Teoria: Norme di matrici e condizionamento dei sistemi lineariNorme di vettore $|x|1=\sum|x_i|$, $|x|2=\sqrt{\sum x_i^2}$, $|x|\infty=\max|x_i|$. Norma di matrice indotta $|A|=\max{x\ne0}\frac{|Ax|}{|x|}$: $|A|1$ = massima somma per colonne, $|A|\infty$ = massima somma per righe, $|A|2=\sqrt{\lambda{\max}(A^TA)}$ (= $\rho(A)$ se $A$ simmetrica); valgono $|Ax|\le|A||x|$, $|AB|\le|A||B|$, $\rho(A)\le|A|$. Numero di condizionamento $\kappa(A)=|A||A^{-1}|\ge1$ ($\kappa_2=\frac{\sigma_{\max}}{\sigma_{\min}}$, per SPD $\frac{\lambda_{\max}}{\lambda_{\min}}$, per ortogonali 1). Se $A\mathbf x=\mathbf b$ e $A(\mathbf x+\delta\mathbf x)=\mathbf b+\delta\mathbf b$: $\frac{|\delta\mathbf x|}{|\mathbf x|}\le\kappa(A)\frac{|\delta\mathbf b|}{|\mathbf b|}$ (D); con residuo $\mathbf r=\mathbf b-A\hat{\mathbf x}$: $\frac1\kappa\frac{|\mathbf r|}{|\mathbf b|}\le\frac{|\mathbf x-\hat{\mathbf x}|}{|\mathbf x|}\le\kappa\frac{|\mathbf r|}{|\mathbf b|}$. Si perdono circa $\log_{10}\kappa$ cifre; un residuo piccolo non garantisce un errore piccolo se $\kappa$ è grande.Norme di matrici e condizionamento dei sistemi lineari →.
Testo. Due forze incognite x1,x2 in una struttura soddisfano
(1224,002)(x1x2)=(36,002)(soluzione x1=x2=1).
La seconda componente del termine noto è misurata con una strumentazione che ha precisione 10−3.
- Calcolare A−1 e κ∞(A).
- Se b2 viene letto 6,003 invece di 6,002, calcolare la nuova soluzione e confrontare l'amplificazione con quanto previsto da κ∞.
- Se la matrice fosse nota solo con a22=4,000 invece di 4,002, cosa accadrebbe? Confrontare con κ1.
- Quante cifre significative decimali si possono ritenere affidabili con dati a 6 cifre?
Soluzione
1. Condizionamento. detA=1⋅4,002−2⋅2=0,002 e
A−1=0,0021(4,002−2−21)=(2001−1000−1000500).
∥A∥∞=max(1+2, 2+4,002)=6,002 e ∥A−1∥∞=max(2001+1000, 1000+500)=3001. Allora
κ∞(A)=6,002⋅3001=18012.
(Poiché A è simmetrica, κ1=κ∞.) Le due righe sono quasi proporzionali: (1,2) e (2,4,002)≈2(1,2).
2. Perturbazione di b2. δb=(0, 0,001)T: δx=A−1δb=(−1000⋅0,001, 500⋅0,001)=(−1, 0,5). La nuova soluzione è x+δx=(0, 1,5).
- Errore relativo sui dati: ∥b∥∞∥δb∥∞=6,0020,001=1,67⋅10−4 (0,017%).
- Errore relativo sul risultato: ∥x∥∞∥δx∥∞=11=1 (100%).
- Amplificazione: 1,67⋅10−41=6002≤κ∞=18012 ✓.
Una variazione dello 0,017% sul dato cambia completamente la soluzione.
3. Perturbazione della matrice. Con a22=4,000 la matrice diventa (1224), singolare (seconda riga =2× prima): il sistema non ha più soluzione unica. L'errore relativo sulla matrice è ∥A∥∞∥δA∥∞=6,0020,002=3,33⋅10−4. Il teorema sulla distanza dalla singolarità dice che questo valore deve essere almeno κ∞1=180121=5,55⋅10−5 ✓ (lo è: 3,33⋅10−4≥5,55⋅10−5). Una matrice con κ grande è «a poca distanza» da una singolare.
4. Cifre affidabili. log10κ∞=log1018012=4,26: si perdono circa 4 cifre decimali. Con dati a 6 cifre significative restano circa 6−4=2 cifre corrette nella soluzione; con la doppia precisione (≈16 cifre) ne restano circa 16−4=12. In una struttura con carichi misurati con 0,1% (10−3) di incertezza e κ≈2⋅104 i risultati non hanno nessuna cifra affidabile: bisogna rivedere il modello (il sistema è quasi labile in una direzione) o ridurre l'incertezza sui dati.
Risultati: κ∞=18012; con δb2=0,001 la soluzione passa da (1,1) a (0, 1,5) (errore relativo 100%, amplificazione 6002); ≈4 cifre perse.
Errori tipici. Usare detA=0,002 come misura del condizionamento (conta il rapporto con la scala: κ, non il determinante); dimenticare di normalizzare le variazioni per ∥b∥ e ∥x∥; confondere l'amplificazione effettiva 6002 con il limite κ=18012.