade verticalmente a , il treno corre a . Per il passeggero : componente orizzontale (all'indietro), verticale . Le gocce sul finestrino scendono inclinate di rispetto alla verticale.
Grafico interattivo: La pioggia vista dal treno (ascissa: velocità orizzontale in m/s, ordinata: verticale in m/s): la goccia cade a v = (0; −8), il treno va a (20; 0), quindi per il passeggero v′ = v − v_treno = (−20; −8), inclinata di 68° dalla verticale
Esempio: blocchetto su una piattaforma. Una piattaforma scende lungo un piano inclinato con accelerazione ; sopra di essa un blocchetto scivola senza attrito con accelerazione assoluta (lungo la stessa direzione). Rispetto alla piattaforma il blocchetto ha accelerazione , ed è questa che serve per sapere quando arriva in fondo alla piattaforma: Esercizio 40 · blocchetto su una piattaforma che scende lungo un piano inclinato.
Le trasformazioni di Galileo
Caso particolare: trasla con velocità costante rispetto a , e le origini coincidono a . Scegliendo gli assi e nella direzione di :
Formula (trasformazioni di Galileo).
e quindi , mentre perché .
Esempio. si muove a m/s: un punto con m all'istante s ha m in .
Conseguenza fondamentale: due riferimenti in moto relativo rettilineo uniforme misurano la stessa accelerazione. Siccome le forze (interazioni tra corpi) sono le stesse, la legge vale identica in entrambi. Se un riferimento è inerziale (vale il primo principio, Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →), lo è anche ogni altro riferimento che si muove di moto rettilineo uniforme rispetto a lui. Nessun esperimento di meccanica fatto dentro un treno che viaggia a velocità costante su un binario dritto può rivelare se il treno si muove (principio di relatività galileiana).
Caso 2: ruota
Se ruota con velocità angolare (vettore lungo l'asse di rotazione, verso dato dalla regola della mano destra, modulo = angolo percorso al secondo), i suoi versori cambiano direzione nel tempo. La derivata di un versore che ruota con velocità angolare è (formula di Poisson)
Velocità
Si scrive e si deriva tutto, anche i versori (prodotto di funzioni):
(il punto sopra indica la derivata rispetto al tempo). Quindi
Formula (velocità con riferimento rotante).
Esempio. Un punto fermo su un disco con a m dal centro ha velocità di trascinamento m/s, tangente al disco.
Il trascinamento è ancora "la velocità che avrebbe il punto se fosse fermo in ": quella dell'origine più quella dovuta alla rotazione, come un punto di un disco che gira (Moto circolareSulla circonferenza la posizione è data dall'angolo θ(t): s = Rθ, v = ωR con ω = dθ/dt. Moto uniforme: periodo T = 2π/ω, accelerazione solo centripeta ω²R. Moto non uniforme: anche accelerazione tangenziale αR. In forma vettoriale v = ω × r.Moto circolare →: ).
Accelerazione
Derivando ancora (con la stessa regola: ogni volta che si deriva un vettore scritto con i versori mobili compare un termine ) si ottiene il teorema di Coriolis:
Formula (accelerazione con riferimento rotante: trascinamento e Coriolis).
Esempio. Disco con e formica a m che cammina verso l'esterno a m/s: centripeta e Coriolis .
Il significato dei termini:
| termine | nome | significato |
|---|---|---|
| accelerazione relativa | misurata dall'osservatore in | |
| accelerazione dell'origine mobile | ||
| dovuta alla rotazione che accelera o rallenta (tangenziale) | ||
| centripeta | diretta verso l'asse, modulo ( = distanza dall'asse) | |
| di Coriolis | c'è solo se il punto si muove in |
I primi tre termini dopo formano l'accelerazione di trascinamento: è l'accelerazione che avrebbe il punto se fosse fermo in . Il termine di Coriolis è la novità: non dipende da dove si trova il punto, ma da come si muove rispetto al riferimento che ruota.
Da dove viene il fattore 2. Il termine compare due volte: una derivando i versori dentro , una derivando dentro .
Esempio: la formica sul giradischi. Un disco ruota con costante; una formica cammina lungo un raggio verso l'esterno a rispetto al disco. Quando è a dal centro:
- accelerazione relativa: (cammina a velocità costante lungo il raggio);
- trascinamento: solo il termine centripeto, verso il centro (, costante);
- Coriolis: , quindi , perpendicolare al raggio, nel verso di rotazione del disco.
Perché c'è Coriolis: allontanandosi dal centro la formica passa in zone del disco che si muovono più veloci ( cresce), quindi rispetto al suolo la sua velocità tangenziale deve aumentare, e per questo serve un'accelerazione nel verso della rotazione.
Riassunto
| trasla | trasla e ruota | |
|---|---|---|
| velocità | ||
| accelerazione | ||
| trascinamento | ||
| caso Galileo ( costante) |
Errori comuni
- Sbagliare il verso della sottrazione: la relativa è (assoluta del punto meno quella del riferimento), non il contrario.
- Sommare i moduli invece dei vettori: e perpendicolari danno , non .
- Dimenticare Coriolis quando il punto si muove su un riferimento che ruota.
- Pensare che il moto relativo dia l'accelerazione relativa "gratis": le leggi di Newton danno le accelerazioni assolute (in un riferimento inerziale); quelle relative si ottengono dopo, per differenza.
Versione ripasso
Il problema
Lo stesso moto visto da due riferimenti: (fisso, assoluto, di solito il suolo) e (mobile, relativo: treno, piattaforma, disco che ruota, origine ); il tempo è lo stesso. Serve la derivata di un vettoreUn vettore che dipende dal tempo si deriva e si integra componente per componente. La derivata di un versore è perpendicolare al versore e vale dφ/dt per il versore normale: per questo la derivata di un vettore ha una parte parallela (cambia il modulo) e una perpendicolare (cambia la direzione).Derivata e integrale di un vettore → e il Moto circolareSulla circonferenza la posizione è data dall'angolo θ(t): s = Rθ, v = ωR con ω = dθ/dt. Moto uniforme: periodo T = 2π/ω, accelerazione solo centripeta ω²R. Moto non uniforme: anche accelerazione tangenziale αR. In forma vettoriale v = ω × r.Moto circolare →. La posizione è:
Caso 1: trasla senza ruotare
Derivando la posizione, si ottengono le formule per velocità e accelerazione: Dove e sono rispettivamente la velocità di trascinamentoLa velocità che il punto avrebbe se fosse fermo in S' e venisse solo trascinato dal riferimento mobile. e l'accelerazione di trascinamento. La relativa è l'assoluta del punto meno quella del riferimento: .
Esempio: una barca punta perpendicolarmente alla riva a m/s rispetto all'acqua, la corrente va a m/s: m/s (non ); in un fiume largo m impiega s e approda m più a valle. Un blocchetto su una piattaforma ha accelerazione relativa (Esercizio 40 · blocchetto su una piattaforma che scende lungo un piano inclinato).
Trasformazioni di Galileo
Se trasla a velocità costante ( costante, ):
- Principio di relatività galileiana: le leggi di Newton (Leggi di NewtonLe tre leggi della dinamica: un corpo senza forze mantiene la sua velocità (nei sistemi inerziali), F = m a, e a ogni azione corrisponde una reazione uguale e opposta. Metodo per risolvere i problemi: diagramma di corpo libero, assi, proiezioni.Leggi di Newton →) valgono identiche in tutti i riferimenti inerziali; , .
Caso 2: ruota
Se ruota con velocità angolareVettore ω lungo l'asse di rotazione, verso dato dalla regola della mano destra, modulo uguale all'angolo percorso al secondo. i versori di cambiano e per la formula di Poisson :
Velocità
Il termine rappresenta la velocità dovuta alla rotazione del riferimento (come in un Moto circolareSulla circonferenza la posizione è data dall'angolo θ(t): s = Rθ, v = ωR con ω = dθ/dt. Moto uniforme: periodo T = 2π/ω, accelerazione solo centripeta ω²R. Moto non uniforme: anche accelerazione tangenziale αR. In forma vettoriale v = ω × r.Moto circolare →).
Accelerazione
Derivando ancora, con la stessa regola, si ottiene il teorema di CoriolisRelazione tra l'accelerazione assoluta e quella relativa in un riferimento che ruota: compaiono l'accelerazione di trascinamento e il termine 2ω×v'.:
- (accelerazione di Coriolis): non nulla solo se il punto si muove in .
- : accelerazione centripeta, diretta verso l'asse di rotazione.
Riassunto
| trasla | trasla e ruota | |
|---|---|---|
| velocità | ||
| accelerazione |
Errori comuni
- Scambiare l'ordine nella sottrazione vettoriale: .
- Sommare algebricamente i moduli invece di sommare i vettori (es. uso di Pitagora per vettori perpendicolari).
- Omettere il termine di Coriolis quando il moto relativo in presenza di rotazione. Esempio: una formica che cammina verso l'esterno a m/s su un disco con rad/s, a m: , centripeta di trascinamento m/s², Coriolis m/s².
- Applicare le leggi di Newton direttamente alle accelerazioni relative senza aver aggiunto le forze apparentiTermini correttivi di trascinamento e di Coriolis che si aggiungono alle forze vere nei riferimenti non inerziali. (Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparentiIn un riferimento accelerato o rotante la legge di Newton vale solo aggiungendo forze apparenti: −m·a_t (trascinamento, con la centrifuga) e −2m·ω×v' (Coriolis). Non sono interazioni tra corpi e non hanno reazione. Esempi: ascensore, pendolo su un vagone, blocco su una piattaforma, giostra, Terra.Sistemi di riferimento non inerziali e forze apparenti →).
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 1 · due sassi sulla stessa verticale
- Esercizio 2 · frenata e inseguimento in autostrada
- Esercizio 22 · blocchetto su piattaforma mobile tirato da un filo
- Esercizio 40 · blocchetto su una piattaforma che scende lungo un piano inclinato
- Esercizio 41 · blocchetto su una piattaforma frenata da una molla
- Esercizio 45 · pendolo appeso a una piattaforma libera