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Note per Studenti Oscillatore massa-molla-smorzatore e transitori

Oscillatore massa-molla-smorzatore e transitori

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Prerequisiti: Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneoPer y'' + a1 y' + a0 y = 0 con a0, a1 costanti si cercano soluzioni e^(λt): funzionano se λ è radice del polinomio caratteristico p(λ) = λ² + a1 λ + a0. Δ > 0 (radici λ1 ≠ λ2): y = c1 e^(λ1 t) + c2 e^(λ2 t). Δ = 0 (radice doppia λ): y = (c1 + c2 t) e^(λt). Δ < 0 (radici α ± iω): y = e^(αt)(c1 cos ωt + c2 sin ωt). Lo stesso metodo vale per ogni ordine.Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo →, Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completaPer y'' + a1 y' + a0 y = b(t) a coefficienti costanti l'integrale generale è y0 + yp: y0 dal polinomio caratteristico, yp con il metodo di somiglianza quando b(t) = Qm(t) e^(αt) cos(ωt) (o sin). Si pone λ̄ = α + iω: se p(λ̄) ≠ 0, yp = e^(αt)[Pm(t) cos ωt + Rm(t) sin ωt] con polinomi di grado m da determinare; se λ̄ è radice semplice si moltiplica per t, se è doppia per t² (risonanza). Se b = b1 + b2 si sommano le soluzioni particolari (principio di sovrapposizione).Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completa →, Equazioni differenziali lineari del primo ordiney' + a(t)y = b(t) con a, b continue su un intervallo I. Le soluzioni sono definite su tutto I e il problema di Cauchy ha una sola soluzione. Integrale generale: y = e^(−A(t))[c + ∫e^(A(t)) b(t) dt], con A primitiva di a; per l'omogenea (b = 0) y = c e^(−A(t)). Soluzione del problema con y(t0) = x0: stessa formula con A(t) = ∫ da t0 a t di a(s) ds e integrale da t0 a t. Si dimostra moltiplicando per e^(A(t)).Equazioni differenziali lineari del primo ordine →. Esercizi svolti: Esercizio 173 · massa, molla e smorzatore con tre smorzamenti, Esercizio 174 · oscillatore forzato con smorzamento, transitorio e regime permanente, Esercizio 175 · ampiezza della risposta e frequenza di massima ampiezza, Esercizio 176 · caduta con attrito viscoso e velocità limite.

Questa nota mette insieme, con i simboli della meccanica, tre risultati già visti: l'equazione omogenea a coefficienti costanti, il metodo di somiglianza per il termine noto e le equazioni lineari del primo ordine. È il modello più usato per un sistema meccanico che vibra (un albero su un supporto elastico, una sospensione, una trave con un carico in punta) e per i transitori (quanto tempo ci mette un sistema ad assestarsi).

Il modello

Una massa mm (in kg) si muove lungo una retta; x(t)x(t) è lo spostamento dalla posizione di equilibrio (in m). Agiscono tre forze:

  • la molla, di costante elastica kk (in N/m), che richiama verso l'equilibrio: −k x-k\,x;
  • lo smorzatore viscoso, di coefficiente cc (in N⋅\cdots/m), che si oppone alla velocità: −c x′-c\,x';
  • una forza esterna F(t)F(t) (in N), data.

La legge di Newton m x′′=somma delle forzem\,x'' = \text{somma delle forze} dà m x′′(t)+c x′(t)+k x(t)=F(t)(M)m\,x''(t) + c\,x'(t) + k\,x(t) = F(t) \tag{$M$} Dividendo per m>0m > 0 si ottiene x′′+cm x′+km x=F(t)mx'' + \frac cm\,x' + \frac km\,x = \frac{F(t)}{m}, che è l'equazione lineare a coefficienti costanti y′′+a1y′+a0y=b(t)y'' + a_1 y' + a_0 y = b(t) con a1=cma_1 = \frac cm, a0=kma_0 = \frac km, b=Fmb = \frac Fm. (Nella nota Equazioni differenziali - introduzione e problema di CauchyUn'equazione differenziale ordinaria di ordine n ha come incognita una funzione y(t) e lega y⁽ⁿ⁾ a t, y, y', …, y⁽ⁿ⁻¹⁾. L'integrale generale è l'insieme delle soluzioni, definite su un intervallo; di solito sono infinite e dipendono da n costanti. Il problema di Cauchy aggiunge n condizioni iniziali in un istante t0 (y(t0), …, y⁽ⁿ⁻¹⁾(t0)) e sotto opportune ipotesi ha una sola soluzione. y⁽ⁿ⁾ = f(t) si risolve integrando n volte.Equazioni differenziali - introduzione e problema di Cauchy → la molla si chiamava hh e lo smorzatore kk: qui si usano i simboli della meccanica.)

Tre grandezze caratteristiche

  • Pulsazione propria ω0=km\omega_0 = \sqrt{\dfrac km} (in rad/s): è la pulsazione con cui oscillerebbe il sistema senza smorzatore (c=0c = 0). Il periodo è T0=2πω0T_0 = \frac{2\pi}{\omega_0}.
  • Smorzamento critico ccr=2k mc_{cr} = 2\sqrt{k\,m}: il valore di cc che annulla il discriminante, come si vede sotto.
  • Rapporto di smorzamento ζ=cccr\zeta = \dfrac{c}{c_{cr}} (numero puro): dice quanto lo smorzatore è "forte" rispetto alla molla e alla massa.

Il polinomio caratteristico di (M)(M) con F=0F = 0 è mλ2+cλ+k=0m\lambda^2 + c\lambda + k = 0, con discriminante Δ=c2−4mk\Delta = c^2 - 4mk. Quindi Δ>0  ⟺  c>ccr,Δ=0  ⟺  c=ccr,Δ<0  ⟺  c<ccr\Delta > 0 \iff c > c_{cr}, \qquad \Delta = 0 \iff c = c_{cr}, \qquad \Delta < 0 \iff c < c_{cr}

Vibrazioni libere (F=0F = 0): tre regimi

Le radici sono λ1,2=−c±c2−4mk2m\lambda_{1,2} = \dfrac{-c \pm \sqrt{c^2 - 4mk}}{2m}. Applicando il teorema dell'omogenea:

Smorzamento Radici Soluzione generale Comportamento
c>ccrc > c_{cr} (sovrasmorzato) λ1≠λ2\lambda_1 \ne \lambda_2 reali, entrambe <0< 0 c1eλ1t+c2eλ2tc_1 e^{\lambda_1 t} + c_2 e^{\lambda_2 t} torna a 00 senza oscillare
c=ccrc = c_{cr} (critico) λ=−c2m=−ω0\lambda = -\frac{c}{2m} = -\omega_0 doppia (c1+c2t) e−ω0t(c_1 + c_2 t)\,e^{-\omega_0 t} torna a 00 senza oscillare, il più in fretta possibile senza oscillare
0<c<ccr0 < c < c_{cr} (sottosmorzato) −c2m±i ωd-\frac{c}{2m} \pm i\,\omega_d e−c2mt(c1cos⁡ωdt+c2sin⁡ωdt)e^{-\frac{c}{2m}t}\big(c_1\cos\omega_d t + c_2 \sin \omega_d t\big) oscilla con ampiezza che decade

Nel caso sottosmorzato la pulsazione smorzata è ωd=km−c24m2=ω01−ζ2  <  ω0\omega_d = \sqrt{\frac km - \frac{c^2}{4m^2}} = \omega_0\sqrt{1 - \zeta^2} \;<\; \omega_0 (è la parte immaginaria delle radici: ωd=4mk−c22m\omega_d = \frac{\sqrt{4mk - c^2}}{2m}). Lo smorzatore rallenta un poco l'oscillazione, oltre a farla decadere. Con C=c12+c22C = \sqrt{c_1^2 + c_2^2} e un angolo φ\varphi opportuno la soluzione si scrive anche C e−c2mtcos⁡(ωdt−φ)C\,e^{-\frac{c}{2m}t}\cos(\omega_d t - \varphi): un coseno racchiuso tra le curve ±Ce−c2mt\pm C e^{-\frac{c}{2m}t}.

Perché con c>0c > 0 tutto torna a zero. Nel primo caso c2−4mk<c\sqrt{c^2 - 4mk} < c (si sottrae 4mk>04mk > 0 sotto radice), quindi entrambe le radici hanno numeratore −c±(qualcosa minore di c)-c \pm (\text{qualcosa minore di } c), negativo. Nel secondo e nel terzo la parte reale è −c2m<0-\frac{c}{2m} < 0. In tutti i casi ogni esponenziale ha esponente con parte reale negativa e perciò x(t)→0x(t) \to 0 per t→+∞t \to +\infty (il fattore tt del caso critico è battuto dall'esponenziale: t e−ω0t→0t\,e^{-\omega_0 t} \to 0 per la gerarchia degli infinitiUn esponenziale negativo vince su qualunque potenza di t.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti →). Il moto libero di un sistema smorzato è dunque un transitorio: dopo un certo tempo non resta traccia delle condizioni iniziali.

Il caso c=0c = 0 (senza smorzatore): le radici sono ±iω0\pm i\omega_0 e x=Ccos⁡(ω0t−φ)x = C\cos(\omega_0 t - \varphi) oscilla per sempre, con ampiezza costante.

Nessuna oscillazione nei primi due regimi. Con c≥ccrc \ge c_{cr} la soluzione non ha mai più di uno zero: c1eλ1t+c2eλ2t=0c_1 e^{\lambda_1 t} + c_2 e^{\lambda_2 t} = 0 equivale a e(λ1−λ2)t=−c2c1e^{(\lambda_1 - \lambda_2)t} = -\frac{c_2}{c_1}, che ha al più una soluzione perché l'esponenziale è iniettivo; e c1+c2t=0c_1 + c_2 t = 0 ha al più una soluzione. Il sottosmorzato invece passa per 00 infinite volte, a distanza πωd\frac{\pi}{\omega_d} l'una dall'altra.

Grafico interattivo: Stesso sistema (m = 2 kg, k = 8 N/m, x(0) = 0,1 m, x'(0) = 0) con tre smorzatori: c = 10 sovrasmorzato, c = 8 critico (c_cr = 8), c = 2 sottosmorzato

Esempio svolto: sovrasmorzato dopo un colpo

Una massa m=0,5m = 0{,}5 kg, con molla k=4k = 4 N/m e smorzatore c=3c = 3 N⋅\cdots/m, parte dall'equilibrio, x(0)=0x(0) = 0, con velocità x′(0)=1x'(0) = 1 m/s (un colpo). Si cerca x(t)x(t) e lo spostamento massimo.

Passo 1: quale regime? ccr=24⋅0,5=22≈2,83c_{cr} = 2\sqrt{4 \cdot 0{,}5} = 2\sqrt2 \approx 2{,}83 N⋅\cdots/m e c=3>ccrc = 3 > c_{cr}: sovrasmorzato.

Passo 2: radici. 0,5λ2+3λ+4=00{,}5\lambda^2 + 3\lambda + 4 = 0, cioè λ2+6λ+8=0\lambda^2 + 6\lambda + 8 = 0, da cui λ=−3±1\lambda = -3 \pm 1, cioè λ1=−2\lambda_1 = -2 e λ2=−4\lambda_2 = -4. Integrale generale: x(t)=c1e−2t+c2e−4tx(t) = c_1 e^{-2t} + c_2 e^{-4t}.

Passo 3: condizioni iniziali. x(0)=c1+c2=0x(0) = c_1 + c_2 = 0 e x′(0)=−2c1−4c2=1x'(0) = -2c_1 - 4c_2 = 1. Dalla prima c2=−c1c_2 = -c_1; nella seconda −2c1+4c1=2c1=1-2c_1 + 4c_1 = 2c_1 = 1, quindi c1=12c_1 = \frac12, c2=−12c_2 = -\frac12: x(t)=12(e−2t−e−4t) mx(t) = \tfrac12\left(e^{-2t} - e^{-4t}\right) \ \text{m}

Passo 4: massimo. x′(t)=−e−2t+2e−4t=e−2t(2e−2t−1)=0x'(t) = -e^{-2t} + 2e^{-4t} = e^{-2t}\left(2e^{-2t} - 1\right) = 0 se e−2t=12e^{-2t} = \frac12, cioè t=ln⁡22≈0,347t = \frac{\ln 2}{2} \approx 0{,}347 s. Lì x=12(12−14)=18=0,125x = \frac12\left(\frac12 - \frac14\right) = \frac18 = 0{,}125 m. Per tt minore x′>0x' > 0, per tt maggiore x′<0x' < 0: è il massimo. Poi xx decresce verso 00 senza mai diventare negativo (infatti e−2t>e−4te^{-2t} > e^{-4t} per ogni t>0t > 0): la massa torna all'equilibrio senza oltrepassarlo.

Forza periodica: transitorio e regime permanente

Una forza esterna armonica F(t)=F0cos⁡(Ωt)F(t) = F_0\cos(\Omega t) (F0F_0 in N, Ω\Omega in rad/s: per esempio lo squilibrio di un albero in rotazione) dà m x′′+c x′+k x=F0cos⁡(Ωt)(MΩ)m\,x'' + c\,x' + k\,x = F_0\cos(\Omega t) \tag{$M_\Omega$} L'integrale generale è x=x0+xpx = x_0 + x_p, con x0x_0 l'integrale dell'omogenea (il moto libero di sopra) e xpx_p una soluzione particolare.

Non c'è risonanza nel senso del metodo di somiglianza. Nel metodo si confronta λˉ=iΩ\bar\lambda = i\Omega con le radici del polinomio caratteristico. Se c>0c > 0 le radici hanno parte reale negativa, mentre iΩi\Omega ha parte reale 00: non coincidono mai. Quindi xp=Acos⁡(Ωt)+Bsin⁡(Ωt)x_p = A\cos(\Omega t) + B\sin(\Omega t) (con tutti e due, anche se FF ha solo il coseno).

Calcolo di AA e BB. Con xp′′=−Ω2xpx_p'' = -\Omega^2 x_p la sostituzione dà [(k−mΩ2)A+cΩ B]cos⁡(Ωt)+[−cΩ A+(k−mΩ2)B]sin⁡(Ωt)=F0cos⁡(Ωt)\big[(k - m\Omega^2)A + c\Omega\,B\big]\cos(\Omega t) + \big[-c\Omega\,A + (k - m\Omega^2)B\big]\sin(\Omega t) = F_0\cos(\Omega t) Uguagliando i coefficienti: {(k−mΩ2)A+cΩ B=F0−cΩ A+(k−mΩ2)B=0\begin{cases} (k - m\Omega^2)A + c\Omega\,B = F_0 \\ -c\Omega\,A + (k - m\Omega^2)B = 0 \end{cases} Sia D=(k−mΩ2)2+(cΩ)2>0D = (k - m\Omega^2)^2 + (c\Omega)^2 > 0. Il sistema ha la soluzione unica A=F0 (k−mΩ2)D,B=F0 cΩDA = \frac{F_0\,(k - m\Omega^2)}{D}, \qquad B = \frac{F_0\,c\Omega}{D} (si verifica sostituendo: la seconda equazione dà −cΩ(k−mΩ2)+(k−mΩ2)cΩ=0-c\Omega(k - m\Omega^2) + (k - m\Omega^2)c\Omega = 0, la prima F0D/D=F0F_0 D/D = F_0).

Ampiezza e fase. Si scrive Acos⁡(Ωt)+Bsin⁡(Ωt)=Xcos⁡(Ωt−φ)A\cos(\Omega t) + B\sin(\Omega t) = X\cos(\Omega t - \varphi) con X=A2+B2=F0(k−mΩ2)2+(cΩ)2,tan⁡φ=BA=cΩk−mΩ2X = \sqrt{A^2 + B^2} = \frac{F_0}{\sqrt{(k - m\Omega^2)^2 + (c\Omega)^2}}, \qquad \tan\varphi = \frac BA = \frac{c\Omega}{k - m\Omega^2} (infatti A2+B2=F02 DD2=F02DA^2 + B^2 = \frac{F_0^2\,D}{D^2} = \frac{F_0^2}{D}). Lo sfasamento φ∈ ]0,π[\varphi \in\, ]0, \pi[ dice quanto la risposta è in ritardo rispetto alla forza (in tempo: φΩ\frac{\varphi}{\Omega}).

Risultato. Per c>0c > 0 ogni soluzione di (MΩ)(M_\Omega) è x(t)=x0(t)⏟transitorio → 0+Xcos⁡(Ωt−φ)⏟regime permanentex(t) = \underbrace{x_0(t)}_{\text{transitorio}\ \to\ 0} + \underbrace{X\cos(\Omega t - \varphi)}_{\text{regime permanente}} Le costanti c1,c2c_1, c_2 di x0x_0 (cioè le condizioni iniziali) influenzano solo il transitorio: dopo un tempo di qualche costante di tempo 2mc\frac{2m}{c} il moto è la sola oscillazione a regime, con la stessa pulsazione Ω\Omega della forza, ampiezza XX e fase φ\varphi.

Esempio svolto: x′′+2x′+10x=5cos⁡(3t)x'' + 2x' + 10x = 5\cos(3t)

Qui m=1m = 1, c=2c = 2, k=10k = 10, F0=5F_0 = 5, Ω=3\Omega = 3 (unità del Sistema Internazionale).

Regime permanente. k−mΩ2=10−9=1k - m\Omega^2 = 10 - 9 = 1, cΩ=6c\Omega = 6, D=1+36=37D = 1 + 36 = 37. Quindi A=5⋅137=537,B=5⋅637=3037,X=537≈0,822 m,φ=arctan⁡6≈1,406 radA = \frac{5 \cdot 1}{37} = \frac{5}{37}, \quad B = \frac{5\cdot 6}{37} = \frac{30}{37}, \quad X = \frac{5}{\sqrt{37}} \approx 0{,}822\ \text{m}, \quad \varphi = \arctan 6 \approx 1{,}406\ \text{rad} Transitorio. λ2+2λ+10=0⇒λ=−1±3i\lambda^2 + 2\lambda + 10 = 0 \Rightarrow \lambda = -1 \pm 3i, quindi x0=e−t(c1cos⁡3t+c2sin⁡3t)x_0 = e^{-t}(c_1\cos 3t + c_2\sin 3t).

Partendo da fermo, x(0)=0x(0) = 0 e x′(0)=0x'(0) = 0. Da x(0)=c1+A=0x(0) = c_1 + A = 0 si ha c1=−537c_1 = -\frac{5}{37}. Da x′(0)=−c1+3c2+3B=0x'(0) = -c_1 + 3c_2 + 3B = 0 (derivata di e−t(… )e^{-t}(\dots) in 00 è −c1+3c2-c_1 + 3c_2, derivata di xpx_p in 00 è 3B3B): 537+3c2+9037=0\frac{5}{37} + 3c_2 + \frac{90}{37} = 0, quindi c2=−95111c_2 = -\frac{95}{111}. In conclusione x(t)=e−t(−537cos⁡3t−95111sin⁡3t)+537cos⁡3t+3037sin⁡3tx(t) = e^{-t}\left(-\tfrac{5}{37}\cos 3t - \tfrac{95}{111}\sin 3t\right) + \tfrac{5}{37}\cos 3t + \tfrac{30}{37}\sin 3t Il primo pezzo, che contiene il fattore e−te^{-t}, è il transitorio: dopo 55 s vale al più 0,87⋅e−5≈0,0060{,}87 \cdot e^{-5} \approx 0{,}006 m, contro un'oscillazione a regime di ampiezza 0,8220{,}822 m.

Come varia l'ampiezza con la pulsazione della forza

L'ampiezza a regime X(Ω)=F0/D(Ω)X(\Omega) = F_0/\sqrt{D(\Omega)} è grande quando DD è piccolo.

  • Ω=0\Omega = 0 (forza costante): X=F0kX = \frac{F_0}{k}, lo spostamento statico della molla.
  • Ω=ω0\Omega = \omega_0: k−mω02=0k - m\omega_0^2 = 0 e D=(cω0)2D = (c\omega_0)^2, quindi X=F0c ω0X = \dfrac{F_0}{c\,\omega_0}. Più cc è piccolo e più l'ampiezza è grande: per c→0c \to 0 tende a +∞+\infty, che è la risonanza senza smorzatore (Esercizio 167 · oscillatore armonico forzato e risonanza, dove l'ampiezza cresce come tt).
  • Ω→+∞\Omega \to +\infty: D∼m2Ω4→+∞D \sim m^2\Omega^4 \to +\infty e X→0X \to 0: una massa non riesce a seguire una forza troppo veloce.

Dove sta il massimo. Posto s=Ω2s = \Omega^2, D(s)=(k−ms)2+c2sD(s) = (k - ms)^2 + c^2 s è un polinomio di secondo grado in ss, con coefficiente di s2s^2 uguale a m2>0m^2 > 0. Il minimo si ha dove la derivata si annulla: −2m(k−ms)+c2=0-2m(k - ms) + c^2 = 0, cioè Ωr2=km−c22m2=ω02−c22m2\Omega_r^2 = \frac km - \frac{c^2}{2m^2} = \omega_0^2 - \frac{c^2}{2m^2} Ha senso (cioè Ωr>0\Omega_r > 0) solo se c2<2mkc^2 < 2mk; altrimenti DD cresce per ogni s>0s > 0 e XX decresce da F0k\frac{F_0}{k} senza nessun picco. Il massimo (pulsazione di risonanza) è leggermente sotto ω0\omega_0, e sempre sotto ωd\omega_d. Esempio numerico nell'Esercizio 175 · ampiezza della risposta e frequenza di massima ampiezza.

Il primo ordine: velocità limite e costante di tempo

Un corpo di massa mm che si muove in un fluido, con resistenza viscosa −c v-c\,v proporzionale alla velocità, spinto da una forza costante FF (il peso, una spinta), obbedisce a m v′+c v=F⟺v′+cm v=Fmm\,v' + c\,v = F \quad\Longleftrightarrow\quad v' + \frac cm\,v = \frac Fm È lineare del primo ordine con a=cm>0a = \frac cm > 0 e b=Fmb = \frac Fm costanti. Con la formula risolvente (A(t)=cmtA(t) = \frac cm t): v(t)=e−cmt[c1+∫ecmtFm dt]=Fc+c1e−cmt,v(0)=v0⇒ v(t)=Fc+(v0−Fc)e−cmt v(t) = e^{-\frac cm t}\left[c_1 + \int e^{\frac cm t}\frac Fm\,dt\right] = \frac Fc + c_1 e^{-\frac cm t}, \qquad v(0) = v_0 \Rightarrow \boxed{\,v(t) = \frac Fc + \Big(v_0 - \frac Fc\Big)e^{-\frac cm t}\,}

  • Velocità limite v∞=Fcv_\infty = \dfrac{F}{c}: è la soluzione costante (dove v′=0v' = 0, la forza è bilanciata dalla resistenza), e tutte le soluzioni vi tendono, qualunque sia v0v_0.
  • Costante di tempo τ=mc\tau = \dfrac{m}{c}: il fattore è e−t/τe^{-t/\tau}. La distanza dalla velocità limite si riduce del fattore e−1≈0,368e^{-1} \approx 0{,}368 ogni τ\tau.
Tempo τ\tau 3τ3\tau 5τ5\tau
frazione del salto v∞−v0v_\infty - v_0 già percorsa 1−e−1≈63,2%1 - e^{-1} \approx 63{,}2\% 1−e−3≈95,0%1 - e^{-3} \approx 95{,}0\% 1−e−5≈99,3%1 - e^{-5} \approx 99{,}3\%

Per questo si dice che un transitorio del primo ordine si esaurisce in circa 3τ3\tau-5τ5\tau. La stessa forma y(t)=y∞+(y0−y∞)e−t/τy(t) = y_\infty + (y_0 - y_\infty)e^{-t/\tau} vale per ogni equazione y′+ay=by' + a y = b con a>0a > 0 costante (y∞=bay_\infty = \frac ba, τ=1a\tau = \frac1a). Esempio: caduta con attrito, Esercizio 176 · caduta con attrito viscoso e velocità limite. Con resistenza proporzionale al quadrato della velocità l'equazione non è lineare ma a variabili separabili: Equazioni differenziali a variabili separabiliy' = a(t) b(y) con a continua su I e b continua su J. Gli zeri ȳ di b danno le soluzioni costanti y = ȳ (integrali singolari). Le altre si trovano dividendo per b(y) e integrando: ∫dy/b(y) = ∫a(t)dt + c, poi si ricava y. Se b è C¹ la soluzione del problema di Cauchy è unica, ma può esistere solo su un intervallo più piccolo di I; se b è solo continua può non essere unica (y' = ∛y).Equazioni differenziali a variabili separabili →.

Esempio svolto: raffreddamento di un pezzo

Un pezzo di acciaio a 200200 °C viene lasciato in un ambiente a 2020 °C. Secondo la legge di Newton la temperatura TT varia con rapidità proporzionale alla differenza con l'ambiente: T′=−κ (T−20)T' = -\kappa\,(T - 20), con κ=0,05\kappa = 0{,}05 min−1^{-1}. Posto u=T−20u = T - 20, si ha u′=−κuu' = -\kappa u (Malthus con tasso negativo): u=u0e−κtu = u_0 e^{-\kappa t}, cioè T(t)=20+180 e−0,05 tT(t) = 20 + 180\,e^{-0{,}05\,t} con costante di tempo τ=1κ=20\tau = \frac1\kappa = 20 min. Quando arriva a 5050 °C? 20+180e−0,05t=50  ⟺  e−0,05t=30180=16  ⟺  t=ln⁡60,05≈35,820 + 180e^{-0{,}05t} = 50 \iff e^{-0{,}05t} = \frac{30}{180} = \frac16 \iff t = \frac{\ln 6}{0{,}05} \approx 35{,}8 min. Dopo 5τ=1005\tau = 100 min la differenza con l'ambiente è 180 e−5≈1,2180\,e^{-5} \approx 1{,}2 °C: praticamente a regime.

Errori comuni

  • Dire che il sovrasmorzato "oscilla più lentamente": non oscilla affatto; ha al più un passaggio per l'equilibrio.
  • Usare ω0\omega_0 al posto di ωd\omega_d nel sottosmorzato: l'argomento di seno e coseno è ωd=ω01−ζ2\omega_d = \omega_0\sqrt{1-\zeta^2}, mentre il decadimento è e−c2mte^{-\frac{c}{2m}t}.
  • Confondere cm\frac{c}{m} con c2m\frac{c}{2m}: nella formula λ=−c2m±iωd\lambda = -\frac{c}{2m} \pm i\omega_d compare c2m\frac{c}{2m}; cm\frac cm è il coefficiente di x′x'.
  • Cercare la risonanza con lo smorzatore: con c>0c > 0 non serve moltiplicare per tt; l'ampiezza a regime è sempre finita, anche se può essere grande.
  • Pensare che le condizioni iniziali cambino il regime permanente: lo cambiano solo nel transitorio.
  • Dimenticare il seno in xpx_p quando FF è solo un coseno: B=F0cΩD≠0B = \frac{F_0 c\Omega}{D} \neq 0 se c>0c > 0.

Domande d'esame

  • Per quali valori di cc il moto libero non oscilla? Per c≥ccr=2kmc \ge c_{cr} = 2\sqrt{km} (Δ≥0\Delta \ge 0): la soluzione è combinazione di esponenziali (o (c1+c2t)eλt(c_1 + c_2t)e^{\lambda t}) e ha al più uno zero.
  • Che cosa succede a x(t)x(t) per t→+∞t \to +\infty nel moto libero con c>0c > 0? Tende a 00, perché tutte le radici hanno parte reale negativa.
  • Che cos'è il transitorio, e che cos'è il regime permanente? Transitorio è x0x_0 (soluzione dell'omogenea, tende a 00, dipende dalle condizioni iniziali), regime permanente è xpx_p (oscilla con la pulsazione della forza, ampiezza XX, non dipende dalle condizioni iniziali).
  • Qual è l'ampiezza a regime per F0cos⁡(Ωt)F_0\cos(\Omega t)? X=F0/(k−mΩ2)2+(cΩ)2X = F_0/\sqrt{(k - m\Omega^2)^2 + (c\Omega)^2}; per Ω=ω0\Omega = \omega_0 vale F0cω0\frac{F_0}{c\omega_0}.
  • Quanto vale la velocità limite di mv′+cv=Fm v' + c v = F e dopo quanto tempo si raggiunge? v∞=Fcv_\infty = \frac Fc; non si raggiunge mai in tempo finito, ma in 3τ3\tau-5τ5\tau con τ=mc\tau = \frac mc si è al 9595-99%99\%.

Versione ripasso

Prerequisiti: Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneoPer y'' + a1 y' + a0 y = 0 con a0, a1 costanti si cercano soluzioni e^(λt): funzionano se λ è radice del polinomio caratteristico p(λ) = λ² + a1 λ + a0. Δ > 0 (radici λ1 ≠ λ2): y = c1 e^(λ1 t) + c2 e^(λ2 t). Δ = 0 (radice doppia λ): y = (c1 + c2 t) e^(λt). Δ < 0 (radici α ± iω): y = e^(αt)(c1 cos ωt + c2 sin ωt). Lo stesso metodo vale per ogni ordine.Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo →, Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completaPer y'' + a1 y' + a0 y = b(t) a coefficienti costanti l'integrale generale è y0 + yp: y0 dal polinomio caratteristico, yp con il metodo di somiglianza quando b(t) = Qm(t) e^(αt) cos(ωt) (o sin). Si pone λ̄ = α + iω: se p(λ̄) ≠ 0, yp = e^(αt)[Pm(t) cos ωt + Rm(t) sin ωt] con polinomi di grado m da determinare; se λ̄ è radice semplice si moltiplica per t, se è doppia per t² (risonanza). Se b = b1 + b2 si sommano le soluzioni particolari (principio di sovrapposizione).Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completa →, Equazioni differenziali lineari del primo ordiney' + a(t)y = b(t) con a, b continue su un intervallo I. Le soluzioni sono definite su tutto I e il problema di Cauchy ha una sola soluzione. Integrale generale: y = e^(−A(t))[c + ∫e^(A(t)) b(t) dt], con A primitiva di a; per l'omogenea (b = 0) y = c e^(−A(t)). Soluzione del problema con y(t0) = x0: stessa formula con A(t) = ∫ da t0 a t di a(s) ds e integrale da t0 a t. Si dimostra moltiplicando per e^(A(t)).Equazioni differenziali lineari del primo ordine →.

Modello

m x′′+c x′+k x=F(t)m\,x'' + c\,x' + k\,x = F(t) Massa mm, molla kk (N/m), smorzatore cc (N⋅\cdots/m), forza esterna FF. Dividendo per mm: a1=cma_1 = \frac cm, a0=kma_0 = \frac km.

  • ω0=k/m\omega_0 = \sqrt{k/m} (pulsazione propria), ccr=2kmc_{cr} = 2\sqrt{km}, ζ=c/ccr\zeta = c/c_{cr}. Δ=c2−4mk\Delta = c^2 - 4mk.

Moto libero (F=0F = 0)

Regime Soluzione
c>ccrc > c_{cr} c1eλ1t+c2eλ2tc_1 e^{\lambda_1 t} + c_2 e^{\lambda_2 t}, λ1,2<0\lambda_{1,2} < 0, nessuna oscillazione
c=ccrc = c_{cr} (c1+c2t) e−ω0t(c_1 + c_2 t)\,e^{-\omega_0 t}
c<ccrc < c_{cr} e−c2mt(c1cos⁡ωdt+c2sin⁡ωdt)e^{-\frac{c}{2m}t}(c_1\cos\omega_d t + c_2\sin\omega_d t), ωd=ω01−ζ2\omega_d = \omega_0\sqrt{1-\zeta^2}

Con c>0c > 0: radici con parte reale negativa, x(t)→0x(t) \to 0 (transitorio). Con c=0c = 0: Ccos⁡(ω0t−φ)C\cos(\omega_0 t - \varphi), oscilla per sempre. Sovrasmorzato e critico hanno al più uno zero.

Esempio: m=0,5m = 0{,}5, k=4k = 4, c=3c = 3, x(0)=0x(0) = 0, x′(0)=1x'(0) = 1: λ=−2,−4\lambda = -2, -4, x=12(e−2t−e−4t)x = \frac12(e^{-2t} - e^{-4t}), massimo 18\frac18 in t=ln⁡22t = \frac{\ln 2}{2}.

Forza F0cos⁡(Ωt)F_0\cos(\Omega t) con c>0c > 0

Niente risonanza: xp=Acos⁡Ωt+Bsin⁡Ωtx_p = A\cos\Omega t + B\sin\Omega t, con (k−mΩ2)A+cΩB=F0,−cΩA+(k−mΩ2)B=0(k - m\Omega^2)A + c\Omega B = F_0, \qquad -c\Omega A + (k - m\Omega^2)B = 0 xp=Xcos⁡(Ωt−φ),X=F0(k−mΩ2)2+(cΩ)2,tan⁡φ=cΩk−mΩ2x_p = X\cos(\Omega t - \varphi), \quad X = \frac{F_0}{\sqrt{(k - m\Omega^2)^2 + (c\Omega)^2}}, \quad \tan\varphi = \frac{c\Omega}{k - m\Omega^2} x=x0x = x_0 (transitorio, →0\to 0) + xp+\ x_p (regime permanente, pulsazione Ω\Omega, indipendente dalle condizioni iniziali).

  • X(0)=F0kX(0) = \frac{F_0}{k}, X(ω0)=F0cω0X(\omega_0) = \frac{F_0}{c\omega_0}, X→0X \to 0 per Ω→∞\Omega \to \infty.
  • Massimo di XX in Ωr2=km−c22m2\Omega_r^2 = \frac km - \frac{c^2}{2m^2} (solo se c2<2mkc^2 < 2mk), poco sotto ω0\omega_0.

Esempio: x′′+2x′+10x=5cos⁡3tx'' + 2x' + 10x = 5\cos 3t: D=37D = 37, A=537A = \frac5{37}, B=3037B = \frac{30}{37}, X=537≈0,822X = \frac{5}{\sqrt{37}} \approx 0{,}822, φ=arctan⁡6\varphi = \arctan 6.

Primo ordine

m v′+c v=F ⇒ v(t)=Fc+(v0−Fc)e−t/τ,τ=mcm\,v' + c\,v = F \ \Rightarrow\ v(t) = \frac Fc + \Big(v_0 - \frac Fc\Big)e^{-t/\tau}, \qquad \tau = \frac mc Velocità limite Fc\frac Fc; dopo τ\tau, 3τ3\tau, 5τ5\tau si è al 63%63\%, 95%95\%, 99,3%99{,}3\% del salto. Stessa forma per y′+ay=by' + ay = b (a>0a > 0): y∞=bay_\infty = \frac ba, τ=1a\tau = \frac1a (per esempio T=20+180e−0,05tT = 20 + 180e^{-0{,}05t}, a 5050 °C dopo ln⁡60,05≈35,8\frac{\ln 6}{0{,}05} \approx 35{,}8 min). Resistenza quadratica: a variabili separabili (Equazioni differenziali a variabili separabiliy' = a(t) b(y) con a continua su I e b continua su J. Gli zeri ȳ di b danno le soluzioni costanti y = ȳ (integrali singolari). Le altre si trovano dividendo per b(y) e integrando: ∫dy/b(y) = ∫a(t)dt + c, poi si ricava y. Se b è C¹ la soluzione del problema di Cauchy è unica, ma può esistere solo su un intervallo più piccolo di I; se b è solo continua può non essere unica (y' = ∛y).Equazioni differenziali a variabili separabili →).

Errori tipici: ω0\omega_0 al posto di ωd\omega_d; cm\frac cm al posto di c2m\frac c{2m} nell'esponente; cercare risonanza con c>0c > 0; dimenticare il seno in xpx_p.

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