Dentro [1,9] l'errore è di pochi centesimi; in 0,25 (fuori, vicino a 0) è 0,20 su un valore 0,5 (40%); in 16 (estrapolazione) il polinomio dà 3 invece di 4 (25% di errore, e per x più grandi il polinomio, che è una parabola concava, tende a −∞).
(c) Maggiorazione
f′′′=83x−5/2, decrescente, quindi su [1,9] il massimo è in x=1: M3=83=0,375. In x=5: ω3(5)=(5−1)(5−4)(5−9)=−16.
∣f(5)−p2(5)∣≤60,375⋅16=1,0.
Maggiorazione inutile in pratica (l'errore vero è 0,031, trentadue volte meno): la derivata terza è grande solo vicino a x=1, ma il maggiorante la prende ovunque pari al valore massimo. L'errore vero corrisponde a −60,375⋅16ξ−5/2=−ξ−5/2=−0,0306, cioè ξ=0,0306−2/5=4,03: il punto intermedio in cui f′′′ vale poco (f′′′(4)=320,375=0,0117). Non lo si conosce a priori, quindi con i dati disponibili il maggiorante resta 1,0.
(d) Fuori dai nodi e vicino a 0
Fuori dall'intervallo dei nodi, ∣ω3∣ cresce come x3: ad esempio ω3(16)=15⋅12⋅7=1260. L'interpolazione fuori dai nodi si chiama estrapolazione ed è molto meno affidabile.
x non è derivabile in 0 (f′→∞) e le sue derivate successive crescono come x−k+1/2: vicino a 0 il termine f′′′(ξ) è enorme e un polinomio non può seguire la tangente verticale. Per funzioni con singolarità si preferiscono approssimazioni a tratti o un cambio di variabile.
Risultati.p2(5)=2,26667 (errore 0,031); maggiorante 1,0; p2(16)=3 contro 4.
Errori tipici
Usare il polinomio fuori dall'intervallo dei nodi senza valutarne l'errore.
Maggiorare ∣f′′′∣ su un intervallo troppo ampio rispetto al punto d'interesse e concludere che l'errore è "grande" (la maggiorazione è prudente, non l'errore).
(c)f′′′=83x−5/2, M3=0,375 su [1,9], ω3(5)=4⋅1⋅(−4)=−16: errore ≤60,375⋅16=1,0 (vero 0,031). L'errore vero corrisponde a ξ=4,03, dove f′′′≈0,0117: il maggiorante è prudente.
(d) Fuori dai nodi ∣ω∣ cresce come x3 (ω3(16)=1260): estrapolazione inaffidabile. x in 0 ha tangente verticale, f′′′ enorme: serve altro (polinomi a tratti).
Errori tipici: usare il polinomio fuori dai nodi senza stimare l'errore; confondere la maggiorazione prudente con l'errore effettivo.