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Note per Studenti Specchi di corrente

Specchi di corrente

In questa pagina 6

Un generatore di correntebipolo che impone la corrente indipendentemente dalla tensione ai suoi capi ideale eroga una corrente fissata qualunque sia la tensione ai capi (resistenza di uscita infinita). Nei circuiti integrati serve per polarizzare gli stadi (per esempio la corrente di coda IEEI_{EE} dell'amplificatore differenziale: Amplificatore differenziale a BJTLa coppia differenziale (due BJT con gli emettitori collegati a un generatore di corrente di coda I_EE o a una resistenza R_EE) amplifica la differenza v_D = v_1 − v_2 e rigetta il modo comune. In polarizzazione I_C1 = I_C2 = I_EE/2. Per il modo differenziale l'emettitore è un punto a massa: guadagno differenziale tra i due collettori −g_m R_C (da un collettore a massa g_m R_C/2) e resistenza di ingresso differenziale 2r_π. Per il modo comune si ha un transistor con resistenza 2R_EE in emettitore: A_CM ≃ −R_C/(2R_EE) da un collettore a massa; CMRR ≃ g_m R_EE. Un generatore di corrente ideale come coda ha R_EE = ∞ e CMRR = ∞.Amplificatore differenziale a BJT →) e come carico attivo, perché si realizza con transistor, che sono facili da integrare, mentre resistori precisi e grandi no. Non è un vero generatore: è un circuito passivo (assorbe potenza) che mantiene praticamente costante la corrente che lo attraversa.

Generatori di corrente elementari

Specchio di corrente elementare (BJT)

Formula (specchio di corrente elementare a BJT). Q1Q_1 ha base e collettore collegati (transistor a diodo, VCB=0V_{CB}=0, in zona attiva diretta) ed è attraversato dalla corrente di riferimento IRI_R, imposta da un resistore: IR=VCC+VEE−VBERBI_R=\dfrac{V_{CC}+V_{EE}-V_{BE}}{R_B} (quindi IRI_R è praticamente proporzionale all'alimentazione). Q2Q_2 ha la stessa VBEV_{BE} di Q1Q_1 (basi e emettitori collegati): se i due transistor sono identici e alla stessa temperatura hanno la stessa corrente di collettore ICI_C: IR=IC+IB1+IB2=IC(1+2βF) ⟹ IC2=IR βFβF+2≃IRI_R=I_C+I_{B1}+I_{B2}=I_C\Big(1+\frac{2}{\beta_F}\Big)\ \Longrightarrow\ \boxed{I_{C2}=I_R\,\frac{\beta_F}{\beta_F+2}\simeq I_R}

Il transistor Q2Q_2 riproduce ("specchia") la corrente di riferimento, indipendentemente dal carico, purché Q2Q_2 rimanga in zona attiva diretta (VCE2>VCE,satV_{CE2}>V_{CE,sat}, circa 0,2 V0{,}2\ \mathrm V; in realtà le correnti sono uguali esattamente solo per VCE2=VBEV_{CE2}=V_{BE}). L'errore dovuto alle correnti di base è 2/(βF+2)2/(\beta_F+2): 2%2\% per βF=100\beta_F=100.

Esempio: alimentazione totale 10 V10\ \mathrm V, RB=9,3 kΩR_B=9{,}3\ \mathrm{k\Omega}, VBE=0,7 VV_{BE}=0{,}7\ \mathrm V: IR=1 mAI_R=1\ \mathrm{mA}; con βF=100\beta_F=100 la corrente copiata è IC2=0,980 mAI_{C2}=0{,}980\ \mathrm{mA}. Per l'effetto Early con VA=100 VV_A=100\ \mathrm V, se VCE2=5 VV_{CE2}=5\ \mathrm V (contro VCE1=VBE=0,7 VV_{CE1}=V_{BE}=0{,}7\ \mathrm V) la corrente è maggiore di un altro (1+5/100)/(1+0,7/100)=1,043(1+5/100)/(1+0{,}7/100)=1{,}043 (+4,3%+4{,}3\%): la resistenza di uscita è rg=ror_g=r_o (100 kΩ100\ \mathrm{k\Omega} per IC=1 mAI_C=1\ \mathrm{mA}).

Grafico interattivo: Corrente copiata I_C2 dello specchio dell'esempio (I_R = 1 mA, β_F = 100, V_A = 100 V; ascissa: V_CE2 in V, ordinata: mA): sotto circa 0,2 V (a sinistra del grafico) Q₂ è in saturazione e la corrente non è copiata; oltre, vale 0,980 mA (l'errore del 2% dovuto alle basi) a V_CE2 = V_BE = 0,7 V e cresce con la pendenza 1/r_o = 10 μS per l'effetto Early, fino a 1,022 mA a 5 V (+4,3%): il generatore non è ideale

Specchio con rapporto diverso da 1. Nei circuiti integrati si possono fare transistor con area della base diversa: con la stessa VBEV_{BE} un'area doppia equivale a due transistor in parallelo e la corrente raddoppia; si ottengono rapporti di specchio qualsiasi, anche frazionari.

Correzioni dell'errore e miglioramenti

  • Specchio con buffer di corrente di base (aggiunta di un terzo transistor Q3Q_3, con emettitore sulle basi di Q1,Q2Q_1,Q_2 e base sul collettore di Q1Q_1): le correnti di base sono fornite da Q3Q_3 e dividono l'errore per un fattore βF\beta_F: IC=IRβF(1+βF)βF(1+βF)+2I_C=I_R\dfrac{\beta_F(1+\beta_F)}{\beta_F(1+\beta_F)+2}; con βF=100\beta_F=100 l'errore scende da 2%2\% a 0,02%0{,}02\%.
  • Specchio con resistenze di emettitore (uguali RER_E su Q1Q_1 e Q2Q_2): più simmetrico e resistenza di uscita ≃ro[1+gm(rπ∥RE)]\simeq r_o[1+g_m(r_\pi\|R_E)], al prezzo di una tensione minima sul collettore più alta (VC2,min≃−VEE+VCE,sat+REICV_{C2,min}\simeq-V_{EE}+V_{CE,sat}+R_EI_C).
  • Specchio di Widlar (RER_E solo su Q2Q_2): le due VBEV_{BE} non sono uguali: VBE1=VBE2+REICV_{BE1}=V_{BE2}+R_EI_C, da cui IC=IRe−REIC/VTI_C=I_Re^{-R_EI_C/V_T} e quindi IC<IRI_C<I_R. Serve per correnti molto piccole senza resistenze enormi: si dimensiona RE=VTICln⁡IRICR_E=\dfrac{V_T}{I_C}\ln\dfrac{I_R}{I_C}. Esempio: IR=1 mAI_R=1\ \mathrm{mA} e IC=10 μAI_C=10\ \mu\mathrm A: RE=25 mV10 μAln⁡100=11,5 kΩR_E=\dfrac{25\ \mathrm{mV}}{10\ \mu\mathrm A}\ln100=11{,}5\ \mathrm{k\Omega} (verificato risolvendo l'equazione trascendente: IC=10,0 μAI_C=10{,}0\ \mu\mathrm A). Con lo specchio elementare servirebbe invece, per una corrente di riferimento di 10 μA10\ \mu\mathrm A, un RBR_B di 930 kΩ930\ \mathrm{k\Omega} (un resistore enorme da integrare), oppure, se si vuole mantenere IR=1 mAI_R=1\ \mathrm{mA}, non si può ottenere 10 μA10\ \mu\mathrm A in uscita.
  • Specchio cascode (quattro transistor, Q3Q_3 in serie a Q1Q_1 e Q4Q_4 in serie a Q2Q_2): la tensione VCE2V_{CE2} è uguale a VCE1V_{CE1} (VCE3=VCE4V_{CE3}=V_{CE4}), quindi l'effetto Early di Q2Q_2 non altera la corrente; la resistenza di uscita sale a rg≃ro(1+β0)r_g\simeq r_o(1+\beta_0) (nell'esempio 100 kΩ⋅101≃10 MΩ100\ \mathrm{k\Omega}\cdot101\simeq10\ \mathrm{M\Omega}): Q4Q_4 si comporta come resistenza di emettitore (circa ror_o) per Q2Q_2. Corrente: IC≃IRβFβF+3I_C\simeq I_R\dfrac{\beta_F}{\beta_F+3}.
  • Specchio di Wilson (tre transistor): rapporto più preciso, IC≃IR [1−2/βF2]I_C\simeq I_R\,[1-2/\beta_F^2], e resistenza di uscita molto alta, rg≃β0 ro2r_g\simeq\dfrac{\beta_0\,r_o}2 (nell'esempio 100⋅100 kΩ2=5 MΩ\dfrac{100\cdot100\ \mathrm{k\Omega}}2=5\ \mathrm{M\Omega}), circa la metà di quella del cascode (con βF\beta_F finito il risultato esatto dipende dai dettagli dello schema).

Specchi a MOSFET

Formula (specchio di corrente a MOSFET). Il MOSFET a diodo (VDS=VGSV_{DS}=V_{GS}, gate-drain collegati) ha ID=k1(VGS−Vt)2I_D=k_1(V_{GS}-V_t)^2; un secondo MOSFET con la stessa VGSV_{GS} ha ID2=k2(VGS−Vt)2I_{D2}=k_2(V_{GS}-V_t)^2, quindi ID2=IRk2k1=IR(W/L)2(W/L)1(λ=0).I_{D2}=I_R\frac{k_2}{k_1}=I_R\frac{(W/L)_2}{(W/L)_1}\quad(\lambda=0).

Esempio. Con IR=0,1 mAI_R = 0{,}1\ \mathrm{mA} e (W/L)2/(W/L)1=4(W/L)_2/(W/L)_1 = 4: ID2=0,4 mAI_{D2} = 0{,}4\ \mathrm{mA}.

Non c'è corrente di gate, quindi nessun errore da βF\beta_F; la resistenza di uscita è ro=1/(λID)r_o=1/(\lambda I_D), in genere maggiore che nei BJT: bastano strutture semplici. Rapporti variabili con continuità cambiando W/LW/L. Esempio: IR=0,1 mAI_R=0{,}1\ \mathrm{mA} e rapporto 44: ID2=0,4 mAI_{D2}=0{,}4\ \mathrm{mA}. Un MOSFET depletion con VGS=0V_{GS}=0 (I=IDSS(1+λVDS)≃IDSSI=I_{DSS}(1+\lambda V_{DS})\simeq I_{DSS}) è un riferimento di corrente praticamente indipendente dall'alimentazione, con il quale si impone IRI_R al posto del resistore.

Per i pnp e i p-MOS valgono le stesse relazioni con i segni invertiti.

Impieghi

  • Polarizzazione dello stadio differenziale, dello stadio intermedio e dello stadio di uscita di un operazionale (un solo IRI_R viene copiato in tutti i rami);
  • carico attivo dello stadio differenziale: uno specchio come carico converte l'uscita differenziale in single-ended e dà resistenza di carico molto alta (guadagno elevato, dell'ordine di gmrog_mr_o);
  • generatori di corrente di coda e di precisione.

Tutte le relazioni valgono per dispositivi uguali e alla stessa temperatura.

Errori comuni

  • Dimenticare di sommare le due correnti di base in IR=IC+IB1+IB2I_R=I_C+I_{B1}+I_{B2} (l'errore 2/(βF+2)2/(\beta_F+2)).
  • Usare lo specchio con Q2Q_2 in saturazione (la corrente non è più copiata).
  • Usare RER_E del Widlar con il rapporto sbagliato (ln⁡(IR/IC)\ln(I_R/I_C), non ln⁡(IC/IR)\ln(I_C/I_R)).
  • Confondere la resistenza di uscita (ror_o, cascode, Wilson) con la resistenza del ramo di riferimento (≃1/gm\simeq1/g_m).

Versione ripasso

Enunciati e formule chiave

  • Generatore di corrente: impone una corrente quasi costante al variare della tensione ai suoi capi, cioè ha resistenza di uscita alta; è un circuito passivo.
  • Un transistor con VBEV_{BE} fissata: resistenza di uscita rg=ror_g=r_o (effetto Early).
  • Con resistenza di emettitore RER_E: rg=ro[1+gm(rπ∥RE)]+(rπ∥RE)≃ro[1+gm(rπ∥RE)]≫ror_g=r_o\big[1+g_m(r_\pi\|R_E)\big]+(r_\pi\|R_E)\simeq r_o\big[1+g_m(r_\pi\|R_E)\big]\gg r_o.
  • Specchio elementare a BJT: Q1Q_1 con base e collettore collegati (transistor a diodo) e corrente di riferimento IR=VCC+VEE−VBERBI_R=\frac{V_{CC}+V_{EE}-V_{BE}}{R_B}; Q2Q_2 con la stessa VBEV_{BE}. Dalla KCL IR=IC(1+2βF)I_R=I_C\big(1+\frac{2}{\beta_F}\big), quindi IC2=IRβFβF+2≃IRI_{C2}=I_R\frac{\beta_F}{\beta_F+2}\simeq I_R. Serve Q2Q_2 in zona attiva diretta, VCE2>VCE,satV_{CE2}>V_{CE,sat}.
  • Varianti: buffer di base con IC=IRβF(1+βF)βF(1+βF)+2I_C=I_R\frac{\beta_F(1+\beta_F)}{\beta_F(1+\beta_F)+2}; resistenze di emettitore uguali su Q1Q_1 e Q2Q_2; Widlar (RER_E solo su Q2Q_2) con VBE1=VBE2+REICV_{BE1}=V_{BE2}+R_EI_C, IC=IRe−REIC/VTI_C=I_Re^{-R_EI_C/V_T}, quindi RE=VTICln⁡IRICR_E=\frac{V_T}{I_C}\ln\frac{I_R}{I_C}; cascode con rg≃ro(1+β0)r_g\simeq r_o(1+\beta_0) e IC≃IRβFβF+3I_C\simeq I_R\frac{\beta_F}{\beta_F+3}; Wilson con IC≃IR(1−2βF2)I_C\simeq I_R\big(1-\frac{2}{\beta_F^2}\big) e rg≃β0ro2r_g\simeq\frac{\beta_0r_o}2.
  • Specchio a MOSFET: ID2=IRk2k1=IR(W/L)2(W/L)1I_{D2}=I_R\frac{k_2}{k_1}=I_R\frac{(W/L)_2}{(W/L)_1} per λ=0\lambda=0; nessun errore dovuto alla corrente di gate; ro=1λIDr_o=\frac{1}{\lambda I_D}.
  • Impieghi: polarizzazione di stadi, carico attivo dello stadio differenziale (guadagno dell'ordine di gmrog_mr_o).

Passaggi principali degli esempi

  • Con IC=1I_C=1 mA, rπ=2,5r_\pi=2{,}5 kΩ\Omega, RE=1R_E=1 kΩ\Omega, ro=100r_o=100 kΩ\Omega: rπ∥RE=0,714r_\pi\|R_E=0{,}714 kΩ\Omega, gm(rπ∥RE)=28,6g_m(r_\pi\|R_E)=28{,}6, rg≈2,96r_g\approx2{,}96 MΩ\Omega.
  • Specchio con RB=9,3R_B=9{,}3 kΩ\Omega, alimentazione totale 1010 V, VBE=0,7V_{BE}=0{,}7 V: IR=1I_R=1 mA; con βF=100\beta_F=100, IC2=0,980I_{C2}=0{,}980 mA.
  • Con VA=100V_A=100 V e VCE2=5V_{CE2}=5 V invece di 0,70{,}7 V la corrente cresce di 1+5/1001+0,7/100=1,043\frac{1+5/100}{1+0{,}7/100}=1{,}043, cioè +4,3%+4{,}3\%.
  • Widlar con IR=1I_R=1 mA e IC=10 μI_C=10\ \muA: RE=25 mV10 μAln⁡100=11,5R_E=\frac{25\ \mathrm{mV}}{10\ \mu\mathrm A}\ln100=11{,}5 kΩ\Omega. Lo specchio elementare con la stessa corrente richiederebbe RB=930R_B=930 kΩ\Omega.
  • Specchio a MOSFET con IR=0,1I_R=0{,}1 mA e rapporto (W/L)2/(W/L)1=4(W/L)_2/(W/L)_1=4: ID2=0,4I_{D2}=0{,}4 mA.

Errori tipici

  • Dimenticare di sommare le due correnti di base in IR=IC+IB1+IB2I_R=I_C+I_{B1}+I_{B2}.
  • Usare lo specchio con Q2Q_2 in saturazione: la corrente non viene copiata.
  • Invertire il rapporto nel Widlar: è ln⁡(IR/IC)\ln(I_R/I_C).
  • Confondere la resistenza di uscita (ror_o, cascode, Wilson) con la resistenza del ramo di riferimento (≃1/gm\simeq1/g_m).

Esercizi su questo argomento

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