Per A=142322213 e b=(5,7,3)T calcolare con il pivoting parziale la fattorizzazione PA=LU, risolvere Ax=b e calcolare detA.
Dire cosa succederebbe senza pivoting (moltiplicatori).
Per C=012111213 mostrare che la LU senza scambi non esiste e calcolare PC=LU con il pivoting parziale. Calcolare detC.
Soluzione
1. Passo 1. La colonna 1 è (1,4,2)T: il massimo in modulo è 4 (riga 2). Si scambiano le righe 1 e 2:
412232123,l21=41,l31=42=21.
Riga 2 −41 riga 1: (0,3−21,2−41)=(0,2,5,1,75). Riga 3 −21 riga 1: (0,2−1,3−21)=(0,1,2,5).
Passo 2. Nella colonna 2 (dalla riga 2 in giù) si confrontano 2,5 e 1: vince 2,5 (già in posizione), nessuno scambio. l32=2,51=0,4; riga 3 −0,4 riga 2: (0,0,2,5−0,4⋅1,75)=(0,0,2,5−0,7)=(0,0,1,8).
P=010100001,L=10,250,5010,4001,U=40022,5011,751,8.
Verifica: riga 2 di LU = 0,25⋅(4,2,1)+(0,2,5,1,75)=(1,0,5+2,5,0,25+1,75)=(1,3,2) = riga 2 di PA ✓ (cioè la riga 1 di A); riga 3 = 0,5⋅(4,2,1)+0,4⋅(0,2,5,1,75)+(0,0,1,8)=(2,1+1,0,5+0,7+1,8)=(2,2,3) ✓.
Determinante. Un solo scambio: detA=(−1)1⋅4⋅2,5⋅1,8=−18. Controllo con la formula di Sarrus: 1(6−2)−3(12−2)+2(8−4)=4−30+8=−18 ✓.
2. Senza pivoting il pivot sarebbe 1 e i moltiplicatori l21=4, l31=2: l'algoritmo funziona (nessun pivot nullo), ma il nuovo elemento a22(2)=2−4⋅3=−10 è più grande in modulo di tutti i dati di partenza (il massimo è 4): in generale moltiplicatori >1 amplificano gli errori di arrotondamento. Col pivoting ∣lik∣≤1 (0,25;0,5;0,4) e gli elementi di U restano dello stesso ordine di grandezza di A.
3. Pivot nullo. In C è c11=0: il moltiplicatore c11c21 non esiste, la LU senza scambi è impossibile (pur essendo detC=0, come si vede sotto).
Passo 1: massimo della colonna (0,1,2)T è 2 (riga 3): si scambiano le righe 1 e 3. Ordine delle righe originali: (3,2,1). Matrice: 210111312, l21=21, l31=0. Riga 2 −21 riga 1: (0,21,−21); riga 3 invariata (0,1,2).
Passo 2: fra 21 (riga 2) e 1 (riga 3) il massimo è 1: si scambiano le righe 2 e 3, insieme ai moltiplicatori già calcolati (l21=21↔l31=0). Ordine originale delle righe: (3,1,2). Ora l21=0, l31=21, l32=11/2=21. Riga 3 −21 riga 2: (0,0,−21−21⋅2)=(0,0,−23).
P=010001100,L=10210121001,U=20011032−23.
Verifica: PC ha righe (riga 3, riga 1, riga 2 di C) =(2,1,3),(0,1,2),(1,1,1); riga 3 di LU = 21(2,1,3)+21(0,1,2)+(0,0,−23)=(1,21+21,23+1−23)=(1,1,1) ✓.
Determinante: P corrisponde alla permutazione (3,1,2), un ciclo di 3 elementi cioè due scambi (s=2): detC=(+1)⋅2⋅1⋅(−23)=−3. Controllo diretto: 0(3−1)−1(3−2)+2(1−2)=−1−2=−3 ✓.
Risultati:x=(1,2,−1)T e detA=−18; per C: detC=−3, con due scambi.
Errori tipici. Scambiare le righe di A ma non quelle già calcolate di L (nel passo 2 di C); dimenticare (−1)s nel determinante; applicare Ly=b invece di Ly=Pb.
Senza pivoting l21=4, l31=2 e a22(2)=−10: elementi amplificati; col pivoting ∣l∣≤1.
C=012111213: c11=0, LU impossibile. Scambi 1-3 e poi 2-3 (insieme ai moltiplicatori): L=10210121001, U=20011032−23, detC=(+1)⋅2⋅1⋅(−23)=−3 (due scambi).
Verifica PA=LU: riga 3 =0,5(4,2,1)+0,4(0,2,5,1,75)+(0,0,1,8)=(2,2,3); Sarrus detA=4−30+8=−18. Per C: P ciclo (3,1,2), detP=+1; Sarrus detC=−1−2=−3.
Errori tipici: moltiplicatori già calcolati non scambiati; manca (−1)s; Ly=b invece di Pb.