Testo. Si considera il sistema
821−11011−15x1x2x3=11−1010(soluzione x=(1,−1,2)T).
Verificare la dominanza diagonale e scrivere la matrice di iterazione BJ del metodo di Jacobi con ∥BJ∥∞.
Eseguire due iterazioni di Jacobi da x(0)=0.
Stimare l'errore dopo due iterazioni con la formula a posteriori e confrontarlo con quello vero.
Dare, con la stima a priori, il numero di iterazioni che garantisce ∥e(k)∥∞≤10−6.
Soluzione
1. Dominanza e matrice BJ. Per righe: ∣8∣>∣−1∣+∣1∣=2; ∣10∣>2+1=3; ∣5∣>1+1=2: dominanza stretta, Jacobi converge. Risolvendo l'equazione i per xi:
x1(k+1)=811+x2(k)−x3(k),x2(k+1)=10−10−2x1(k)+x3(k),x3(k+1)=510−x1(k)−x2(k),BJ=−D−1(L+U)=0−51−51810−51−811010.
Somme per righe dei moduli: 82=0,25; 103=0,3; 52=0,4. Quindi ∥BJ∥∞=0,4<1.
Errori vero: x−x(2)=(0;0,075;0,075), ∥⋅∥∞=0,075 (dopo una sola iterazione era 0,375).
3. Stima a posteriori. Incremento: x(2)−x(1)=(−0,375;−0,075;−0,075), ∥⋅∥∞=0,375. Allora
∥e(2)∥∞≤1−∥BJ∥∥BJ∥⋅0,375=0,60,4⋅0,375=0,25.
È una maggiorazione corretta (0,075≤0,25), prudente di un fattore 3,3.
4. Stima a priori.∥e(0)∥∞=∥x∥∞=2. Si impone 0,4k⋅2≤10−6:
k≥ln0,4ln(5⋅10−7)=−0,916−14,51=15,8⟹k=16.
La stima è garantita; in pratica ne servono meno: il raggio spettrale è ρ(BJ)=0,215<0,4, e già dopo 4 iterazioni l'errore è 2,8⋅10−3 (da 0,075,0,015,0,0028 si vede un fattore ≈0,2 per iterazione, cioè ρ).
Risultati:∥BJ∥∞=0,4; x(2)=(1;−1,075;1,925), errore vero 0,075 (stima 0,25); a priori k=16.
Errori tipici. Usare i valori nuovi dentro l'iterazione di Jacobi; sbagliare il segno degli elementi di BJ (sono −aiiaij); usare ln∥B∥ con segno sbagliato (∥B∥<1 rende il logaritmo negativo).