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Note per Studenti Esercizio - Interpolazione di sqrt(x) con nodi 1, 4, 9 e perdita di accuratezza vicino a zero

Esercizio - Interpolazione di sqrt(x) con nodi 1, 4, 9 e perdita di accuratezza vicino a zero

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Teoria: Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed erroreDati n+1 punti con ascisse distinte esiste un unico polinomio p_n di grado ≤ n che passa per tutti. Forma di Lagrange p = Σ y_i L_i(x) (L_i(x_j) = δ_ij); forma di Newton p = Σ f[x_0..x_k] Π_{j<k}(x − x_j) con le differenze divise (si aggiunge un nodo senza rifare tutto). Errore f(x) − p_n(x) = f^(n+1)(ξ)/(n+1)! · ω(x), ω(x) = Π(x − x_i): dipende da f e dalla scelta dei nodi. Nodi equispaziati con n grande danno il fenomeno di Runge; i nodi di Chebyshev minimizzano max|ω| = 2^(−n) su [−1,1].Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed errore →.

Testo

Si approssima f(x)=xf(x) = \sqrt x con il polinomio p2p_2 che interpola nei nodi 1, 4, 91,\ 4,\ 9 (valori 1, 2, 31,\ 2,\ 3).

  • (a) Ricavare p2p_2 in forma di Newton.
  • (b) Calcolare p2(5)p_2(5), p2(2)p_2(2), p2(0,25)p_2(0{,}25), p2(16)p_2(16) e confrontare con i valori esatti.
  • (c) Dare la maggiorazione dell'errore in x=5x = 5 su [1,9][1,9] e commentarla.
  • (d) Domanda teorica: perché l'errore è così grande fuori dall'intervallo dei nodi e vicino a 00?

Soluzione

(a) Newton

f[1,4]=2−14−1=13f[1,4] = \dfrac{2-1}{4-1} = \dfrac13, f[4,9]=3−29−4=15f[4,9] = \dfrac{3-2}{9-4} = \dfrac15, f[1,4,9]=15−139−1=−2158=−160f[1,4,9] = \dfrac{\frac15 - \frac13}{9-1} = \dfrac{-\frac{2}{15}}{8} = -\dfrac{1}{60}. p2(x)=1+13(x−1)−160(x−1)(x−4).p_2(x) = 1 + \frac13(x-1) - \frac1{60}(x-1)(x-4).

(b) Valori

xx p2(x)p_2(x) x\sqrt x x−p2(x)\sqrt x - p_2(x)
55 1+43−160⋅4⋅1=2,266671 + \frac43 - \frac{1}{60}\cdot 4\cdot 1 = 2{,}26667 2,236072{,}23607 −0,0306-0{,}0306
22 1+13−160⋅1⋅(−2)=1,366671 + \frac13 - \frac{1}{60}\cdot 1\cdot(-2) = 1{,}36667 1,414211{,}41421 +0,0475+0{,}0475
0,250{,}25 1−0,25−160(−0,75)(−3,75)=0,703131 - 0{,}25 - \frac{1}{60}(-0{,}75)(-3{,}75) = 0{,}70313 0,50{,}5 −0,2031-0{,}2031
1616 1+5−160⋅15⋅12=31 + 5 - \frac{1}{60}\cdot 15\cdot 12 = 3 44 +1,0000+1{,}0000

Dentro [1,9][1,9] l'errore è di pochi centesimi; in 0,250{,}25 (fuori, vicino a 00) è 0,200{,}20 su un valore 0,50{,}5 (40%40\%); in 1616 (estrapolazione) il polinomio dà 33 invece di 44 (25%25\% di errore, e per xx più grandi il polinomio, che è una parabola concava, tende a −∞-\infty).

(c) Maggiorazione

f′′′=38x−5/2f''' = \frac38x^{-5/2}, decrescente, quindi su [1,9][1,9] il massimo è in x=1x=1: M3=38=0,375M_3 = \frac38 = 0{,}375. In x=5x=5: ω3(5)=(5−1)(5−4)(5−9)=−16\omega_3(5) = (5-1)(5-4)(5-9) = -16. ∣f(5)−p2(5)∣≤0,3756⋅16=1,0.|f(5) - p_2(5)| \le \frac{0{,}375}{6}\cdot 16 = \mathbf{1{,}0}. Maggiorazione inutile in pratica (l'errore vero è 0,0310{,}031, trentadue volte meno): la derivata terza è grande solo vicino a x=1x=1, ma il maggiorante la prende ovunque pari al valore massimo. L'errore vero corrisponde a −0,3756⋅16 ξ−5/2=−ξ−5/2=−0,0306-\frac{0{,}375}{6}\cdot 16\,\xi^{-5/2} = -\xi^{-5/2} = -0{,}0306, cioè ξ=0,0306−2/5=4,03\xi = 0{,}0306^{-2/5} = 4{,}03: il punto intermedio in cui f′′′f''' vale poco (f′′′(4)=0,37532=0,0117f'''(4) = \frac{0{,}375}{32} = 0{,}0117). Non lo si conosce a priori, quindi con i dati disponibili il maggiorante resta 1,01{,}0.

(d) Fuori dai nodi e vicino a 00

  1. Fuori dall'intervallo dei nodi, ∣ω3∣|\omega_3| cresce come x3x^3: ad esempio ω3(16)=15⋅12⋅7=1260\omega_3(16) = 15\cdot12\cdot7 = 1260. L'interpolazione fuori dai nodi si chiama estrapolazione ed è molto meno affidabile.
  2. x\sqrt x non è derivabile in 00 (f′→∞f' \to \infty) e le sue derivate successive crescono come x−k+1/2x^{-k+1/2}: vicino a 00 il termine f′′′(ξ)f'''(\xi) è enorme e un polinomio non può seguire la tangente verticale. Per funzioni con singolarità si preferiscono approssimazioni a tratti o un cambio di variabile.

Risultati. p2(5)=2,26667p_2(5) = \mathbf{2{,}26667} (errore 0,0310{,}031); maggiorante 1,0\mathbf{1{,}0}; p2(16)=3p_2(16) = \mathbf{3} contro 4\mathbf{4}.

Errori tipici

  • Usare il polinomio fuori dall'intervallo dei nodi senza valutarne l'errore.
  • Maggiorare ∣f′′′∣|f'''| su un intervallo troppo ampio rispetto al punto d'interesse e concludere che l'errore è "grande" (la maggiorazione è prudente, non l'errore).

Versione ripasso

(a) f[1,4]=13f[1,4]=\frac13, f[4,9]=15f[4,9]=\frac15, f[1,4,9]=15−138=−160f[1,4,9]=\frac{\frac15-\frac13}8=-\frac1{60}; p2=1+13(x−1)−160(x−1)(x−4)p_2=1+\frac13(x-1)-\frac1{60}(x-1)(x-4) (Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed erroreDati n+1 punti con ascisse distinte esiste un unico polinomio p_n di grado ≤ n che passa per tutti. Forma di Lagrange p = Σ y_i L_i(x) (L_i(x_j) = δ_ij); forma di Newton p = Σ f[x_0..x_k] Π_{j<k}(x − x_j) con le differenze divise (si aggiunge un nodo senza rifare tutto). Errore f(x) − p_n(x) = f^(n+1)(ξ)/(n+1)! · ω(x), ω(x) = Π(x − x_i): dipende da f e dalla scelta dei nodi. Nodi equispaziati con n grande danno il fenomeno di Runge; i nodi di Chebyshev minimizzano max|ω| = 2^(−n) su [−1,1].Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed errore →).

(b) p2(5)=2,26667p_2(5)=2{,}26667 (5=2,23607\sqrt5=2{,}23607, errore −0,0306-0{,}0306); p2(2)=1,36667p_2(2)=1{,}36667 (1,414211{,}41421, +0,0475+0{,}0475); p2(0,25)=0,70313p_2(0{,}25)=0{,}70313 (0,50{,}5, −0,2031-0{,}2031); p2(16)=3p_2(16)=3 (44, +1+1).

(c) f′′′=38x−5/2f'''=\frac38x^{-5/2}, M3=0,375M_3=0{,}375 su [1,9][1,9], ω3(5)=4⋅1⋅(−4)=−16\omega_3(5)=4\cdot1\cdot(-4)=-16: errore ≤0,3756⋅16=1,0\le\frac{0{,}375}6\cdot16=1{,}0 (vero 0,0310{,}031). L'errore vero corrisponde a ξ=4,03\xi=4{,}03, dove f′′′≈0,0117f'''\approx0{,}0117: il maggiorante è prudente.

(d) Fuori dai nodi ∣ω∣|\omega| cresce come x3x^3 (ω3(16)=1260\omega_3(16)=1260): estrapolazione inaffidabile. x\sqrt x in 00 ha tangente verticale, f′′′f''' enorme: serve altro (polinomi a tratti).

Errori tipici: usare il polinomio fuori dai nodi senza stimare l'errore; confondere la maggiorazione prudente con l'errore effettivo.

Teoria collegata