Limiti di funzioni - definizione
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Prerequisiti: Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →, Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →.
Per le successioni il limite si fa solo per . Per una funzione di variabile reale ci si può chiedere che cosa succede a quando si avvicina a qualunque punto , finito o infinito. Si segue quest'ordine: prima l'idea, poi gli intorni, poi una definizione unica ("topologica") che vale in tutti i casi.
L'idea, con due esempi
significa: per vicino a , è vicino a . Sia sia possono essere numeri reali oppure .
Esempio 1: , definita su tutto
Grafico interattivo: y = e^x: per x → −∞ si avvicina a 0, per x → +∞ cresce senza limite
Leggendo il grafico:
- per ogni , quando si avvicina a il valore si avvicina a : ;
- (il grafico si schiaccia sull'asse );
- .
Il dominio è , e il limite si può fare per .
Esempio 2: , definita per
Grafico interattivo: y = log x: per x → 0⁺ scende a −∞, per x → +∞ sale a +∞
- per ogni : ;
- ;
- .
Il dominio è , ma il limite si può fare per : anche in , che non sta nel dominio. Ha senso perché ci sono punti del dominio vicini a quanto si vuole (e si avvicinano a da destra).
Le due domande da chiarire
Per trasformare l'idea in una definizione bisogna precisare:
- che cosa significa " vicino a " e " vicino a " (risposta: gli intorni, qui sotto);
- data , per quali ha senso calcolare il limite (risposta: i punti di accumulazione del dominio ).
La retta reale estesa
Siccome e possono essere anche infiniti, conviene dare un nome all'insieme dei reali con i due simboli aggiunti:
si legge "erre esteso" o "retta reale estesa". Attenzione: non sono numeri (non ci si fanno le operazioni come con i numeri); servono solo per indicare "verso dove" vanno o .
Intorni
Un intorno di un punto è un intervallo aperto "attorno" al punto: l'insieme dei punti che consideriamo "vicini" a lui. Quanto vicini lo decide un parametro ( oppure ), che si potrà scegliere piccolo o grande a piacere.
Definizione (intorno di un punto). Intorno di (di raggio ):
Esempio. Con e : .
È l'insieme dei punti che distano da meno di (la disuguaglianza col moduloPer δ maggiore di 0, dire che il modulo di x − x0 è minore di δ equivale a x0 − δ < x < x0 + δ.Valore assoluto (modulo) → si scioglie in ). Per esempio con e : . Più è piccolo, più l'intorno è "stretto".
Definizione (intorno di +∞). Intorno di (con ):
Esempio. Con : .
Definizione (intorno di −∞). Intorno di (con ):
Esempio. Con : .
Per "essere vicino" significa "essere molto grande" (o molto grande in negativo): un intorno di è una semiretta verso destra, ed è tanto più "piccolo" quanto più è grande. Per esempio con : .
Grafico interattivo: Un intorno di x₀ = 2 di raggio δ = 0,5: l'intervallo aperto ]1,5; 2,5[
Perché gli intorni
Con gli intorni i tre casi ( finito, , ) si trattano allo stesso modo: " vicino a " diventa sempre "", qualunque sia . Lo stesso per . Questo permetterà di scrivere una sola definizione di limite valida per tutti i casi, e poi di "tradurla" caso per caso con , , .
Il legame con le successioni: nella definizione di la condizione "" dice proprio che sta nell'intorno di ; e "" dice che sta nell'intorno di (vedi Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →).
Punti di accumulazione
Ora la seconda domanda: data , verso quali ha senso fare il limite? Serve che possa avvicinarsi a restando nel dominio, cioè che vicino a ci siano sempre punti di (diversi da ).
Definizione. Sia , . Si dice che è punto di accumulazione per se per ogni intorno di
Esempio. In il punto è di accumulazione (ogni intorno di contiene punti di diversi da ) anche se . In nessun punto è di accumulazione.
In parole: ogni intorno di , per quanto piccolo, contiene almeno un punto di diverso da . Il punto può stare in oppure no: non conta (per questo si toglie dall'intorno).
Formulazione equivalente con le successioni. è di accumulazione per se e solo se esiste una successione di punti di , con per ogni , tale che . (Idea, per : se ogni intorno contiene punti di , si sceglie un punto nell'intorno di raggio , e questi punti si avvicinano a .)
Esempi
| Insieme | Punti di accumulazione | Perché |
|---|---|---|
| tutti gli | ogni intervallo e ogni semiretta contiene infiniti reali | |
| tutti gli | densità di in : in ogni intervallo c'è un razionale diverso da | |
| , , , | tutti gli | anche gli estremi e i punti tolti: vicino a loro ci sono sempre punti dell'insieme |
| solo | vedi sotto |
(La densità di Q in RTra due numeri reali distinti c'è sempre un numero razionale: è una conseguenza dell'archimedeità. è quella vista con i numeri reali.)
Il caso di . Nessun è di accumulazione: l'intorno con (per esempio ) non contiene altri naturali oltre a , perché due naturali distinti distano almeno . Lo stesso vale per i reali non naturali (per esempio : l'intorno non contiene naturali). Invece è di accumulazione: ogni intorno contiene naturali, per l'Archimedeità di NPer ogni numero reale esiste un naturale più grande: serve a trovare n con 1/n più piccolo di qualunque epsilon.Archimedeità di N → (esiste ).
Ecco perché per le successioni si fa solo il limite per : una successione è una funzione con dominio , e l'unico punto di accumulazione di è .
La definizione topologica di limite
Definizione. Siano con , , e di accumulazione per . Si dice che quando per ogni intorno di esiste un intorno di tale che
Esempio. : per ogni intorno di esiste l'intorno di in cui .
Si legge come una sfida: qualunque "bersaglio" attorno a venga fissato (anche piccolissimo), si deve riuscire a trovare un intorno di in cui tutti i valori (con nel dominio e ) cadono nel bersaglio. L'intorno di dipende da quello di : più il bersaglio è stretto, più di solito bisogna avvicinarsi a .
È una definizione sola per tutti i casi. Ora la si traduce, sostituendo gli intorni giusti: se , , (si usa la lettera per l'intorno di e per quello di , così non si confondono).
Caso
Qui , e la condizione "" si scrive (distanza da minore di , ma non zero).
Definizione (limite finito in un punto).
Esempio. : dato basta , perché se .
Graficamente: si disegna la striscia orizzontale tra e ; si deve trovare una striscia verticale attorno a , larga , in cui il grafico (tolto eventualmente il punto di ascissa ) sta tutto dentro la striscia orizzontale. Dato , si trova , che dipende da .
Definizione (limite +∞ in un punto).
Esempio. : dato , se , quindi .
Graficamente: fissata una retta orizzontale (alta quanto si vuole), vicino a il grafico sta tutto sopra di essa. (Si può supporre perché interessano gli grandi: se la condizione vale per un , vale per tutti quelli più piccoli.)
Definizione (limite −∞ in un punto).
Esempio. : dato basta .
Graficamente: vicino a il grafico sta tutto sotto la retta , bassa quanto si vuole.
La definizione di limite è locale: dipende solo da come è fatta vicino a . Cambiando , la stessa funzione può avere limiti del tutto diversi.
Attenzione: lo "" in è essenziale
Dimenticare lo e scrivere solo è un errore grave, perché cambia la definizione. Esempio:
Il grafico è la retta con un "buco" in , più il punto isolato .
- Con la definizione giusta : per ogni , preso un qualunque, per si ha , quindi e ✓.
- Con la definizione sbagliata (senza ) la condizione dovrebbe valere anche per : , che non è se . Il limite non esisterebbe.
Morale: se , il limite non dipende mai dal valore (che potrebbe anche non esistere). Conta solo che cosa fa nei punti vicini a .
Limite destro e limite sinistro
Quando ci si può avvicinare a da due lati.
- è di accumulazione da destra per se per ogni si ha . Allora si definisce il limite destro se per ogni esiste tale che per ogni (solo i punti a destra di ).
- è di accumulazione da sinistra se per ogni si ha . Il limite sinistro si definisce allo stesso modo con .
(Il simbolo è solo un'abbreviazione per il limite destro, che può anche non esistere o essere .)
Proprietà (limite, limite destro e limite sinistro). Legame con il limite. Se è di accumulazione sia da destra sia da sinistra: cioè il limite esiste se e solo se esistono il limite destro e quello sinistro e sono uguali.
Esempio: in . Il dominio è : è di accumulazione solo da destra. Hanno senso sia sia , e coincidono (entrambi ): le due definizioni chiedono " per ogni con " e "per ogni ", e in entrambi i casi gli coinvolti sono quelli di .
Esempio: in . e (dimostrazione nell'Esercizio 51 · verificare limiti di funzioni con la definizione). Sono diversi, quindi .
Grafico interattivo: y = 1/x: a destra di 0 sale a +∞, a sinistra scende a −∞
Funzioni pari e dispari. Il grafico di una funzione dispari è simmetrico rispetto all'origine, quello di una pari rispetto all'asse ; quindi
- dispari: ;
- pari: .
Per , che è dispari: .
Il limite destro o sinistro infinito dà gli asintoti verticali: vedi Asintoti di una funzionex = x0 è asintoto verticale se il limite destro o sinistro in x0 è infinito; y = ℓ è orizzontale se f → ℓ per x → ±∞; y = mx + q è obliquo se f(x)/x → m ≠ 0 e f(x) − mx → q.Asintoti di una funzione →.
Caso oppure
Qui l'intorno di è una semiretta: , cioè ; , cioè . Si suppone che (o ) sia di accumulazione per , cioè che sia illimitato superiormente (o inferiormente).
| Limite | Definizione |
|---|---|
| tale che , | |
| tale che , | |
| tale che , | |
| tale che , | |
| tale che , | |
| tale che , |
Tutte hanno la stessa struttura: "per ogni bersaglio attorno a esiste una soglia oltre la quale (a destra di se , a sinistra se ) sta nel bersaglio".
Graficamente, per esempio : fissata una retta bassa quanto si vuole, da una certa ascissa in poi il grafico sta tutto sotto. Per : fissata alta quanto si vuole, a sinistra di una certa il grafico sta tutto sopra.
Confronto con le successioni. La definizione di è la stessa di , con la soglia reale al posto dell'indice naturale.
Il limite finito per dà gli asintoti orizzontali: vedi Asintoti di una funzionex = x0 è asintoto verticale se il limite destro o sinistro in x0 è infinito; y = ℓ è orizzontale se f → ℓ per x → ±∞; y = mx + q è obliquo se f(x)/x → m ≠ 0 e f(x) − mx → q.Asintoti di una funzione →.
Limite per eccesso e per difetto
Quando il limite è un numero (con qualunque), si può precisare da che parte si avvicina a :
- (per eccesso) se tale che : i valori si avvicinano a stando sopra;
- (per difetto) se tale che : i valori si avvicinano a stando sotto.
Si combinano con il limite destro e sinistro: per esempio oppure .
Esempio. : l'esponenziale tende a restando sempre positiva. Serve per esempio a dire che (e non ).
Notazione: "definitivamente per "
Quando esiste un intorno tale che una proprietà vale per ogni , si dice che la proprietà vale definitivamente per . Per esempio, con :
Attenzione a non dimenticare "per ": la stessa frase con diversi ha significati diversi (per esempio " definitivamente" è vero per , falso per ).
Altra notazione: indica un intervallo di cui non si specifica se gli estremi sono inclusi; può essere , , , ...
Errori comuni
- Pensare che si possa fare il limite solo nei punti del dominio: ha senso anche se non esiste. Anzi, i limiti più interessanti sono proprio quelli nei punti dove la funzione non è definita.
- Dimenticare lo in : il limite non deve dipendere da .
- Usare intervalli chiusi come intorni: gli intorni sono aperti (disuguaglianze strette).
- Trattare come numeri: un intorno di non è "", è una semiretta.
- Scambiare i quantificatori: è "per ogni esiste ", non "esiste per ogni " ( dipende da ).
- Dire che il limite esiste perché esiste il limite destro: se è di accumulazione da entrambi i lati servono destro e sinistro uguali.
Esercizi: Esercizio 51 · verificare limiti di funzioni con la definizione, Esercizio 52 · punti di accumulazione. Il collegamento con i limiti di successioni è il Teorema ponte tra limiti di funzioni e successionilim f(x) = ℓ per x → x0 se e solo se f(x_n) → ℓ per ogni successione x_n del dominio, diversa da x0, che tende a x0. Permette di trasportare i teoremi sulle successioni alle funzioni e di dimostrare che un limite non esiste.Teorema ponte tra limiti di funzioni e successioni →.
Versione ripasso
Prerequisiti: Limiti di successioniUna successione ha limite l se, da un certo indice in poi, i suoi termini stanno vicini a l quanto si vuole; definizioni con epsilon, limiti infiniti e unicità.Limiti di successioni →, Esponenziale e logaritmoLa funzione esponenziale a^x (base positiva diversa da 1) e la sua inversa, il logaritmo in base a, con grafici e proprietà.Esponenziale e logaritmo →.
Idea e intorni
significa: per vicino a , è vicino a . Sia sia possono essere in ; i simboli non sono numeri, indicano solo la direzione.
Intorni:
- : , con ;
- : ; : .
Esempi: anche se non sta nel dominio , perché vicino a ci sono punti del dominio. Per il grafico si schiaccia sull'asse .
Punti di accumulazione
è di accumulazione per se ogni intorno di contiene almeno un punto di diverso da : . Il punto può appartenere a oppure no. Esempio: è di accumulazione per .
Per l'unico punto di accumulazione è , perché due naturali distinti distano almeno (vedi Archimedeità di NPer ogni numero reale esiste un naturale più grande: serve a trovare n con 1/n più piccolo di qualunque epsilon.Archimedeità di N →). Per questo le successioni si studiano solo con .
Definizione topologica
Sia e di accumulazione per . Si ha se per ogni intorno di esiste un intorno tale che per ogni .
L'intorno di dipende dal bersaglio : più è stretto, più bisogna avvicinarsi a .
Traduzione con , , , (per )
La condizione diventa .
- : tale che per .
- : tale che per .
- : tale che per .
Esempio: , perché se . Esempio: , con .
Lo è essenziale. Per se e si ha : il limite non dipende da . Senza la condizione includerebbe e il limite non esisterebbe.
Per si scrivono le stesse condizioni con o al posto di , e grande (o negativo) per . Per esempio significa: tale che per ogni .
Notazione: "definitivamente per " significa che la proprietà vale per tutti gli in un intorno privato di .
Limite destro e sinistro
- Limite destro : si guarda solo a destra di , cioè su . Limite sinistro analogo.
- Teorema. Se è di accumulazione da entrambi i lati: .
Esempi: e (dimostrazione nell'Esercizio 51 · verificare limiti di funzioni con la definizione), quindi . Per una funzione dispari .
I limiti infiniti danno gli asintoti verticali, quelli finiti per gli asintoti orizzontali: vedi Asintoti di una funzionex = x0 è asintoto verticale se il limite destro o sinistro in x0 è infinito; y = ℓ è orizzontale se f → ℓ per x → ±∞; y = mx + q è obliquo se f(x)/x → m ≠ 0 e f(x) − mx → q.Asintoti di una funzione →.
Per eccesso e per difetto
Se , indica che si avvicina a restando sopra, restando sotto. Esempio: .
Errori comuni
- Pensare che il limite si calcoli solo nei punti del dominio.
- Dimenticare lo in .
- Usare intervalli chiusi come intorni: sono aperti.
- Trattare come numeri.
- Scambiare i quantificatori: dipende da .
- Dire che il limite esiste perché esiste il limite destro: servono destro e sinistro uguali.
Il collegamento con i limiti di successioni è nel Teorema ponte tra limiti di funzioni e successionilim f(x) = ℓ per x → x0 se e solo se f(x_n) → ℓ per ogni successione x_n del dominio, diversa da x0, che tende a x0. Permette di trasportare i teoremi sulle successioni alle funzioni e di dimostrare che un limite non esiste.Teorema ponte tra limiti di funzioni e successioni →.
Esercizi su questo argomento
Teoria collegata
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