Teoria: Formule di quadratura - trapezi, Cavalieri-Simpson ed estrapolazione di RichardsonUna formula di quadratura approssima $\int_a^b f,dx$ con $\sum w_if(x_i)$ ottenuta integrando il polinomio che interpola $f$ nei nodi. Trapezio $\frac{b-a}2[f(a)+f(b)]$ (grado di esattezza 1, errore $-\frac{(b-a)^3}{12}f''(\xi)$), punto medio $(b-a)f(m)$ (grado 1, errore $+\frac{(b-a)^3}{24}f''(\xi)$), Cavalieri-Simpson $\frac{b-a}6[f(a)+4f(m)+f(b)]$ (grado 3, errore $-\frac{(b-a)^5}{2880}f^{(4)}(\xi)$). Composite con passo $h=\frac{b-a}n$: trapezi errore $-\frac{(b-a)h^2}{12}f''(\xi)$ (ordine 2, rapporto tra errori 4 se $h$ si dimezza), Simpson errore $-\frac{(b-a)h^4}{180}f^{(4)}(\xi)$ (ordine 4, rapporto 16, $n$ pari). Estrapolazione di Richardson: se $Q(h)=I+Ch^p+\dots$ allora $I\approx\frac{2^pQ(h/2)-Q(h)}{2^p-1}$; per i trapezi $p=2$ e $\frac{4T_{h/2}-T_h}3=S_{h/2}$; ripetuta dà la tabella di Romberg. Stima dell'errore a posteriori: $I-Q(h/2)\approx\frac{Q(h/2)-Q(h)}{2^p-1}$.Formule di quadratura - trapezi, Cavalieri-Simpson ed estrapolazione di Richardson →.
Testo. Una molla a rigidezza crescente viene allungata lentamente. Un sensore misura la forza F (in N) in nove posizioni equispaziate dell'allungamento x (in m):
| x (m) |
0 |
0,1 |
0,2 |
0,3 |
0,4 |
0,5 |
0,6 |
0,7 |
0,8 |
| F (N) |
0 |
20,4 |
43,2 |
70,8 |
105,6 |
150 |
206,4 |
277,2 |
364,8 |
Il lavoro compiuto è W=∫00,8Fdx.
- Calcolare W con i trapezi usando passo h=0,2 m e poi passo h=0,1 m.
- Calcolare W con Cavalieri-Simpson (passo 0,1 m) e con l'estrapolazione di Richardson dei due risultati precedenti. Che relazione c'è?
- Stimare l'errore del trapezio con h=0,1 m senza conoscere F(x).
- (Teoria) Se ogni misura di F ha un errore massimo di 0,5 N, quanto può sbagliare al massimo W calcolato con una formula a pesi positivi?
Soluzione
1. Trapezi. Con h=0,2 si usano i nodi x=0;0,2;0,4;0,6;0,8 (n=4):
T0,2=0,2[20+43,2+105,6+206,4+2364,8]=0,2[355,2+182,4]=0,2⋅537,6=107,52 J.
Con h=0,1 si usano tutti i nove nodi (n=8). La somma dei sette valori interni è 20,4+43,2+70,8+105,6+150+206,4+277,2=873,6 e
T0,1=0,1[20+873,6+2364,8]=0,1⋅1056=105,6 J.
2. Simpson e Richardson. Con n=8 (pari) e h=0,1: nodi di indice dispari (x=0,1;0,3;0,5;0,7) con peso 4, nodi pari interni (x=0,2;0,4;0,6) con peso 2:
S0,1=30,1[0+364,8+4(20,4+70,8+150+277,2)+2(43,2+105,6+206,4)]=30,1[364,8+2073,6+710,4]=303148,8=104,96 J.
Richardson per i trapezi (p=2):
34T0,1−T0,2=34⋅105,6−107,52=3314,88=104,96 J.
Coincide con Simpson, come deve (teoria §5). Il lavoro è W≈104,96 J.
3. Errore del trapezio senza conoscere F. Con p=2,
W−T0,1≈22−1T0,1−T0,2=3105,6−107,52=−0,64 J,
cioè il trapezio con h=0,1 sovrastima di circa 0,64 J (circa 0,6%). Correggendo: 105,6−0,64=104,96, lo stesso valore di Simpson. (Questi dati vengono da F(x)=200x+400x3, il cui lavoro esatto è 100x2+100x4=64+40,96=104,96 J: Simpson è esatto per i polinomi di grado ≤3 e la stima a posteriori è esatta perché per un cubico Th=I+c2h2 senza altri termini.)
4. Propagazione degli errori di misura. Se la formula è Q=∑wiFi con tutti i pesi wi>0 e ∑wi=b−a (perché la formula integra esattamente la costante 1), un errore ∣δFi∣≤ε produce
∣δQ∣≤∑wi∣δFi∣≤ε∑wi=ε(b−a)=0,5⋅0,8=0,4 J.
L'errore massimo non viene amplificato: è lo stesso che si avrebbe integrando una costante. È la ragione per cui la quadratura è un problema ben condizionato (a differenza della derivazione numerica), per tutte le formule con pesi positivi come trapezi e Simpson.
Risultati: T0,2=107,52 J, T0,1=105,6 J, W=S0,1=104,96 J, errore stimato del trapezio −0,64 J; incertezza dovuta alle misure ≤0,4 J.
Errori tipici. Usare 4 e 2 sui nodi sbagliati; dividere per 3 senza il passo h; interpretare 34Th/2−Th con Th e Th/2 scambiati.