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Note per Studenti Lavoro termodinamico

Lavoro termodinamico

In questa pagina 8

Il modo "meccanico" in cui un gas scambia energia con l'ambiente: spostando un pistone. Prima: Temperatura ed equilibrio termicoUn sistema termodinamico si descrive con poche variabili di stato (p, V, T, n), che hanno senso solo all'equilibrio. Due sistemi a contatto attraverso una parete diatermica raggiungono l'equilibrio termico; il principio zero permette di definire la temperatura e di misurarla con un termometro. Kelvin: T = t(°C) + 273,15.Temperatura ed equilibrio termico → e la definizione meccanica in Lavoro e potenzaIl lavoro di una forza lungo uno spostamento è il prodotto scalare F·Δr (forza costante) o l'integrale di linea di F·dr (caso generale); si misura in joule e può essere positivo, negativo o nullo. La potenza è il lavoro per unità di tempo, P = F·v.Lavoro e potenza →. Seguito: Primo principio della termodinamicaUn sistema scambia energia con l'ambiente come calore Q (assorbito: positivo) e come lavoro W (fatto dal sistema: positivo). La variazione di energia interna, che è una funzione di stato, è ΔU = Q − W. È la conservazione dell'energia estesa ai fenomeni termici.Primo principio della termodinamica →. Esercizi: Esercizio 76 · compressione a pressione esterna costante e ciclo con un tratto lineare, Esercizio 77 · compressore che gonfia un tubolare.

Il lavoro fatto da un gas su un pistone

Un gas è chiuso in un cilindro da un pistone di area SS, libero di scorrere. Il gas spinge sul pistone con la forza F=p SF = p\,S (perpendicolare al pistone, verso l'esterno). Se il pistone si sposta verso l'esterno di un tratto dxdx, il lavoro fatto dal gas è

dW=F dx=p S dx=p dVdW = F\,dx = p\,S\,dx = p\,dV

perché S dxS\,dx è proprio l'aumento di volume dVdV. Per una variazione finita, dal volume ViV_i al volume VfV_f:

Definizione (lavoro termodinamico). W=∫ViVfp dV\boxed{W = \int_{V_i}^{V_f} p\,dV}

Esempio. Un gas a pressione costante p=1⋅105p = 1\cdot10^5 Pa che passa da Vi=10 dm3V_i = 10\ \text{dm}^3 a Vf=20 dm3V_f = 20\ \text{dm}^3: W=105⋅10−2=1000W = 10^5\cdot10^{-2} = 1000 J, positivo perché si espande.

Il risultato non dipende dalla forma del recipiente: vale per qualunque superficie che si deforma, perché conta solo la variazione di volume.

Convenzione dei segni

In termodinamica (e in questo corso) si usa la convenzione "della macchina":

  • W>0W > 0: lavoro fatto dal sistema sull'ambiente. Succede in un'espansione (dV>0dV > 0): il gas spinge il pistone e solleva pesi, muove ruote…
  • W<0W < 0: lavoro subito dal sistema, cioè fatto dall'ambiente sul gas. Succede in una compressione (dV<0dV < 0).
  • W=0W = 0 se il volume non cambia (trasformazione isocora, pistone bloccato).

Nei testi d'esame si trova sia "lavoro compiuto dal gas" sia "lavoro subito dal gas": il secondo è l'opposto del primo, e in una compressione è un numero positivo.

Trasformazioni quasistatiche, reversibili, irreversibili

Una trasformazione è il passaggio di un sistema da uno stato di equilibrio iniziale a uno finale.

  • Quasistatica: avviene così lentamente che il sistema passa per una successione di stati di equilibrio. In ogni istante le variabili di stato sono definite, e la trasformazione si disegna come una curva nel piano di Clapeyron (V,p)(V, p). Si realizza, idealmente, togliendo dal pistone un granello di sabbia alla volta.
  • Reversibile: quasistatica e senza attriti né altri effetti dissipativi. Si può ripercorrere all'indietro riportando sia il sistema sia l'ambiente allo stato iniziale. Nei testi: "compressione isoterma reversibile", "espansione reversibile".
  • Irreversibile: tutte le altre. Tipicamente: si sblocca di colpo un pistone, si appoggia un peso, si mette il gas a contatto con un serbatoio a temperatura diversa, si fa espandere il gas nel vuoto. Il sistema passa per stati di non equilibrio: si conoscono solo lo stato iniziale e quello finale, e nel piano di Clapeyron si disegna (se si vuole) con una linea tratteggiata, solo per ricordare quali stati collega.

Quale pressione mettere nell'integrale

La definizione corretta in generale usa la pressione che l'ambiente esercita sul pistone, pestp_{\text{est}}. Infatti il lavoro scambiato è quello delle forze che il gas e l'ambiente si fanno attraverso il pistone, e per il terzo principio la forza del gas sul pistone, se il pistone ha massa trascurabile e nessun attrito, è uguale a quella dell'ambiente:

W=∫ViVfpest dVW = \int_{V_i}^{V_f} p_{\text{est}}\,dV

  • Trasformazione quasistatica: ad ogni istante il gas è in equilibrio meccanico con l'esterno, pest=pp_{\text{est}} = p (pressione del gas), e si torna a W=∫p dVW = \int p\,dV con pp data dall'equazione della curva (per un gas ideale p=nRT/Vp = nRT/V).
  • Trasformazione irreversibile: la pressione del gas non è definita durante il processo, ma quella esterna sì (per esempio l'atmosfera più il peso di un blocco appoggiato sul pistone). Si usa pestp_{\text{est}}.

Caso più frequente all'esame: pressione esterna costante. Se l'ambiente spinge con pressione costante pestp_{\text{est}} (atmosfera, pistone con un peso sopra, "pressione esterna bruscamente portata a…"):

Formula (lavoro a pressione esterna costante). W=pest (Vf−Vi)W = p_{\text{est}}\,(V_f - V_i)

anche se la trasformazione è irreversibile. Alla fine il gas è di nuovo in equilibrio, quindi la sua pressione finale è pf=pestp_f = p_{\text{est}}.

Esempio. Un gas a pA=1,5×105 Pap_A = 1{,}5 \times 10^5\ \text{Pa} in VA=25 dm3V_A = 25\ \text{dm}^3 si espande, sbloccando il pistone, contro l'atmosfera p0=1,01×105 Pap_0 = 1{,}01 \times 10^5\ \text{Pa}, fino a VB=61,7 dm3V_B = 61{,}7\ \text{dm}^3. Il lavoro fatto dal gas è W=p0 (VB−VA)=1,01×105⋅36,7×10−3=3,71×103 JW = p_0\,(V_B - V_A) = 1{,}01 \times 10^5 \cdot 36{,}7 \times 10^{-3} = 3{,}71 \times 10^3\ \text{J}. Non si usa la pressione iniziale del gas, che è maggiore: il gas spinge con più forza solo all'inizio, ma l'energia ceduta all'ambiente è quella contro la pressione esterna.

Interpretazione grafica: l'area

Nel piano di Clapeyron (volume in ascissa, pressione in ordinata) l'integrale ∫ViVfp dV\int_{V_i}^{V_f} p\,dV è l'area sotto la curva della trasformazione, tra ViV_i e VfV_f:

Grafico interattivo: Isoterma di 1 mol di gas ideale a 300 K: p = nRT/V (ascissa: V in dm³, ordinata: p in kPa). Il lavoro nell'espansione da 10 a 40 dm³ è l'area sotto la curva, nRT ln 4 ≈ 3,46 kJ

Esempio (trapezio). Un gas passa reversibilmente da VB=10 dm3V_B = 10\ \text{dm}^3, pB=1,8×105 Pap_B = 1{,}8 \times 10^5\ \text{Pa} a VC=14,96 dm3V_C = 14{,}96\ \text{dm}^3, pC=2,5×105 Pap_C = 2{,}5 \times 10^5\ \text{Pa} con la pressione che cresce linearmente. Lavoro fatto dal gas:

W=1,8+2,52×105⋅4,96×10−3=2,15×105⋅4,96×10−3≈1,07×103 JW = \frac{1{,}8 + 2{,}5}{2} \times 10^5 \cdot 4{,}96 \times 10^{-3} = 2{,}15 \times 10^5 \cdot 4{,}96 \times 10^{-3} \approx 1{,}07 \times 10^3\ \text{J}

(dall'Esercizio 76 · compressione a pressione esterna costante e ciclo con un tratto lineare).

Il lavoro dipende dal percorso

Tra gli stessi due stati A e B si può passare in molti modi, e il lavoro cambia. Esempio: da A =(V1,p1)= (V_1, p_1) a B =(V2,p2)= (V_2, p_2) con V2>V1V_2 > V_1 e p2<p1p_2 < p_1:

  • prima isocora poi isobara (si abbassa la pressione a volume fisso, poi ci si espande a p2p_2): W=p2 (V2−V1)W = p_2\,(V_2 - V_1);
  • prima isobara poi isocora (ci si espande a p1p_1, poi si abbassa la pressione): W=p1 (V2−V1)W = p_1\,(V_2 - V_1), più grande.

Quindi il lavoro non è una funzione di stato: non si può parlare del "lavoro posseduto" da un gas in uno stato, ma solo del lavoro scambiato durante una trasformazione. Per questo si scrive δW\delta W (o dWdW con cautela) e non si può scrivere W=WB−WAW = W_B - W_A.

Grafico interattivo: Due percorsi tra gli stessi stati A = (10 dm³; 300 kPa) e B = (30 dm³; 100 kPa) (ascissa: V in dm³, ordinata: p in kPa; numeri scelti come esempio): prima isocora e poi isobara dà W = p₂(V₂ − V₁) = 2000 J (area inferiore); prima isobara e poi isocora dà W = p₁(V₂ − V₁) = 6000 J (area inferiore più area superiore)

Lavoro in un ciclo

Un ciclo è una trasformazione che riporta il sistema nello stato iniziale. Nel piano di Clapeyron è una curva chiusa, e il lavoro totale è l'area racchiusa:

  • positivo se il ciclo è percorso in senso orario (l'espansione avviene a pressione più alta della compressione: il gas fa più lavoro di quanto ne subisce). È il caso delle macchine termiche;
  • negativo se percorso in senso antiorario (macchine frigorifere).

Tornando allo stato iniziale le variabili di stato riprendono i loro valori, ma il lavoro totale in generale non è zero: è un'altra conferma che non è una funzione di stato. Su questo si basano le Macchine termiche e frigorifereUna macchina termica ripete un ciclo: assorbe calore, ne cede una parte e trasforma il resto in lavoro, con rendimento η = W/Qass = 1 − |Qced|/Qass. Il frigorifero percorre il ciclo al contrario. Cicli di Stirling, Otto e Diesel.Macchine termiche e frigorifere →.

Riassunto

trasformazione lavoro fatto dal gas
generale W=∫pest dVW = \int p_{\text{est}}\,dV
quasistatica W=∫p dVW = \int p\,dV = area sotto la curva
isocora W=0W = 0
isobara, o contro pestp_{\text{est}} costante W=p (Vf−Vi)W = p\,(V_f - V_i)
pp lineare in VV W=pi+pf2(Vf−Vi)W = \frac{p_i + p_f}{2}(V_f - V_i)
isoterma, gas ideale W=nRTln⁡(Vf/Vi)W = nRT \ln(V_f / V_i)
ciclo area racchiusa, >0> 0 se orario

Errori comuni

  • Usare la pressione del gas in una trasformazione irreversibile: conta la pressione esterna. Nell'esempio dell'espansione contro l'atmosfera, usare pAp_A dà un lavoro sbagliato del 50%50\%.
  • Sbagliare il segno: in una compressione il lavoro fatto dal gas è negativo; se il testo chiede il "lavoro subito" si dà il numero cambiato di segno.
  • Lasciare i volumi in dm³: con pp in Pa il volume va in m³, altrimenti il risultato è mille volte troppo grande.
  • Scrivere W=p ΔVW = p\,\Delta V per qualunque trasformazione: vale solo se la pressione (esterna) è costante.

Versione ripasso

Il modo meccanico in cui un gas scambia energia con l'ambiente (pistone di area SS): dW=pS dx=p dVdW = pS\,dx = p\,dV, definizione meccanica in Lavoro e potenzaIl lavoro di una forza lungo uno spostamento è il prodotto scalare F·Δr (forza costante) o l'integrale di linea di F·dr (caso generale); si misura in joule e può essere positivo, negativo o nullo. La potenza è il lavoro per unità di tempo, P = F·v.Lavoro e potenza →; segue il Primo principio della termodinamicaUn sistema scambia energia con l'ambiente come calore Q (assorbito: positivo) e come lavoro W (fatto dal sistema: positivo). La variazione di energia interna, che è una funzione di stato, è ΔU = Q − W. È la conservazione dell'energia estesa ai fenomeni termici.Primo principio della termodinamica →. Il lavoro scambiato durante una variazione di volume è: W=∫ViVfpest dVW = \int_{V_i}^{V_f} p_{\text{est}}\,dV

Convenzione dei segni

  • W>0W > 0: espansione (dV>0dV > 0), lavoro fatto dal sistema.
  • W<0W < 0: compressione (dV<0dV < 0), lavoro subito dal sistema.
  • W=0W = 0: trasformazione isocora.

Tipologie di trasformazioni

  • Quasistatica: il sistema passa per stati di equilibrio; la trasformazione è una curva nel piano di Clapeyron (V,p)(V, p) e pest=pp_{\text{est}} = p.
  • Reversibile: quasistatica e priva di dissipazioni (es. attriti).
  • Irreversibile: il sistema non è in equilibrio durante il processo; si utilizza pestp_{\text{est}} (che è definita).

Casi notevoli

  • Pressione esterna costante: W=pest(Vf−Vi)W = p_{\text{est}}(V_f - V_i).
  • Trasformazione lineare (pp vs VV): W=pi+pf2(Vf−Vi)W = \frac{p_i + p_f}{2}(V_f - V_i) (area del trapezio). Esempio (Esercizio 76 · compressione a pressione esterna costante e ciclo con un tratto lineare): da 1010 dm³, 1,8×1051{,}8 \times 10^5 Pa a 14,9614{,}96 dm³, 2,5×1052{,}5 \times 10^5 Pa: W=2,15×105⋅4,96×10−3=1,07×103W = 2{,}15 \times 10^5 \cdot 4{,}96 \times 10^{-3} = 1{,}07 \times 10^3 J.
  • Isoterma (gas ideale): W=nRTln⁡VfViW = nRT \ln\frac{V_f}{V_i}.

Il lavoro non è una funzione di stato: dipende dal percorso (da (V1,p1)(V_1, p_1) a (V2,p2)(V_2, p_2) prima isocora poi isobara dà p2(V2−V1)p_2(V_2 - V_1), prima isobara poi isocora p1(V2−V1)p_1(V_2 - V_1)). Su questo si basano le Macchine termiche e frigorifereUna macchina termica ripete un ciclo: assorbe calore, ne cede una parte e trasforma il resto in lavoro, con rendimento η = W/Qass = 1 − |Qced|/Qass. Il frigorifero percorre il ciclo al contrario. Cicli di Stirling, Otto e Diesel.Macchine termiche e frigorifere →. In un ciclo (curva chiusa nel piano di Clapeyron), il lavoro netto è l'area racchiusa: positivo se percorso in senso orario, negativo se antiorario.


Esercizio: espansione contro pressione esterna

Testo. Un gas a pA=1,5×105 Pap_A = 1{,}5 \times 10^5\ \text{Pa} in VA=25 dm3V_A = 25\ \text{dm}^3 si espande contro l'atmosfera p0=1,01×105 Pap_0 = 1{,}01 \times 10^5\ \text{Pa} fino a VB=61,7 dm3V_B = 61{,}7\ \text{dm}^3.

Metodo: Uso della formula per pestp_{\text{est}} costante.

  1. Conversione unità: VA=0,025 m3V_A = 0{,}025\ \text{m}^3, VB=0,0617 m3V_B = 0{,}0617\ \text{m}^3, ΔV=0,0367 m3\Delta V = 0{,}0367\ \text{m}^3.
  2. Calcolo: W=p0⋅ΔV=1,01×105⋅0,0367≈3,71×103 JW = p_0 \cdot \Delta V = 1{,}01 \times 10^5 \cdot 0{,}0367 \approx 3{,}71 \times 10^3\ \text{J} (con pAp_A si sbaglierebbe del 50%50\%: il gas cede energia all'ambiente contro la pressione esterna).

Errori tipici: Usare pAp_A invece di p0p_0; non convertire i volumi da dm3\text{dm}^3 a m3\text{m}^3 (errore di un fattore 1000).


Errori comuni

  • Scambiare pp del gas con pestp_{\text{est}} in trasformazioni irreversibili.
  • Sbagliare il segno del lavoro nelle compressioni.
  • Usare W=pΔVW = p\Delta V quando la pressione non è costante.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata