Teoria: Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadratiInvece di un polinomio di grado alto si usano polinomi di grado basso su ogni intervallo. Lineare a tratti: errore ≤ h²/8·max|f''|. Spline cubica: polinomio di grado 3 su ogni intervallo, di classe C² nei nodi; i momenti M_i = S''(x_i) risolvono un sistema tridiagonale (h_{i−1}/6)M_{i−1} + ((h_{i−1}+h_i)/3)M_i + (h_i/6)M_{i+1} = differenza tra le pendenze dei due intervalli adiacenti, con due condizioni agli estremi (naturale M_0 = M_n = 0, vincolata, not-a-knot); errore O(h⁴), nessun fenomeno di Runge. Minimi quadrati: con più dati che parametri si minimizza ‖Ac − y‖², cioè si risolvono le equazioni normali AᵀA c = Aᵀy (proiezione ortogonale di y sulle colonne di A); la retta di regressione minimizza la somma dei quadrati dei residui e i residui sono ortogonali alle colonne.Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadrati →.
Testo
Una grandezza cresce, secondo il modello y=αeβx. Sono state misurate:
| x |
0 |
1 |
2 |
3 |
| y |
2,0 |
3,3 |
5,5 |
9,1 |
- (a) Linearizzare il modello e scrivere le equazioni normali per lny=A+βx.
- (b) Risolverle e ricavare α=eA e β.
- (c) Calcolare i valori del modello nei punti e i residui di y. Confrontare con la soluzione ai minimi quadrati non lineari (α=1,99696, β=0,505649).
- (d) Domanda teorica: la retta di lny minimizza gli scarti di y? Quale previsione si ottiene per x=4?
Soluzione
(a) Linearizzazione
Passando ai logaritmi: lny=lnα+βx=A+βx, che è lineare nei parametri A=lnα e β. Si pone zk=lnyk:
z=(ln2,0, ln3,3, ln5,5, ln9,1)=(0,693147; 1,193922; 1,704748; 2,208274).
Somme: m=4, ∑x=6, ∑x2=14, ∑z=5,800091, ∑xz=0+1,193922+3,409496+6,624822=11,228240.
Equazioni normali:
4A+6β=5,800091,6A+14β=11,228240.
(b) Soluzione
Determinante 4⋅14−6⋅6=20.
β=204⋅11,228240−6⋅5,800091=2044,912960−34,800546=2010,112414=0,505621,
A=45,800091−6⋅0,505621=45,800091−3,033726=0,691591,α=e0,691591=1,99689.
Modello: y=1,99689e0,505621x.
(c) Residui
| x |
y |
modello |
y−modello |
| 0 |
2,0 |
1,9969 |
+0,0031 |
| 1 |
3,3 |
3,3109 |
−0,0109 |
| 2 |
5,5 |
5,4895 |
+0,0105 |
| 3 |
9,1 |
9,1016 |
−0,0016 |
Somma dei quadrati dei residui di y: 0,00312+0,01092+0,01052+0,00162=2,41⋅10−4.
Minimi quadrati non lineari (minimizzando direttamente gli scarti di y): α=1,99696, β=0,505649, somma dei quadrati 2,40⋅10−4. I parametri differiscono alla quinta cifra e la somma dei quadrati è praticamente identica: i dati sono molto vicini al modello.
(d) Teoria e previsione
No: la regressione di lny minimizza ∑(lnyk−A−βxk)2, cioè gli scarti relativi ≈ykyk−y^k, e non ∑(yk−y^k)2. Penalizza di più gli errori sui valori piccoli di y e meno quelli sui valori grandi; con dati poco rumorosi la differenza è piccola, con dati rumorosi può essere sensibile (e si preferisce la minimizzazione non lineare, che richiede un metodo iterativo come Newton, Metodo di Newton, metodo delle secanti e ordine di convergenzaOrdine di convergenza p: |e_{k+1}| ≈ C|e_k|^p (p = 1 lineare, p = 2 quadratica: le cifre corrette raddoppiano a ogni passo). Newton x_{k+1} = x_k − f(x_k)/f'(x_k): zero della tangente, ordine 2 per radici semplici con e_{k+1} ≈ f''(α)/(2f'(α)) e_k²; per radici di molteplicità m è solo lineare con tasso (m−1)/m (si recupera con x − m f/f'). Secanti: sostituisce f' con un rapporto incrementale, ordine (1+√5)/2 ≈ 1,618, una sola valutazione di f per passo. Newton richiede un x_0 abbastanza vicino: può ciclare o divergere.Metodo di Newton, metodo delle secanti e ordine di convergenza →, con la linearizzazione come punto di partenza).
Previsione per x=4 (estrapolazione): y=1,99689e0,505621⋅4=1,99689e2,022484=1,99689⋅7,5571=15,09.
Risultati. β=0,5056, α=1,9969; previsione y(4)=15,09.
Errori tipici
- Dimenticare di riportare il risultato in α=eA e usare A come fattore del modello.
- Calcolare i residui sui logaritmi e dichiararli "residui del modello": sono scarti di lny.
- Usare con fiducia l'estrapolazione (x=4 è fuori dall'intervallo dei dati).
Versione ripasso
(a) y=αeβx⇒lny=A+βx, A=lnα (Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadratiInvece di un polinomio di grado alto si usano polinomi di grado basso su ogni intervallo. Lineare a tratti: errore ≤ h²/8·max|f''|. Spline cubica: polinomio di grado 3 su ogni intervallo, di classe C² nei nodi; i momenti M_i = S''(x_i) risolvono un sistema tridiagonale (h_{i−1}/6)M_{i−1} + ((h_{i−1}+h_i)/3)M_i + (h_i/6)M_{i+1} = differenza tra le pendenze dei due intervalli adiacenti, con due condizioni agli estremi (naturale M_0 = M_n = 0, vincolata, not-a-knot); errore O(h⁴), nessun fenomeno di Runge. Minimi quadrati: con più dati che parametri si minimizza ‖Ac − y‖², cioè si risolvono le equazioni normali AᵀA c = Aᵀy (proiezione ortogonale di y sulle colonne di A); la retta di regressione minimizza la somma dei quadrati dei residui e i residui sono ortogonali alle colonne.Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadrati →). z=lny=0,693147; 1,193922; 1,704748; 2,208274. ∑x=6, ∑x2=14, ∑z=5,800091, ∑xz=11,228240: 4A+6β=5,800091, 6A+14β=11,228240.
(b) Determinante 20: β=2044,912960−34,800546=0,505621; A=45,800091−3,033726=0,691591; α=eA=1,99689.
(c) Modello 1,9969; 3,3109; 5,4895; 9,1016, residui +0,0031, −0,0109, +0,0105, −0,0016, ∑r2=2,41⋅10−4. Non lineari: α=1,99696, β=0,505649, 2,40⋅10−4.
(d) La regressione di lny minimizza scarti relativi, non ∑(y−y^)2 (pesa più i valori piccoli). y(4)=1,99689e2,022484=1,99689⋅7,5571=15,09 (estrapolazione).
Errori tipici: usare A al posto di α=eA; chiamare residui del modello quelli di lny; fidarsi dell'estrapolazione.