Teoria: Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadratiInvece di un polinomio di grado alto si usano polinomi di grado basso su ogni intervallo. Lineare a tratti: errore ≤ h²/8·max|f''|. Spline cubica: polinomio di grado 3 su ogni intervallo, di classe C² nei nodi; i momenti M_i = S''(x_i) risolvono un sistema tridiagonale (h_{i−1}/6)M_{i−1} + ((h_{i−1}+h_i)/3)M_i + (h_i/6)M_{i+1} = differenza tra le pendenze dei due intervalli adiacenti, con due condizioni agli estremi (naturale M_0 = M_n = 0, vincolata, not-a-knot); errore O(h⁴), nessun fenomeno di Runge. Minimi quadrati: con più dati che parametri si minimizza ‖Ac − y‖², cioè si risolvono le equazioni normali AᵀA c = Aᵀy (proiezione ortogonale di y sulle colonne di A); la retta di regressione minimizza la somma dei quadrati dei residui e i residui sono ortogonali alle colonne.Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadrati →.
Testo
Si considerano i punti (0,1), (1,2), (2,0), (3,3) e la spline cubica interpolante naturale S.
- (a) Contare le condizioni e spiegare perché servono quelle agli estremi.
- (b) Scrivere e risolvere il sistema per i momenti Mi=S′′(xi).
- (c) Scrivere S sull'intervallo [0,1] e calcolare S(0,5), S(1,5), S(2,5).
- (d) Verificare la continuità di S′ nei nodi x=1 e x=2.
Soluzione
(a) Condizioni
Quattro nodi, tre intervalli: 4⋅3=12 coefficienti. Condizioni: interpolazione 2⋅3=6; continuità di S′ e di S′′ nei due nodi interni 2+2=4. Totale 10<12: mancano due condizioni, assegnate agli estremi. Per la spline naturale S′′(0)=S′′(3)=0, cioè M0=M3=0.
(b) Sistema dei momenti
Nodi equispaziati con h=1: Mi−1+4Mi+Mi+1=6(yi−1−2yi+yi+1) per i=1,2.
- i=1: M0+4M1+M2=6(1−4+0)=−18, cioè 4M1+M2=−18.
- i=2: M1+4M2+M3=6(2−0+3)=30, cioè M1+4M2=30.
Dalla prima M2=−18−4M1; nella seconda M1−72−16M1=30, quindi −15M1=102 e M1=−6,8, M2=−18+27,2=9,2.
(c) S su ciascun intervallo
Formula con h=1: Si(x)=6Mi(xi+1−x)3+Mi+1(x−xi)3+(yi−6Mi)(xi+1−x)+(yi+1−6Mi+1)(x−xi).
- [0,1]: M0=0, M1=−6,8. y0−6M0=1, y1−6M1=2+1,1333=3,1333. Quindi
S0(x)=−66,8x3+1⋅(1−x)+3,1333x=−1,1333x3+2,1333x+1.
Controllo: S0(0)=1 ✓, S0(1)=−1,1333+2,1333+1=2 ✓. S(0,5)=−1,1333⋅0,125+1,0667+1=1,925.
- [1,2]: y1−6M1=3,1333, y2−6M2=−1,5333.
S1(x)=6−6,8(2−x)3+9,2(x−1)3+3,1333(2−x)−1,5333(x−1); in x=1,5: 6(−6,8+9,2)⋅0,125+3,1333⋅0,5−1,5333⋅0,5=0,05+1,5667−0,7667=0,85.
- [2,3]: M2=9,2, M3=0; S2(x)=69,2(3−x)3−1,5333(3−x)+3(x−2); in x=2,5: 69,2⋅0,125−0,7667+1,5=0,1917−0,7667+1,5=0,925.
(d) Continuità della derivata prima
Derivate (con h=1): Si′(x)=2−Mi(xi+1−x)2+Mi+1(x−xi)2−(yi−6Mi)+(yi+1−6Mi+1).
- x=1: da sinistra (i=0): 20+(−6,8)⋅1−1+3,1333=−3,4+2,1333=−1,2667. Da destra (i=1): il primo termine è 2−(−6,8)⋅1+0=3,4 e gli altri due −(y1−6M1)+(y2−6M2)=−3,1333−1,5333=−4,6667; somma 3,4−4,6667=−1,2667 ✓.
- x=2: da sinistra (i=1): 20+9,2⋅1−4,6667=4,6−4,6667=−0,0667. Da destra (i=2): 2−9,2⋅1+0−(−1,5333)+3=−4,6+1,5333+3=−0,0667 ✓.
Le derivate coincidono: S′(1)=−1,2667 e S′(2)=−0,0667.
Risultati. M=(0, −6,8, 9,2, 0); S(0,5)=1,925, S(1,5)=0,85, S(2,5)=0,925; S′(1)=−1,2667, S′(2)=−0,0667.
Errori tipici
- Dimenticare i fattori 6 e h2 nel membro destro del sistema dei momenti (per h=1 è h26).
- Usare M0, Mn nelle equazioni come incognite non nulle: per la naturale sono 0.
- Concludere che la spline è "più oscillante" perché ∣Mi∣ è grande: i momenti sono curvature, la spline resta comunque vicina ai dati.
Versione ripasso
(a) 3 intervalli: 12 coefficienti; condizioni 6+4=10; mancano due: naturale M0=M3=0 (Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadratiInvece di un polinomio di grado alto si usano polinomi di grado basso su ogni intervallo. Lineare a tratti: errore ≤ h²/8·max|f''|. Spline cubica: polinomio di grado 3 su ogni intervallo, di classe C² nei nodi; i momenti M_i = S''(x_i) risolvono un sistema tridiagonale (h_{i−1}/6)M_{i−1} + ((h_{i−1}+h_i)/3)M_i + (h_i/6)M_{i+1} = differenza tra le pendenze dei due intervalli adiacenti, con due condizioni agli estremi (naturale M_0 = M_n = 0, vincolata, not-a-knot); errore O(h⁴), nessun fenomeno di Runge. Minimi quadrati: con più dati che parametri si minimizza ‖Ac − y‖², cioè si risolvono le equazioni normali AᵀA c = Aᵀy (proiezione ortogonale di y sulle colonne di A); la retta di regressione minimizza la somma dei quadrati dei residui e i residui sono ortogonali alle colonne.Interpolazione a tratti, spline cubiche e minimi quadrati →).
(b) h=1: Mi−1+4Mi+Mi+1=6(yi−1−2yi+yi+1): 4M1+M2=−18, M1+4M2=30 ⇒ M1=−6,8, M2=9,2.
(c) Si=6Mi(xi+1−x)3+Mi+1(x−xi)3+(yi−6Mi)(xi+1−x)+(yi+1−6Mi+1)(x−xi); costanti 3,1333 e −1,5333. S0=−1,1333x3+2,1333x+1; S(0,5)=1,925, S(1,5)=0,05+1,5667−0,7667=0,85, S(2,5)=0,1917−0,7667+1,5=0,925.
(d) S′(1)=−3,4+2,1333=3,4−4,6667=−1,2667 (sinistra e destra); S′(2)=4,6−4,6667=−4,6+1,5333+3=−0,0667.
Formula delle derivate (h=1): Si′(x)=2−Mi(xi+1−x)2+Mi+1(x−xi)2−(yi−6Mi)+(yi+1−6Mi+1). Seconde: S′′(xi)=Mi per costruzione, quindi C2 automatica; C1 è l'equazione dei momenti.
Errori tipici: dimenticare 6 e h21 nel termine noto; trattare M0, Mn come incognite per la naturale.