Testo. Una massa m=1 kg collegata a una molla di costante k=16 N/m, senza attrito, viene lasciata da ferma con spostamento x0=0,1 m. Con v=x′ il moto è y′=Ay, y=(x,v)T, A=(0−1610) (pulsazione ω=4 rad/s, periodo T=ω2π=1,571 s, energia conservata E=21v2+8x2=0,08 J). Si usa h=0,05 s.
Ricavare il fattore di amplificazione dell'energia a ogni passo per EE, EI e CN.
Eseguire il primo passo con ciascun metodo e verificare l'energia.
Calcolare l'energia dopo un periodo (n=31 passi) e dopo n=40.
Quanti periodi si possono simulare con EE prima che l'energia raddoppi? Quale metodo conviene per un'integrazione su tempi lunghi?
Soluzione
1. Fattori. Gli autovalori di A sono λ=±4i, z=hλ=±0,2i. Il modulo del fattore di amplificazione per passo e per l'energia (proporzionale al quadrato dell'ampiezza):
EE: ∣R∣2=∣1+0,2i∣2=1+0,04=1,04;
EI: ∣R∣2=∣1−0,2i∣21=1,041=0,9615;
CN: ∣R∣2=∣1−0,1i∣2∣1+0,1i∣2=1.
In generale 1±ω2h2 con ω2h2=(4⋅0,05)2=0,04.
2. Primo passo da y0=(0,1;0).
EE: y1=y0+hAy0=(0,1+0,05⋅0;0+0,05⋅(−16⋅0,1))=(0,1;−0,08). Energia 21⋅0,082+8⋅0,12=0,0032+0,08=0,0832=1,04⋅0,08 ✓.
EI: (I−hA)y1=y0, I−hA=(10,8−0,051), det=1+0,04=1,04: y1=1,041(1−0,80,051)(0,10)=(0,096154;−0,076923). Energia 0,002959+0,073964=0,076923=0,08/1,04 ✓.
CN: (I−2hA)y1=(I+2hA)y0 con 2h=0,025: (10,4−0,0251)y1=(0,1−0,04). Dalla seconda riga v1=−0,04−0,4x1; nella prima x1+0,001+0,01x1=0,1⇒x1=1,010,099=0,098020, v1=−0,079208. Energia 21(0,079208)2+8⋅0,0980202=0,003137+0,076863=0,080000 ✓ (conservata).
3. Energia dopo n passi (En/E0):
n
t (s)
EE (1,04n)
EI (1,04−n)
CN
1
0,05
1,040
0,962
1
31
1,55 (≈T)
3,373
0,296
1
40
2,0
4,801
0,208
1
Dopo un periodo l'energia con EE è più che triplicata, e con EI è ridotta a meno di un terzo. Le posizioni: per n=31 EE dà x=0,181 m, maggiore dell'ampiezza iniziale 0,1 m (impossibile per un sistema conservativo), EI dà x=0,054 m, CN dà x=0,0995 m contro l'esatto 0,1cos(4⋅1,55)=0,0997 m (errore di fase piccolo).
4. Teoria. Con EE l'energia raddoppia quando 1,04n=2⇒n=ln1,04ln2=17,7 passi, cioè t=0,88 s, circa 0,56 periodi. Con h più piccolo l'energia cresce più lentamente: per raddoppiare in 10 periodi servono 1+ω2h2≈21/(10T/h), cioè ω2h2≈10Tln2h, quindi h≈10⋅Tω2ln2≈2,8⋅10−3 s: più di 500 passi per periodo. Per tempi lunghi si usa CN (o altri metodi che conservano l'energia): errore solo di fase. La pulsazione numerica di CN è h2arctan2ωh=3,9867 rad/s invece di 4 (periodo 1,576 s invece di 1,571 s): lo scarto relativo è 12(ωh)2=0,33%.
Risultati: fattori energia per passo 1,04 (EE), 0,9615 (EI), 1 (CN); dopo un periodo E/E0=3,37;0,296;1; EE raddoppia l'energia in ≈18 passi.
Errori tipici. Confondere il fattore sull'ampiezza (1,04) con quello sull'energia (1,04); applicare la regola h<∣λ∣2 (per λ=±4i darebbe h<0,5 ma EE è instabile per ogni h); non risolvere il sistema lineare a ogni passo di EI e CN.
Energia per passo: EE 1+ω2h2=1,04; EI 1,041; CN 1.
Primo passo: EE (0,1;−0,08), E=0,0832; EI 1,041(1−0,80,051)y0=(0,096154;−0,076923), E=0,076923; CN: x1=1,010,099=0,098020, v1=−0,079208, E=0,08000.