Teoria: Metodo di Newton, metodo delle secanti e ordine di convergenzaOrdine di convergenza p: |e_{k+1}| ≈ C|e_k|^p (p = 1 lineare, p = 2 quadratica: le cifre corrette raddoppiano a ogni passo). Newton x_{k+1} = x_k − f(x_k)/f'(x_k): zero della tangente, ordine 2 per radici semplici con e_{k+1} ≈ f''(α)/(2f'(α)) e_k²; per radici di molteplicità m è solo lineare con tasso (m−1)/m (si recupera con x − m f/f'). Secanti: sostituisce f' con un rapporto incrementale, ordine (1+√5)/2 ≈ 1,618, una sola valutazione di f per passo. Newton richiede un x_0 abbastanza vicino: può ciclare o divergere.Metodo di Newton, metodo delle secanti e ordine di convergenza → (radici multiple).
Testo
Si consideri f(x)=(x−2)3(x+1).
- (a) Determinare le radici e le loro molteplicità. Calcolare f′.
- (b) Eseguire tre passi del metodo di Newton da x0=3 e calcolare il rapporto ek/ek−1. Cosa ci si aspetta dalla teoria?
- (c) Eseguire tre passi del metodo modificato xk+1=xk−mf′(xk)f(xk) con la molteplicità m corretta.
- (d) Domanda teorica: se la molteplicità non fosse nota, come si può stimarla dai rapporti ek/ek−1 di Newton?
Soluzione
(a) Radici
f ha la radice x=2 con molteplicità m=3 e la radice x=−1 semplice. Derivata (regola del prodotto):
f′(x)=3(x−2)2(x+1)+(x−2)3=(x−2)2[3(x+1)+(x−2)]=(x−2)2(4x+1).
Si vede che f′(2)=0: Newton non soddisfa le ipotesi del teorema di convergenza quadratica.
(b) Newton da x0=3
f(3)=1⋅4=4, f′(3)=1⋅13=13, quindi x1=3−134=2,69231.
f(2,69231)=(0,69231)3⋅3,69231=0,33181⋅3,69231=1,2252; f′(2,69231)=(0,69231)2(4⋅2,69231+1)=0,47929⋅11,76923=5,6410; x2=2,69231−5,64101,2252=2,69231−0,21720=2,47511.
| k |
xk |
ek=xk−2 |
ek/ek−1 |
| 0 |
3 |
1 |
|
| 1 |
2,69231 |
0,6923 |
0,6923 |
| 2 |
2,47511 |
0,4751 |
0,6863 |
| 3 |
2,32364 |
0,3236 |
0,6812 |
Teoria: per una radice di molteplicità m Newton converge linearmente con tasso mm−1=32=0,667. I rapporti 0,692, 0,686, 0,681,… si avvicinano a 0,6667 (da otto iterazioni, 0,6691). Convergenza lentissima: dopo 8 passi l'errore è ancora 4,4⋅10−2.
(c) Metodo modificato con m=3
- x1=3−3⋅134=3−0,92308=2,07692; e1=7,69⋅10−2.
- x2=2,00063573; e2=6,36⋅10−4.
- x3=2,000000045; e3=4,5⋅10−8.
Il rapporto ek/ek−12 vale 0,107 e 0,111: convergenza di nuovo quadratica. In 3 passi l'errore scende a 4,5⋅10−8, mentre Newton standard dopo 8 passi è ancora a 4,4⋅10−2.
(Per il calcolo di x2: f(2,07692)=(0,07692)3⋅3,07692=4,552⋅10−4⋅3,07692=1,4006⋅10−3; f′(2,07692)=(0,07692)2(4⋅2,07692+1)=5,917⋅10−3⋅9,30769=5,5075⋅10−2; x2=2,07692−3⋅5,5075⋅10−21,4006⋅10−3=2,07692−0,07629=2,00063.)
(d) Stima della molteplicità
Se Newton converge linearmente con tasso ρ=mm−1, allora m=1−ρ1. Osservando ρ≈∣xk−xk−1∣∣xk+1−xk∣ (si usano gli incrementi perché α non è noto) si ha m≈1−ρ1: con ρ≈0,67 si ottiene m≈3. La stima si arrotonda all'intero più vicino e poi si usa il metodo modificato (o si applica Newton a f′f, che ha la radice semplice).
Risultati. m=3; Newton: tasso →2/3; modificato: x3=2,000000045 (errore 4,5⋅10−8).
Errori tipici
- Applicare Newton a una radice multipla aspettandosi la quadratica: ci si accorge dal rapporto ek/ek−1 costante e diverso da 0.
- Usare m sbagliato nel metodo modificato: con m troppo grande (m=4) l'iterazione supera la radice e oscilla.
Versione ripasso
(a) f=(x−2)3(x+1): radice tripla 2, semplice −1; f′=3(x−2)2(x+1)+(x−2)3=(x−2)2(4x+1), f′(2)=0 (Metodo di Newton, metodo delle secanti e ordine di convergenzaOrdine di convergenza p: |e_{k+1}| ≈ C|e_k|^p (p = 1 lineare, p = 2 quadratica: le cifre corrette raddoppiano a ogni passo). Newton x_{k+1} = x_k − f(x_k)/f'(x_k): zero della tangente, ordine 2 per radici semplici con e_{k+1} ≈ f''(α)/(2f'(α)) e_k²; per radici di molteplicità m è solo lineare con tasso (m−1)/m (si recupera con x − m f/f'). Secanti: sostituisce f' con un rapporto incrementale, ordine (1+√5)/2 ≈ 1,618, una sola valutazione di f per passo. Newton richiede un x_0 abbastanza vicino: può ciclare o divergere.Metodo di Newton, metodo delle secanti e ordine di convergenza →).
(b) Da x0=3: f=4, f′=13, x1=3−134=2,69231; x2=2,69231−5,64101,2252=2,47511; x3=2,32364. Rapporti ek−1ek=0,692, 0,686, 0,681→mm−1=32; dopo 8 passi errore ancora 4,4⋅10−2.
(c) m=3: x1=3−3⋅134=2,07692, x2=2,00063573, x3=2,000000045; ek−12ek=0,107, 0,111: quadratica.
(d) ρ=mm−1 stimato con ∣xk−xk−1∣∣xk+1−xk∣, m=1−ρ1: con ρ≈0,67, m≈3. Alternativa: Newton su f′f (radice semplice).
Errori tipici: aspettarsi la quadratica su una radice multipla (si vede dal rapporto costante); m troppo grande nel modificato (oscillazioni).