Oscillatore massa-molla-smorzatore e transitori
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Prerequisiti: Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneoPer y'' + a1 y' + a0 y = 0 con a0, a1 costanti si cercano soluzioni e^(λt): funzionano se λ è radice del polinomio caratteristico p(λ) = λ² + a1 λ + a0. Δ > 0 (radici λ1 ≠ λ2): y = c1 e^(λ1 t) + c2 e^(λ2 t). Δ = 0 (radice doppia λ): y = (c1 + c2 t) e^(λt). Δ < 0 (radici α ± iω): y = e^(αt)(c1 cos ωt + c2 sin ωt). Lo stesso metodo vale per ogni ordine.Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo →, Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completaPer y'' + a1 y' + a0 y = b(t) a coefficienti costanti l'integrale generale è y0 + yp: y0 dal polinomio caratteristico, yp con il metodo di somiglianza quando b(t) = Qm(t) e^(αt) cos(ωt) (o sin). Si pone λ̄ = α + iω: se p(λ̄) ≠ 0, yp = e^(αt)[Pm(t) cos ωt + Rm(t) sin ωt] con polinomi di grado m da determinare; se λ̄ è radice semplice si moltiplica per t, se è doppia per t² (risonanza). Se b = b1 + b2 si sommano le soluzioni particolari (principio di sovrapposizione).Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completa →, Equazioni differenziali lineari del primo ordiney' + a(t)y = b(t) con a, b continue su un intervallo I. Le soluzioni sono definite su tutto I e il problema di Cauchy ha una sola soluzione. Integrale generale: y = e^(−A(t))[c + ∫e^(A(t)) b(t) dt], con A primitiva di a; per l'omogenea (b = 0) y = c e^(−A(t)). Soluzione del problema con y(t0) = x0: stessa formula con A(t) = ∫ da t0 a t di a(s) ds e integrale da t0 a t. Si dimostra moltiplicando per e^(A(t)).Equazioni differenziali lineari del primo ordine →. Esercizi svolti: Esercizio 173 · massa, molla e smorzatore con tre smorzamenti, Esercizio 174 · oscillatore forzato con smorzamento, transitorio e regime permanente, Esercizio 175 · ampiezza della risposta e frequenza di massima ampiezza, Esercizio 176 · caduta con attrito viscoso e velocità limite.
Questa nota mette insieme, con i simboli della meccanica, tre risultati già visti: l'equazione omogenea a coefficienti costanti, il metodo di somiglianza per il termine noto e le equazioni lineari del primo ordine. È il modello più usato per un sistema meccanico che vibra (un albero su un supporto elastico, una sospensione, una trave con un carico in punta) e per i transitori (quanto tempo ci mette un sistema ad assestarsi).
Il modello
Una massa (in kg) si muove lungo una retta; è lo spostamento dalla posizione di equilibrio (in m). Agiscono tre forze:
- la molla, di costante elastica (in N/m), che richiama verso l'equilibrio: ;
- lo smorzatore viscoso, di coefficiente (in Ns/m), che si oppone alla velocità: ;
- una forza esterna (in N), data.
La legge di Newton dà Dividendo per si ottiene , che è l'equazione lineare a coefficienti costanti con , , . (Nella nota Equazioni differenziali - introduzione e problema di CauchyUn'equazione differenziale ordinaria di ordine n ha come incognita una funzione y(t) e lega y⁽ⁿ⁾ a t, y, y', …, y⁽ⁿ⁻¹⁾. L'integrale generale è l'insieme delle soluzioni, definite su un intervallo; di solito sono infinite e dipendono da n costanti. Il problema di Cauchy aggiunge n condizioni iniziali in un istante t0 (y(t0), …, y⁽ⁿ⁻¹⁾(t0)) e sotto opportune ipotesi ha una sola soluzione. y⁽ⁿ⁾ = f(t) si risolve integrando n volte.Equazioni differenziali - introduzione e problema di Cauchy → la molla si chiamava e lo smorzatore : qui si usano i simboli della meccanica.)
Tre grandezze caratteristiche
- Pulsazione propria (in rad/s): è la pulsazione con cui oscillerebbe il sistema senza smorzatore (). Il periodo è .
- Smorzamento critico : il valore di che annulla il discriminante, come si vede sotto.
- Rapporto di smorzamento (numero puro): dice quanto lo smorzatore è "forte" rispetto alla molla e alla massa.
Il polinomio caratteristico di con è , con discriminante . Quindi
Vibrazioni libere (): tre regimi
Le radici sono . Applicando il teorema dell'omogenea:
| Smorzamento | Radici | Soluzione generale | Comportamento |
|---|---|---|---|
| (sovrasmorzato) | reali, entrambe | torna a senza oscillare | |
| (critico) | doppia | torna a senza oscillare, il più in fretta possibile senza oscillare | |
| (sottosmorzato) | oscilla con ampiezza che decade |
Nel caso sottosmorzato la pulsazione smorzata è (è la parte immaginaria delle radici: ). Lo smorzatore rallenta un poco l'oscillazione, oltre a farla decadere. Con e un angolo opportuno la soluzione si scrive anche : un coseno racchiuso tra le curve .
Perché con tutto torna a zero. Nel primo caso (si sottrae sotto radice), quindi entrambe le radici hanno numeratore , negativo. Nel secondo e nel terzo la parte reale è . In tutti i casi ogni esponenziale ha esponente con parte reale negativa e perciò per (il fattore del caso critico è battuto dall'esponenziale: per la gerarchia degli infinitiUn esponenziale negativo vince su qualunque potenza di t.Limiti notevoli e gerarchia degli infiniti →). Il moto libero di un sistema smorzato è dunque un transitorio: dopo un certo tempo non resta traccia delle condizioni iniziali.
Il caso (senza smorzatore): le radici sono e oscilla per sempre, con ampiezza costante.
Nessuna oscillazione nei primi due regimi. Con la soluzione non ha mai più di uno zero: equivale a , che ha al più una soluzione perché l'esponenziale è iniettivo; e ha al più una soluzione. Il sottosmorzato invece passa per infinite volte, a distanza l'una dall'altra.
Grafico interattivo: Stesso sistema (m = 2 kg, k = 8 N/m, x(0) = 0,1 m, x'(0) = 0) con tre smorzatori: c = 10 sovrasmorzato, c = 8 critico (c_cr = 8), c = 2 sottosmorzato
Esempio svolto: sovrasmorzato dopo un colpo
Una massa kg, con molla N/m e smorzatore Ns/m, parte dall'equilibrio, , con velocità m/s (un colpo). Si cerca e lo spostamento massimo.
Passo 1: quale regime? Ns/m e : sovrasmorzato.
Passo 2: radici. , cioè , da cui , cioè e . Integrale generale: .
Passo 3: condizioni iniziali. e . Dalla prima ; nella seconda , quindi , :
Passo 4: massimo. se , cioè s. Lì m. Per minore , per maggiore : è il massimo. Poi decresce verso senza mai diventare negativo (infatti per ogni ): la massa torna all'equilibrio senza oltrepassarlo.
Forza periodica: transitorio e regime permanente
Una forza esterna armonica ( in N, in rad/s: per esempio lo squilibrio di un albero in rotazione) dà L'integrale generale è , con l'integrale dell'omogenea (il moto libero di sopra) e una soluzione particolare.
Non c'è risonanza nel senso del metodo di somiglianza. Nel metodo si confronta con le radici del polinomio caratteristico. Se le radici hanno parte reale negativa, mentre ha parte reale : non coincidono mai. Quindi (con tutti e due, anche se ha solo il coseno).
Calcolo di e . Con la sostituzione dà Uguagliando i coefficienti: Sia . Il sistema ha la soluzione unica (si verifica sostituendo: la seconda equazione dà , la prima ).
Ampiezza e fase. Si scrive con (infatti ). Lo sfasamento dice quanto la risposta è in ritardo rispetto alla forza (in tempo: ).
Risultato. Per ogni soluzione di è Le costanti di (cioè le condizioni iniziali) influenzano solo il transitorio: dopo un tempo di qualche costante di tempo il moto è la sola oscillazione a regime, con la stessa pulsazione della forza, ampiezza e fase .
Esempio svolto:
Qui , , , , (unità del Sistema Internazionale).
Regime permanente. , , . Quindi Transitorio. , quindi .
Partendo da fermo, e . Da si ha . Da (derivata di in è , derivata di in è ): , quindi . In conclusione Il primo pezzo, che contiene il fattore , è il transitorio: dopo s vale al più m, contro un'oscillazione a regime di ampiezza m.
Come varia l'ampiezza con la pulsazione della forza
L'ampiezza a regime è grande quando è piccolo.
- (forza costante): , lo spostamento statico della molla.
- : e , quindi . Più è piccolo e più l'ampiezza è grande: per tende a , che è la risonanza senza smorzatore (Esercizio 167 · oscillatore armonico forzato e risonanza, dove l'ampiezza cresce come ).
- : e : una massa non riesce a seguire una forza troppo veloce.
Dove sta il massimo. Posto , è un polinomio di secondo grado in , con coefficiente di uguale a . Il minimo si ha dove la derivata si annulla: , cioè Ha senso (cioè ) solo se ; altrimenti cresce per ogni e decresce da senza nessun picco. Il massimo (pulsazione di risonanza) è leggermente sotto , e sempre sotto . Esempio numerico nell'Esercizio 175 · ampiezza della risposta e frequenza di massima ampiezza.
Il primo ordine: velocità limite e costante di tempo
Un corpo di massa che si muove in un fluido, con resistenza viscosa proporzionale alla velocità, spinto da una forza costante (il peso, una spinta), obbedisce a È lineare del primo ordine con e costanti. Con la formula risolvente ():
- Velocità limite : è la soluzione costante (dove , la forza è bilanciata dalla resistenza), e tutte le soluzioni vi tendono, qualunque sia .
- Costante di tempo : il fattore è . La distanza dalla velocità limite si riduce del fattore ogni .
| Tempo | |||
|---|---|---|---|
| frazione del salto già percorsa |
Per questo si dice che un transitorio del primo ordine si esaurisce in circa -. La stessa forma vale per ogni equazione con costante (, ). Esempio: caduta con attrito, Esercizio 176 · caduta con attrito viscoso e velocità limite. Con resistenza proporzionale al quadrato della velocità l'equazione non è lineare ma a variabili separabili: Equazioni differenziali a variabili separabiliy' = a(t) b(y) con a continua su I e b continua su J. Gli zeri ȳ di b danno le soluzioni costanti y = ȳ (integrali singolari). Le altre si trovano dividendo per b(y) e integrando: ∫dy/b(y) = ∫a(t)dt + c, poi si ricava y. Se b è C¹ la soluzione del problema di Cauchy è unica, ma può esistere solo su un intervallo più piccolo di I; se b è solo continua può non essere unica (y' = ∛y).Equazioni differenziali a variabili separabili →.
Esempio svolto: raffreddamento di un pezzo
Un pezzo di acciaio a °C viene lasciato in un ambiente a °C. Secondo la legge di Newton la temperatura varia con rapidità proporzionale alla differenza con l'ambiente: , con min. Posto , si ha (Malthus con tasso negativo): , cioè con costante di tempo min. Quando arriva a °C? min. Dopo min la differenza con l'ambiente è °C: praticamente a regime.
Errori comuni
- Dire che il sovrasmorzato "oscilla più lentamente": non oscilla affatto; ha al più un passaggio per l'equilibrio.
- Usare al posto di nel sottosmorzato: l'argomento di seno e coseno è , mentre il decadimento è .
- Confondere con : nella formula compare ; è il coefficiente di .
- Cercare la risonanza con lo smorzatore: con non serve moltiplicare per ; l'ampiezza a regime è sempre finita, anche se può essere grande.
- Pensare che le condizioni iniziali cambino il regime permanente: lo cambiano solo nel transitorio.
- Dimenticare il seno in quando è solo un coseno: se .
Domande d'esame
- Per quali valori di il moto libero non oscilla? Per (): la soluzione è combinazione di esponenziali (o ) e ha al più uno zero.
- Che cosa succede a per nel moto libero con ? Tende a , perché tutte le radici hanno parte reale negativa.
- Che cos'è il transitorio, e che cos'è il regime permanente? Transitorio è (soluzione dell'omogenea, tende a , dipende dalle condizioni iniziali), regime permanente è (oscilla con la pulsazione della forza, ampiezza , non dipende dalle condizioni iniziali).
- Qual è l'ampiezza a regime per ? ; per vale .
- Quanto vale la velocità limite di e dopo quanto tempo si raggiunge? ; non si raggiunge mai in tempo finito, ma in - con si è al -.
Versione ripasso
Prerequisiti: Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneoPer y'' + a1 y' + a0 y = 0 con a0, a1 costanti si cercano soluzioni e^(λt): funzionano se λ è radice del polinomio caratteristico p(λ) = λ² + a1 λ + a0. Δ > 0 (radici λ1 ≠ λ2): y = c1 e^(λ1 t) + c2 e^(λ2 t). Δ = 0 (radice doppia λ): y = (c1 + c2 t) e^(λt). Δ < 0 (radici α ± iω): y = e^(αt)(c1 cos ωt + c2 sin ωt). Lo stesso metodo vale per ogni ordine.Equazioni lineari a coefficienti costanti - caso omogeneo →, Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completaPer y'' + a1 y' + a0 y = b(t) a coefficienti costanti l'integrale generale è y0 + yp: y0 dal polinomio caratteristico, yp con il metodo di somiglianza quando b(t) = Qm(t) e^(αt) cos(ωt) (o sin). Si pone λ̄ = α + iω: se p(λ̄) ≠ 0, yp = e^(αt)[Pm(t) cos ωt + Rm(t) sin ωt] con polinomi di grado m da determinare; se λ̄ è radice semplice si moltiplica per t, se è doppia per t² (risonanza). Se b = b1 + b2 si sommano le soluzioni particolari (principio di sovrapposizione).Equazioni lineari a coefficienti costanti - equazione completa →, Equazioni differenziali lineari del primo ordiney' + a(t)y = b(t) con a, b continue su un intervallo I. Le soluzioni sono definite su tutto I e il problema di Cauchy ha una sola soluzione. Integrale generale: y = e^(−A(t))[c + ∫e^(A(t)) b(t) dt], con A primitiva di a; per l'omogenea (b = 0) y = c e^(−A(t)). Soluzione del problema con y(t0) = x0: stessa formula con A(t) = ∫ da t0 a t di a(s) ds e integrale da t0 a t. Si dimostra moltiplicando per e^(A(t)).Equazioni differenziali lineari del primo ordine →.
Modello
Massa , molla (N/m), smorzatore (Ns/m), forza esterna . Dividendo per : , .
- (pulsazione propria), , . .
Moto libero ()
| Regime | Soluzione |
|---|---|
| , , nessuna oscillazione | |
| , |
Con : radici con parte reale negativa, (transitorio). Con : , oscilla per sempre. Sovrasmorzato e critico hanno al più uno zero.
Esempio: , , , , : , , massimo in .
Forza con
Niente risonanza: , con (transitorio, ) (regime permanente, pulsazione , indipendente dalle condizioni iniziali).
- , , per .
- Massimo di in (solo se ), poco sotto .
Esempio: : , , , , .
Primo ordine
Velocità limite ; dopo , , si è al , , del salto. Stessa forma per (): , (per esempio , a °C dopo min). Resistenza quadratica: a variabili separabili (Equazioni differenziali a variabili separabiliy' = a(t) b(y) con a continua su I e b continua su J. Gli zeri ȳ di b danno le soluzioni costanti y = ȳ (integrali singolari). Le altre si trovano dividendo per b(y) e integrando: ∫dy/b(y) = ∫a(t)dt + c, poi si ricava y. Se b è C¹ la soluzione del problema di Cauchy è unica, ma può esistere solo su un intervallo più piccolo di I; se b è solo continua può non essere unica (y' = ∛y).Equazioni differenziali a variabili separabili →).
Errori tipici: al posto di ; al posto di nell'esponente; cercare risonanza con ; dimenticare il seno in .