Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio - Differenze divise di una tabella, grado del polinomio e un dato sbagliato

Esercizio - Differenze divise di una tabella, grado del polinomio e un dato sbagliato

In questa pagina 3

Teoria: Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed erroreDati n+1 punti con ascisse distinte esiste un unico polinomio p_n di grado ≤ n che passa per tutti. Forma di Lagrange p = Σ y_i L_i(x) (L_i(x_j) = δ_ij); forma di Newton p = Σ f[x_0..x_k] Π_{j<k}(x − x_j) con le differenze divise (si aggiunge un nodo senza rifare tutto). Errore f(x) − p_n(x) = f^(n+1)(ξ)/(n+1)! · ω(x), ω(x) = Π(x − x_i): dipende da f e dalla scelta dei nodi. Nodi equispaziati con n grande danno il fenomeno di Runge; i nodi di Chebyshev minimizzano max|ω| = 2^(−n) su [−1,1].Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed errore →.

Testo

Una grandezza è misurata in cinque punti:

xx −1-1 00 11 22 33
yy 22 11 00 55 2222
  • (a) Costruire la tabella delle differenze divise e dedurne il grado del polinomio di interpolazione.
  • (b) Scrivere il polinomio in forma di Newton e poi in potenze di xx. Calcolare il valore in x=1,5x = 1{,}5.
  • (c) Il dato in x=1x = 1 viene trascritto per errore come 0,50{,}5 invece di 00. Come si riconosce dalla tabella?
  • (d) Domanda teorica: cosa dice il valore della differenza divisa di terzo ordine?

Soluzione

(a) Tabella

xix_i f[xi]f[x_i] ordine 1 ordine 2 ordine 3 ordine 4
−1-1 22
1−21=−1\frac{1-2}{1} = -1
00 11 −1−(−1)2=0\frac{-1-(-1)}{2} = 0
0−11=−1\frac{0-1}{1} = -1 3−03=1\frac{3-0}{3} = 1
11 00 5−(−1)2=3\frac{5-(-1)}{2} = 3 1−14=0\frac{1-1}{4} = 0
5−01=5\frac{5-0}{1} = 5 6−33=1\frac{6-3}{3} = 1
22 55 17−52=6\frac{17-5}{2} = 6
22−51=17\frac{22-5}{1} = 17
33 2222

(In ogni colonna si sottrae l'elemento sopra da quello sotto e si divide per la differenza tra l'ultimo e il primo nodo coinvolti: per l'ordine 2 della prima riga il denominatore è x2−x0=1−(−1)=2x_2 - x_0 = 1 - (-1) = 2; per l'ordine 3 è 33; per l'ordine 4 è 44.)

Le differenze divise di ordine 44 sono nulle e quelle di ordine 33 sono costanti, uguali a 11: i dati provengono da un polinomio di grado 33 con coefficiente direttivo 11.

(b) Polinomio

I coefficienti di Newton sono i primi elementi di ogni colonna: 2, −1, 0, 12,\ -1,\ 0,\ 1. p(x)=2−(x+1)+0⋅(x+1)x+1⋅(x+1)x(x−1).p(x) = 2 - (x+1) + 0\cdot(x+1)x + 1\cdot(x+1)x(x-1). Sviluppando, (x+1)x(x−1)=x3−x(x+1)x(x-1) = x^3 - x, quindi p(x)=2−x−1+x3−x=x3−2x+1p(x) = 2 - x - 1 + x^3 - x = \mathbf{x^3 - 2x + 1}. Controllo ai nodi: p(−1)=−1+2+1=2p(-1) = -1+2+1 = 2 ✓, p(0)=1p(0) = 1 ✓, p(1)=0p(1) = 0 ✓, p(2)=8−4+1=5p(2) = 8 - 4 + 1 = 5 ✓, p(3)=27−6+1=22p(3) = 27 - 6 + 1 = 22 ✓. In x=1,5x = 1{,}5: p(1,5)=3,375−3+1=1,375p(1{,}5) = 3{,}375 - 3 + 1 = \mathbf{1{,}375}.

(c) Un dato sbagliato

Con y(1)=0,5y(1) = 0{,}5 la tabella diventa: ordine 1: −1, −0,5, 4,5, 17-1,\ -0{,}5,\ 4{,}5,\ 17; ordine 2: 0,25, 2,5, 6,250{,}25,\ 2{,}5,\ 6{,}25; ordine 3: 0,75, 1,250{,}75,\ 1{,}25; ordine 4: 0,125≠00{,}125 \ne 0. Si vede che la terza colonna non è più costante e la quarta non è nulla: un solo dato errato "inquina" le differenze di tutti gli ordini che lo contengono. La differenza divisa di ordine 4 vale esattamente δ∏j≠i(xi−xj)\frac{\delta}{\prod_{j\ne i}(x_i - x_j)} con δ=0,5\delta = 0{,}5 l'errore e ii il nodo errato: ∏j≠2(1−xj)=(1+1)(1−0)(1−2)(1−3)=2⋅1⋅(−1)(−2)=4\prod_{j \ne 2}(1 - x_j) = (1+1)(1-0)(1-2)(1-3) = 2\cdot1\cdot(-1)(-2) = 4, quindi 0,54=0,125\frac{0{,}5}{4} = 0{,}125 ✓. Questo permette anche di individuare quale dato è sbagliato (l'errore lascia la sua "firma" con i pesi dei nodi).

(d) Significato

La differenza divisa di ordine kk soddisfa f[x0,…,xk]=f(k)(ξ)k!f[x_0,\dots,x_k] = \dfrac{f^{(k)}(\xi)}{k!}: per k=3k = 3 il valore 11 dice che f′′′≈6⋅1=6f''' \approx 6\cdot 1 = 6, cioè coefficiente di x3x^3 uguale a 11. Se i dati vengono da una funzione qualunque, l'ordine in cui le differenze divise diventano "piccole" suggerisce il grado utile del polinomio.

Risultati. Grado 3\mathbf{3}; p(x)=x3−2x+1p(x) = \mathbf{x^3 - 2x + 1}; p(1,5)=1,375p(1{,}5) = \mathbf{1{,}375}; con il dato sbagliato la differenza di ordine 44 è 0,125\mathbf{0{,}125}.

Errori tipici

  • Dividere per la differenza dei nodi adiacenti invece che dei nodi estremi dell'intervallo coinvolto.
  • Usare tutte le righe della tabella come coefficienti: i coefficienti di Newton sono solo il bordo superiore (primo elemento di ogni colonna).

Versione ripasso

(a) Nodi −1,0,1,2,3-1,0,1,2,3, valori 2,1,0,5,222,1,0,5,22 (Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed erroreDati n+1 punti con ascisse distinte esiste un unico polinomio p_n di grado ≤ n che passa per tutti. Forma di Lagrange p = Σ y_i L_i(x) (L_i(x_j) = δ_ij); forma di Newton p = Σ f[x_0..x_k] Π_{j<k}(x − x_j) con le differenze divise (si aggiunge un nodo senza rifare tutto). Errore f(x) − p_n(x) = f^(n+1)(ξ)/(n+1)! · ω(x), ω(x) = Π(x − x_i): dipende da f e dalla scelta dei nodi. Nodi equispaziati con n grande danno il fenomeno di Runge; i nodi di Chebyshev minimizzano max|ω| = 2^(−n) su [−1,1].Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed errore →):

  • ordine 1: −1, −1, 5, 17-1,\ -1,\ 5,\ 17;
  • ordine 2: 0, 3, 60,\ 3,\ 6 (denominatore xi+2−xi=2x_{i+2}-x_i=2);
  • ordine 3: 1, 11,\ 1 (denominatore 33);
  • ordine 4: 00. Ordine 3 costante e ordine 4 nullo: grado 33.

(b) Coefficienti 2, −1, 0, 12,\ -1,\ 0,\ 1: p=2−(x+1)+(x+1)x(x−1)=x3−2x+1p=2-(x+1)+(x+1)x(x-1)=x^3-2x+1; p(1,5)=3,375−3+1=1,375p(1{,}5)=3{,}375-3+1=1{,}375.

(c) Con y(1)=0,5y(1)=0{,}5: ordine 1 −1, −0,5, 4,5, 17-1,\ -0{,}5,\ 4{,}5,\ 17; ordine 2 0,25, 2,5, 6,250{,}25,\ 2{,}5,\ 6{,}25; ordine 3 0,75, 1,250{,}75,\ 1{,}25; ordine 4 0,125=0,5(1+1)(1)(−1)(−2)=δ40{,}125=\frac{0{,}5}{(1+1)(1)(-1)(-2)}=\frac{\delta}{4}.

(d) f[x0..x3]=f′′′(ξ)3!=1f[x_0..x_3]=\frac{f'''(\xi)}{3!}=1: coefficiente direttivo 11.

Controllo. p(−1)=2p(-1)=2, p(0)=1p(0)=1, p(1)=0p(1)=0, p(2)=5p(2)=5, p(3)=22p(3)=22; (x+1)x(x−1)=x3−x(x+1)x(x-1)=x^3-x. Un dato errato di δ\delta nel nodo ii dà in ordine 44 il valore δ∏j≠i(xi−xj)\frac{\delta}{\prod_{j\ne i}(x_i-x_j)}, qui ∏=4\prod=4.

Errori tipici: denominatore con i nodi adiacenti; coefficienti presi da tutta la tabella (servono solo il bordo superiore).

Teoria collegata