Teoria: Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed erroreDati n+1 punti con ascisse distinte esiste un unico polinomio p_n di grado ≤ n che passa per tutti. Forma di Lagrange p = Σ y_i L_i(x) (L_i(x_j) = δ_ij); forma di Newton p = Σ f[x_0..x_k] Π_{j<k}(x − x_j) con le differenze divise (si aggiunge un nodo senza rifare tutto). Errore f(x) − p_n(x) = f^(n+1)(ξ)/(n+1)! · ω(x), ω(x) = Π(x − x_i): dipende da f e dalla scelta dei nodi. Nodi equispaziati con n grande danno il fenomeno di Runge; i nodi di Chebyshev minimizzano max|ω| = 2^(−n) su [−1,1].Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed errore →.
Testo
Si interpola f(x)=1+x21 su [−5,5] con un polinomio di grado n=10 (11 nodi).
- (a) Scrivere i nodi equispaziati e i nodi di Chebyshev dell'intervallo [−5,5].
- (b) Calcolare il massimo del polinomio nodale ∣ω11∣ per i due insiemi di nodi (il primo numericamente, il secondo con la formula).
- (c) Riportare i valori di p10 in alcuni punti e l'errore massimo, per i due casi.
- (d) Domanda teorica: perché con nodi equispaziati l'errore non diminuisce aumentando n?
Soluzione
(a) Nodi
- Equispaziati: passo h=1, nodi −5,−4,…,4,5.
- Chebyshev su [−1,1]: x^k=cos22(2k+1)π, k=0,…,10; su [−5,5]: xk=5x^k:
±4,9491, ±4,5482, ±3,7787, ±2,7032, ±1,4087, 0.
(Più fitti verso gli estremi.)
(b) Polinomio nodale
- Equispaziati: max[−5,5]∣ω11∣≈4,17⋅105, raggiunto vicino ai bordi (in x≈±4,71). Al centro, in x=0, ω11 vale 0 (è un nodo); in x=4,5 vale 3,2⋅105.
- Chebyshev: la formula max∣ωn+1∣=2(4b−a)n+1 con b−a=10, n=10 dà 2⋅2,511=2⋅23283=4,77⋅104. Circa 9 volte meno (e in x=4,5 vale 1,2⋅104, quasi 30 volte meno).
(c) Valori e errori (calcolati al calcolatore)
| x |
f(x) |
p10(x) equispaziati |
p10(x) Chebyshev |
| 0,5 |
0,8000 |
0,8434 |
0,8812 |
| 2,5 |
0,1379 |
0,2538 |
0,0987 |
| 4,5 |
0,0471 |
1,5787 |
0,0352 |
| 4,75 |
0,0424 |
1,9236 |
0,0855 |
Errore massimo su [−5,5] per n=10: 1,92 con nodi equispaziati (cioè più grande della funzione, che vale al massimo 1!) e 0,109 con nodi di Chebyshev. Per i diversi n (equispaziati / Chebyshev): n=4: 0,438/0,402; n=8: 1,045/0,171; n=12: 3,66/0,0692. Con i nodi equispaziati l'errore cresce; con Chebyshev decresce.
(d) Spiegazione
L'errore è (n+1)!f(n+1)(ξ)ωn+1(x). Per nodi equispaziati ∣ωn+1∣ è molto più grande ai bordi che al centro (rapporto che cresce esponenzialmente con n), e le derivate di 1+x21, che ha poli complessi in ±i, non decrescono abbastanza da compensare (n+1)! in tutto l'intervallo. I nodi di Chebyshev rendono ∣ωn+1∣ quasi uniforme (oscillante tra ±max) e minimizzano il massimo.
Risultati. max∣ω11∣: 4,17⋅105 (equispaziati) contro 4,77⋅104 (Chebyshev); errore massimo 1,92 contro 0,109.
Errori tipici
- Pensare che aggiungere nodi equispaziati migliori sempre l'approssimazione.
- Dimenticare di cambiare variabile: i nodi di Chebyshev su [a,b] sono 2a+b+2b−ax^k.
Versione ripasso
(a) Equispaziati −5,…,5 (passo 1). Chebyshev: xk=5cos22(2k+1)π = ±4,9491, ±4,5482, ±3,7787, ±2,7032, ±1,4087, 0 (Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed erroreDati n+1 punti con ascisse distinte esiste un unico polinomio p_n di grado ≤ n che passa per tutti. Forma di Lagrange p = Σ y_i L_i(x) (L_i(x_j) = δ_ij); forma di Newton p = Σ f[x_0..x_k] Π_{j<k}(x − x_j) con le differenze divise (si aggiunge un nodo senza rifare tutto). Errore f(x) − p_n(x) = f^(n+1)(ξ)/(n+1)! · ω(x), ω(x) = Π(x − x_i): dipende da f e dalla scelta dei nodi. Nodi equispaziati con n grande danno il fenomeno di Runge; i nodi di Chebyshev minimizzano max|ω| = 2^(−n) su [−1,1].Interpolazione polinomiale - forma di Lagrange, differenze divise ed errore →).
(b) max∣ω11∣: equispaziati 4,17⋅105 (vicino ai bordi, x≈±4,71); Chebyshev 2(410)11=4,77⋅104, circa 9 volte meno.
(c) p10 equispaziati: 0,8434 in 0,5 (f=0,8), 0,2538 in 2,5 (0,1379), 1,5787 in 4,5 (0,0471), 1,9236 in 4,75. Chebyshev: 0,0352 in 4,5. Errore massimo 1,92 contro 0,109. Equispaziati/Chebyshev: n=4 0,438/0,402; n=8 1,045/0,171; n=12 3,66/0,0692.
(d) Con nodi equispaziati ∣ω∣ è molto maggiore ai bordi e le derivate di 1+x21 (poli in ±i) non compensano (n+1)!; Chebyshev rende ∣ω∣ quasi uniforme e minimo.
Errori tipici: più nodi equispaziati = più accuratezza (falso); nodi di Chebyshev non riscalati su [a,b].