Determinare nodi x1,x2 e pesi w1,w2 della formula ∫01f(x)dx≈w1f(x1)+w2f(x2) in modo che sia esatta per tutti i polinomi di grado ≤3, senza risolvere il sistema non lineare dei momenti ma usando il polinomio ortogonale q(x)=x2+bx+c (che deve avere integrale nullo contro 1 e x).
Verificare il grado di esattezza e calcolare l'errore su x4.
Usare la formula composita (n sottointervalli uguali, la formula del punto 1 su ciascuno) per I=∫0πsinxdx=2 con n=1 e n=2, e commentare il rapporto tra gli errori.
Quanti sottointervalli servono per avere errore ≤10−8? Quante valutazioni servirebbero a Simpson composito per la stessa garanzia?
Soluzione
1. Nodi come radici di un polinomio ortogonale. I due nodi sono le radici di q(x)=(x−x1)(x−x2)=x2+bx+c. Se la formula è esatta fino al grado 3, per ogni polinomio r di grado ≤1 il prodotto qr ha grado ≤3 e vale ∫01qrdx=w1q(x1)r(x1)+w2q(x2)r(x2)=0. Quindi q è ortogonale a 1 e a x su [0,1]:
∫01(x2+bx+c)dx=31+2b+c=0,∫01x(x2+bx+c)dx=41+3b+2c=0.
Dalla prima c=−31−2b; sostituita nella seconda: 41+3b−61−4b=121+12b=0, cioè b=−1, c=−31+21=61. Allora q(x)=x2−x+61, con radici
x1,2=21∓1−32=21∓231=0,211325;0,788675
(sono i nodi di Gauss ∓31 trasformati su [0,1]). I pesi si ricavano dall'esattezza su 1 e x:
w1+w2=1,w1x1+w2x2=21.
I nodi sono simmetrici rispetto a 21, quindi w1=w2=21 (verifica: 21(x1+x2)=21 ✓).
2. Grado di esattezza. Si usano x1+x2=1 e x1x2=41−121=61 (dal polinomio q).
x12+x22=1−31=32, quindi 21⋅32=31=∫01x2dx ✓.
x13+x23=1−3⋅61=21, quindi 21⋅21=41=∫01x3dx ✓.
x14+x24=(32)2−2⋅361=94−181=187, quindi Q=367=0,19444, mentre ∫01x4dx=51=0,2: errore E=51−367=1801=0,005556.
Il grado è 3. Controllo con E=4320(b−a)5f(4): 432024=1801 ✓.
3. Composita su [0,π], f=sin. Su un sottointervallo [α,β] la formula vale 2β−α[f(ξ1)+f(ξ2)] con ξ=2α+β∓23β−α.
n=1: ξ=2π∓23π=0,663897;2,477696, sinξ=0,616191 (uguale nei due, per simmetria). Q1=2π⋅2⋅0,616191=1,935820, errore I−Q1=0,064180.
n=2: sottointervalli [0,2π] e [2π,π] di ampiezza 2π. Sul primo ξ=4π∓43π=0,331948;1,238848, sinξ=0,325886;0,945409; contributo 4π(0,325886+0,945409)=4π⋅1,271295=0,998473. Il secondo è simmetrico (stesso valore). Q2=1,996945, errore 0,003055.
Rapporto tra gli errori 0,0030550,064180=21,0. Per n grandi atteso 24=16 (ordine 4): con n=2 non si è ancora nel regime asintotico; il rapporto tra n=4 e n=8 è invece 16,2 (errori 1,80⋅10−4 e 1,11⋅10−5) e tra n=8 e 16 è 16,06.
4. Numero di intervalli. Con h=nπ, M4=max∣sin∣=1, b−a=π:
4320(b−a)h4M4=4320πh4≤10−8⟹h4≤1,375⋅10−5⟹h≤0,06090⟹n≥0,0609π=51,6,
quindi n=52 sottointervalli e 2⋅52=104 valutazioni (errore vero 6,2⋅10−9).
Simpson composito: 180πh4≤10−8⇒h4≤5,73⋅10−7⇒h≤0,02751⇒n≥114,2, cioè n=116 (pari) e 117 valutazioni. Gauss (104) ne richiede circa 11% in meno, e la differenza cresce con la precisione richiesta o con l'ordine m.
Risultati:x1,2=21∓231, w1=w2=21, grado 3 (E(x4)=1801); Q1=1,93582, Q2=1,99695; per ε=10−8: n=52 (104 valutazioni) contro n=116 (117 valutazioni) di Simpson.
Errori tipici. Imporre l'ortogonalità con −1,1 al posto di 0,1; dimenticare il fattore 2b−a nella composita; non arrotondare n per eccesso.
Perché l'ortogonalità: se la formula è esatta fino al grado 3, qr (degr≤1) ha grado ≤3 e si annulla nei nodi, quindi ∫01qr=0.
Dettagli.n=2: ξ=0,331948;1,238848, contributo di ciascuna metà 4π(1,271295)=0,998473. Il caso asintotico (rapporto 16) si vede da n=4 in poi: errori 1,80⋅10−4 (n=4), 1,11⋅10−5 (n=8), 6,9⋅10−7 (n=16).
Errori tipici: ortogonalità su [−1,1] invece di [0,1]; manca 2b−a; n per difetto.