(a) Due lunghezze sono misurate con un calibro che dà 3 decimali (errore assoluto massimo 5⋅10−4mm per ciascuna): a=12,347mm e b=12,341mm. Si vuole la differenza d=a−b. Calcolare d, l'errore assoluto massimo su d, l'errore relativo massimo su d e il fattore di amplificazione rispetto agli errori relativi dei dati.
(b) Si calcola f(x)=x2+1−x per x=1000 con 6 cifre significative. Mostrare che la formula diretta fallisce.
(c) Riscrivere f in forma stabile e calcolarla di nuovo a 6 cifre. Confrontare con il valore esatto f(1000)=4,99999875⋅10−4.
(d) Domanda teorica: per quali x la formula diretta è accettabile?
Soluzione
(a) Misure
d=12,347−12,341=0,006mm.
Errore assoluto massimo: gli errori si possono sommare in modulo, ∣Δd∣≤∣Δa∣+∣Δb∣=5⋅10−4+5⋅10−4=10−3mm.
Errore relativo massimo su d: 0,00610−3=0,1667, cioè circa 17%.
Errori relativi dei dati: 12,3475⋅10−4≈4,05⋅10−5 (0,004%).
Fattore di amplificazione: ∣a−b∣∣a∣+∣b∣=0,00624,688≈4115; infatti 4115⋅4,05⋅10−5≈0,1667 ✓.
Due misure precise al 0,004% danno una differenza incerta del 17%: si sono perse quasi 4 cifre significative.
(b) Formula diretta
x2+1=1000001, la cui radice è 1000,0005… (esatto: 1000,000499999…). A 6 cifre significative:
x2+1→1000,00,f=1000,00−1000=0.
Risultato 0 invece di 4,99999875⋅10−4: errore del 100%. La cifra utile era la settima.
(c) Formula stabile
Si moltiplica e si divide per x2+1+x:
x2+1−x=x2+1+x(x2+1)−x2=x2+1+x1.
Con 6 cifre: x2+1+x=1000,00+1000=2000,00, quindi
f(1000)=2000,001=5,00000⋅10−4.
Errore relativo rispetto a 4,99999875⋅10−4: 4,99999875⋅10−41,25⋅10−10≈2,5⋅10−7. Tutte le 6 cifre sono corrette, perché al denominatore c'è una somma di numeri positivi (nessuna cancellazione).
(d) Quando la formula diretta va bene
L'amplificazione è x2+1−xx2+1+x≈4x2 per x grande: cresce come x2. Per x piccolo (ad esempio x≤1) vale poco più di 1 e la formula diretta è accettabile. Con x=1000 l'amplificazione è 4⋅106: servono più di 6 cifre per sopravvivere. Per x<0 non c'è problema: i due termini x2+1 e −x hanno lo stesso segno e si sommano.
Risultati. (a) d=0,006mm con errore massimo 17% e amplificazione ≈4115. (b) la formula diretta dà 0. (c) f(1000)=5,00000⋅10−4.
Errori tipici
Sommare gli errori relativi dei dati senza tenere conto del denominatore ∣a−b∣.
Aggiungere cifre al calcolo intermedio come soluzione: sposta il problema, non lo risolve.
Razionalizzare nel verso sbagliato (moltiplicare per x2+1−x riporta alla stessa formula).
(d) Amplificazione x2+1−xx2+1+x≈4x2: per x≤1 la formula diretta va, per x=1000 vale 4⋅106. Per x<0 nessun problema (termini concordi).
Errori tipici: ignorare il denominatore ∣a−b∣ nell'errore relativo; aggiungere cifre intermedie (sposta il problema); razionalizzare nel verso sbagliato.