Il diodo a giunzione - equazione, modelli e piccolo segnale
In questa pagina 7
Caratteristica
Formula (caratteristica del diodo a giunzione). Il diodo è una giunzione pn (Giunzione pn - potenziale di contatto e zona di svuotamentoMettendo a contatto un semiconduttore p e uno n le lacune diffondono verso n e gli elettroni verso p lasciando una zona di svuotamento di ioni fissi, con un campo che frena la diffusione. In equilibrio tra le regioni quasi neutre c'è il potenziale di contatto Φ0 = V_T ln(N_A N_D / n_i^2), la zona ha larghezza W = sqrt[(2ε/q)(1/N_A + 1/N_D) Φ0] e campo massimo E_max = 2Φ0/W. Con tensione diretta V la barriera scende a Φ0 − V e W(V) = W0 sqrt(1 − V/Φ0); il comportamento è quello di una capacità C_j = C_j0/sqrt(1 − V/Φ0). La corrente è I = I_S (e^{V/V_T} − 1). Ai morsetti di un diodo isolato la tensione è nulla: Φ0 non si misura con un voltmetro.Giunzione pn - potenziale di contatto e zona di svuotamento →) con due morsetti: anodo (lato p) e catodo (lato n). Con la tensione (anodo meno catodo) e la corrente (entrante nell'anodo):
- di pochi : , esponenziale: la corrente cresce di un fattore 10 ogni (a ). Per questo, su un grande intervallo di corrente, la tensione resta vicina a –.
- : (pochi femtoampere nel silicio): il diodo è interdetto.
- La tensione a corrente fissata cala di circa con la temperatura.
Esempio. Con e : ; ogni in più moltiplicano la corrente per .
Grafico interattivo: Corrente I_D (mA) in funzione di V_D (V) per I_S = 10^-14 A e V_T = 25 mV: nulla fino a circa 0,55 V, poi cresce 10 volte ogni 58 mV
Soluzione esatta di una rete con un diodo
Principio (retta di carico: soluzione di una rete con un diodo). Un diodo in serie a con generatore : l'equazione non ha soluzione elementare. Si risolve per iterazione o graficamente con la retta di carico () tracciata sulla caratteristica: il punto di lavoro è l'intersezione.
Esempio: , , . Partendo da : ; ; ripetendo converge a , (verificato con un risolutore numerico). Con il modello a tensione costante si avrebbe : l'errore sulla corrente è dello . Convergenza velocissima perché la tensione dipende dal logaritmo della corrente.
Grafico interattivo: Retta di carico del diodo con E = 5 V e R = 1 kΩ (V_D in ascissa, I in mA): la retta I = (5 − V_D)/1 kΩ incontra la caratteristica esponenziale (I_S = 10⁻¹⁴ A) nel punto di lavoro V_D = 0,670 V, I_D = 4,33 mA; la tensione sul diodo è quasi indipendente dalla corrente
Modelli semplificati
Definizione (modelli semplificati del diodo).
Modello Diodo ON Diodo OFF ideale corto circuito (), vale se circuito aperto (), vale se con soglia generatore di tensione (anodo ): , vale se circuito aperto, vale se lineare a tratti , vale se circuito aperto, vale se
Esempio. Con il modello a soglia , e : , positiva, quindi il diodo è davvero ON.
In ogni tratto il diodo è un componente lineare: la rete a diodi diventa lineare a tratti. Con il modello ideale il diodo è un interruttore comandato dalle sue stesse grandezze (Bipoli adinamici, GIC e diodo idealeUn bipolo adinamico lega solo i valori istantanei di tensione e corrente, f(v,i) = 0, e si rappresenta con una curva nel piano v-i (caratteristica esterna). Oltre a resistore, cortocircuito, circuito aperto e GIT ci sono il GIC (i = j per ogni v), l'interruttore (aperto o chiuso a seconda dell'istante) e il diodo ideale (circuito aperto per v < 0, cortocircuito per i > 0). Un bipolo è controllato in corrente se v si può scrivere come funzione di i, controllato in tensione se i si può scrivere come funzione di v.Bipoli adinamici, GIC e diodo ideale →).
Grafico interattivo: Diodo reale e modello lineare a tratti (ascissa: V_D in V, ordinata: I_D in mA): esponenziale con I_S = 10⁻¹⁴ A e V_T = 25 mV, e modello con soglia V_γ = 0,65 V e r_D = 5 Ω: corrente nulla sotto V_γ e poi una retta di pendenza 1/r_D = 200 mS; il modello con sola soglia (r_D = 0) sarebbe la semiretta verticale in V_γ, quello ideale la semiretta verticale in 0 V
Soluzione di una rete a diodi
Con diodi ci sono combinazioni di stato (ON/OFF). Procedura:
Proprietà (soluzione di una rete a diodi per ipotesi e verifica).
- Ipotesi sullo stato di ogni diodo (di solito: si parte da quello più plausibile) e sostituzione di ciascun diodo con il circuito corrispondente (corto/aperto, o generatore );
- soluzione della rete lineare risultante;
- verifica delle condizioni: per un diodo ipotizzato ON, ; per uno ipotizzato OFF, (o nell'ideale);
- se una verifica fallisce si cambia l'ipotesi e si ripete; si arriva a una combinazione coerente (tipicamente unica, per la tensione d'ingresso data).
Esempio. Diodo ideale in serie a : con l'ipotesi ON dà (vera); con darebbe (falsa), quindi il diodo è OFF con e .
Se la tensione d'ingresso varia in un intervallo si cerca, per ogni combinazione coerente, per quali valori dell'ingresso è valida: sono gli intervalli della transcaratteristica (Reti a diodi e transcaratteristicheLa transcaratteristica V_out = f(V_in) di una rete con diodi (ideali o con soglia V_γ) e resistori è una spezzata: per ogni combinazione di stati dei diodi la rete è lineare e V_out è una retta; i punti di spezzamento sono i valori di V_in in cui un diodo cambia stato (corrente nulla per un diodo ON, tensione nulla/V_γ per uno OFF). Si costruisce con la tabella stati-intervalli-pendenze. Con un opamp la presenza dei diodi nel ramo non ne interrompe la retroazione finché c'è un altro percorso di retroazione negativa.Reti a diodi e transcaratteristiche →).
Diodo Zener
Definizione (diodo Zener). Un diodo costruito per lavorare in breakdown inverso: oltre una tensione inversa la corrente inversa cresce rapidamente, con tensione quasi costante (effetto Zener o a valanga). Modello ideale in tre stati:
- e : ON diretto, (o );
- : OFF, ;
- con (corrente nel verso catodo-anodo): breakdown, il diodo è un generatore di tensione .
Con resistenza dinamica (pendenza nel breakdown) .
Esempio. Zener con : con ai capi è OFF (); con una tensione inversa che tenderebbe a superare va in breakdown e .
Grafico interattivo: Caratteristica del diodo Zener ideale (V_Z = 5,6 V) nel piano V_D–I_D: in conduzione diretta V_D = 0 con I_D > 0, tra −V_Z e 0 è interdetto (I_D = 0), nel breakdown V_D = −V_Z con corrente inversa qualunque
Stabilizzatore a Zener. Zener in parallelo al carico , alimentato da tramite . Esempio: , , , : con lo Zener nel breakdown ; , , : l'ipotesi (breakdown) è verificata. Se varia di con l'uscita varia di : l'ingresso varia di e l'uscita di meno di .
Grafico interattivo: Stabilizzatore a Zener dell'esempio (R = 220 Ω, V_Z = 5,6 V, R_L = 1 kΩ, Zener ideale): V_out segue V_in·R_L/(R + R_L) fino a V_in = 6,83 V, poi resta bloccata a 5,6 V; con V_in = 12 V l'uscita è 5,6 V
Modello a piccolo segnale
Formula (resistenza differenziale del diodo). Con una polarizzazione e un piccolo segnale sovrapposto, la tangente (Amplificatori reali, punto di lavoro e piccoli segnaliUn amplificatore reale è non lineare: la tensione di uscita satura vicino alle alimentazioni e solo in un piccolo intorno di un punto di lavoro Q segue una retta, la tangente alla transcaratteristica. Per questo ogni stadio si studia in due fasi separate: polarizzazione (solo generatori costanti, condensatori aperti) e segnale (generatori costanti spenti, condensatori di accoppiamento e di bypass in corto, transistor sostituito dal modello a piccolo segnale). La sovrapposizione vale solo per le due componenti separate, non per il circuito intero.Amplificatori reali, punto di lavoro e piccoli segnali →) dà una conduttanza
Esempio. Con si ha .
Il diodo, per le variazioni, è una resistenza che dipende dalla corrente di riposo. Esempio: nel circuito precedente , quindi ; se in serie al generatore da si aggiunge un piccolo segnale di la variazione di tensione sul diodo è (partitore tra e ; la tensione sul diodo praticamente non cambia: la corrente varia di ). Il diodo come attenuatore controllato in corrente (la resistenza cambia con ) si usa nei circuiti a controllo automatico del guadagno.
Grafico interattivo: Piccolo segnale nel punto di lavoro dell'esempio, V_D = 0,67 V e I_D = 4,33 mA (ascissa: V_D in V, ordinata: I_D in mA): la tangente in Q ha pendenza I_D/V_T = 173 mS, cioè r_d = V_T/I_D = 5,8 Ω, e incontra l'asse delle ascisse 25 mV (cioè V_T) sotto Q; a ±10 mV la tangente e la curva sono ancora vicine
Errori comuni
- Dimenticare di verificare le ipotesi sugli stati dei diodi.
- Applicare il modello con e dimenticare di usare anche nelle condizioni di verifica.
- Usare con la corrente di piccolo segnale invece che con quella di riposo.
- Orientare lo Zener come un diodo normale: il breakdown avviene con la tensione inversa.
Versione ripasso
Enunciati e formule chiave
- Caratteristica: , con da anodo a catodo e entrante nell'anodo (Giunzione pn - potenziale di contatto e zona di svuotamentoMettendo a contatto un semiconduttore p e uno n le lacune diffondono verso n e gli elettroni verso p lasciando una zona di svuotamento di ioni fissi, con un campo che frena la diffusione. In equilibrio tra le regioni quasi neutre c'è il potenziale di contatto Φ0 = V_T ln(N_A N_D / n_i^2), la zona ha larghezza W = sqrt[(2ε/q)(1/N_A + 1/N_D) Φ0] e campo massimo E_max = 2Φ0/W. Con tensione diretta V la barriera scende a Φ0 − V e W(V) = W0 sqrt(1 − V/Φ0); il comportamento è quello di una capacità C_j = C_j0/sqrt(1 − V/Φ0). La corrente è I = I_S (e^{V/V_T} − 1). Ai morsetti di un diodo isolato la tensione è nulla: Φ0 non si misura con un voltmetro.Giunzione pn - potenziale di contatto e zona di svuotamento →). Per diretta di qualche la corrente cresce di un fattore 10 ogni mV; in inversa , interdetto. La tensione a corrente fissata cala di circa 2 mV/°C.
- Soluzione esatta: con , risolta per iterazione o con la retta di carico.
- Modello ideale: ON con se ; OFF con se .
- Modello con soglia : ON con se ; OFF se .
- Modello lineare a tratti: (Bipoli adinamici, GIC e diodo idealeUn bipolo adinamico lega solo i valori istantanei di tensione e corrente, f(v,i) = 0, e si rappresenta con una curva nel piano v-i (caratteristica esterna). Oltre a resistore, cortocircuito, circuito aperto e GIT ci sono il GIC (i = j per ogni v), l'interruttore (aperto o chiuso a seconda dell'istante) e il diodo ideale (circuito aperto per v < 0, cortocircuito per i > 0). Un bipolo è controllato in corrente se v si può scrivere come funzione di i, controllato in tensione se i si può scrivere come funzione di v.Bipoli adinamici, GIC e diodo ideale →).
- Rete a diodi: con diodi ci sono stati; si ipotizza uno stato, si risolve la rete lineare risultante, si verificano le condizioni e si ripete se fallisce (Reti a diodi e transcaratteristicheLa transcaratteristica V_out = f(V_in) di una rete con diodi (ideali o con soglia V_γ) e resistori è una spezzata: per ogni combinazione di stati dei diodi la rete è lineare e V_out è una retta; i punti di spezzamento sono i valori di V_in in cui un diodo cambia stato (corrente nulla per un diodo ON, tensione nulla/V_γ per uno OFF). Si costruisce con la tabella stati-intervalli-pendenze. Con un opamp la presenza dei diodi nel ramo non ne interrompe la retroazione finché c'è un altro percorso di retroazione negativa.Reti a diodi e transcaratteristiche →).
- Zener: in breakdown inverso , con nel verso catodo-anodo; ideale in tre stati (ON diretto, OFF tra e , breakdown a ).
- Piccolo segnale: , quindi con di riposo (Amplificatori reali, punto di lavoro e piccoli segnaliUn amplificatore reale è non lineare: la tensione di uscita satura vicino alle alimentazioni e solo in un piccolo intorno di un punto di lavoro Q segue una retta, la tangente alla transcaratteristica. Per questo ogni stadio si studia in due fasi separate: polarizzazione (solo generatori costanti, condensatori aperti) e segnale (generatori costanti spenti, condensatori di accoppiamento e di bypass in corto, transistor sostituito dal modello a piccolo segnale). La sovrapposizione vale solo per le due componenti separate, non per il circuito intero.Amplificatori reali, punto di lavoro e piccoli segnali →).
Passaggi principali degli esempi
- Con A e V: mA.
- Retta di carico con V, k: partendo da mA, V, mA; converge a V, mA. Con V si ottiene mA, errore dello .
- Rete con diodo ideale e k: con V l'ipotesi ON dà mA , quindi è ON; con V darebbe mA, quindi è OFF con V.
- Zener con V: a V è OFF; oltre V inversi va in breakdown con V.
- Stabilizzatore con V, , k: mA, mA, mA , quindi breakdown verificato. Con V e , V. L'uscita segue fino a V.
- Piccolo segnale con mA: ; un segnale di mV sul generatore da 5 V produce una variazione di tensione sul diodo di mV.
Errori tipici
- Non verificare le ipotesi sugli stati dei diodi.
- Usare nel modello e dimenticarlo nelle condizioni di verifica.
- Usare con la corrente di piccolo segnale invece che con quella di riposo.
- Orientare lo Zener come un diodo normale: il breakdown avviene con tensione inversa.
Esercizi su questo argomento
- Esercizio 1 · quesiti rapidi su potenza, tensioni RC, doppi bipoli e piccolo segnale del diodo (temi d'esame 2021-2026)
- Esercizio 10 · transcaratteristica con operazionale e due diodi (tema d'esame giugno 2021)
- Esercizio 11 · transcaratteristica di una rete a tre diodi e tre resistenze (tema d'esame febbraio 2022)
- Esercizio 12 · transcaratteristica con operazionale, due diodi e sei resistenze uguali (tema d'esame agosto 2022)
- Esercizio 13 · transcaratteristica con operazionale, diodo e diodo Zener (tema d'esame luglio 2023)
- Esercizio 26 · transcaratteristica di un invertente con diodo Zener e partitore verso una batteria negativa (tema d'esame agosto 2021)
- Esercizio 16 · caratteristica di un diodo zener e corrente in un LED (temi d'esame gennaio 2026 e luglio 2026)