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Note per Studenti Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano

Legge di Gauss - guscio, sfera, cilindro e piano

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Lezione del 15.10 (sezione 3.3 ed esempi 3.1-3.4 del libro di testo). Prerequisiti: Flusso elettrico e legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie è Φ = ∫ E·n dS (quante linee di campo la attraversano). Legge di Gauss: il flusso uscente da qualunque superficie chiusa è uguale alla carica interna divisa per ε₀, Φ = Q_int/ε₀; le cariche esterne danno flusso totale nullo. Si dimostra con l'angolo solido ed è conseguenza diretta del fatto che il campo di Coulomb va come 1/r².Flusso elettrico e legge di Gauss →, Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostaticoIl lavoro della forza elettrostatica non dipende dal percorso (campo conservativo, circuitazione nulla); si definisce quindi il potenziale V con V(B) − V(A) = −∫ da A a B di E·ds, misurato in volt (1 V = 1 J/C). Carica puntiforme: V = q/(4πε₀r) con V(∞) = 0; più cariche: somma (scalare) dei potenziali. La forza elettromotrice di un percorso chiuso è la circuitazione di E, nulla in elettrostatica.Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostatico →. Confronto con il calcolo diretto: Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →.

Il metodo

La legge di Gauss ∮E⃗⋅n^ dS=Qint/ε0\oint\vec E\cdot\hat n\,dS = Q_{\text{int}}/\varepsilon_0 permette di ricavare il campo quando la distribuzione è così simmetrica che:

  1. si conosce a priori la direzione del campo;
  2. esiste una superficie chiusa (la superficie di Gauss) su cui il campo è, a pezzi, o perpendicolare alla superficie con modulo costante, oppure tangente (flusso nullo).

Allora l'integrale si riduce a E⋅(area dove eˋ perpendicolare)E \cdot (\text{area dove è perpendicolare}) e si ricava EE dividendo.

Passi.

  1. Dalla simmetria, dedurre direzione del campo e da cosa dipende il suo modulo.
  2. Scegliere la superficie di Gauss passante per il punto dove si vuole il campo.
  3. Calcolare il flusso in funzione di EE.
  4. Calcolare la carica interna.
  5. Uguagliare e ricavare EE.

Guscio sferico carico

Superficie sferica di raggio RR con carica qq distribuita uniformemente (σ=q4πR2\sigma = \frac{q}{4\pi R^2}).

Simmetria. Ruotando il sistema attorno al centro nulla cambia: il campo può essere solo radiale e il suo modulo può dipendere solo dalla distanza rr dal centro.

Superficie di Gauss: sfera concentrica di raggio rr. Su di essa E⃗\vec E è parallelo a n^\hat n e ha modulo costante E(r)E(r), quindi Φ=E(r)⋅4πr2\Phi = E(r)\cdot 4\pi r^2.

  • Fuori (r>Rr > R): Qint=qQ_{\text{int}} = q, quindi E⋅4πr2=qε0E\cdot 4\pi r^2 = \frac{q}{\varepsilon_0}:

Formula (campo di un guscio sferico carico). E(r)=q4πε0r2.E(r) = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}.

Esempio. q=5q = 5 nC, R=2R = 2 cm: a r=10r = 10 cm è E=9⋅109⋅5⋅10−90,01=4500E = 9\cdot10^9\cdot\frac{5\cdot10^{-9}}{0{,}01} = 4500 V/m; per r<Rr < R è E=0E = 0.

Fuori dal guscio il campo è come se tutta la carica fosse concentrata nel centro.

  • Dentro (r<Rr < R): Qint=0Q_{\text{int}} = 0 (la carica sta tutta sulla superficie), quindi E=0E = 0.

Potenziale (con V(∞)=0V(\infty) = 0): fuori V=q4πε0rV = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r}; dentro il campo è nullo, quindi il potenziale è costante e uguale al valore sulla superficie, V=q4πε0RV = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 R}.

Sfera piena uniformemente carica

Sfera di raggio RR, carica qq distribuita uniformemente nel volume: ρ=q43πR3\rho = \frac{q}{\frac43\pi R^3}.

Stessa simmetria e stessa superficie di Gauss.

  • Fuori (r>Rr > R): Qint=qQ_{\text{int}} = q, campo q4πε0r2\frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2} come prima.
  • Dentro (r<Rr < R): la carica interna è quella della sfera di raggio rr:

Formula (campo dentro una sfera uniformemente carica). Qint=ρ⋅43πr3=qr3R3  ⟹  E⋅4πr2=qr3ε0R3  ⟹  E(r)=q r4πε0R3=ρ r3ε0.Q_{\text{int}} = \rho\cdot\tfrac43\pi r^3 = q\frac{r^3}{R^3} \implies E\cdot 4\pi r^2 = \frac{q r^3}{\varepsilon_0 R^3} \implies E(r) = \frac{q\,r}{4\pi\varepsilon_0 R^3} = \frac{\rho\,r}{3\varepsilon_0}.

Esempio. q=5q = 5 nC, R=2R = 2 cm, r=1r = 1 cm: E=q r4πε0R3=56250E = \frac{q\,r}{4\pi\varepsilon_0 R^3} = 56250 V/m, la metà del valore in superficie (E(R)=112 500E(R) = 112\,500 V/m).

Il campo cresce linearmente dal centro (E=0E = 0) alla superficie, dove raggiunge il valore massimo q4πε0R2\frac{q}{4\pi\varepsilon_0 R^2}, e poi decresce come 1r2\frac{1}{r^2}. È continuo in r=Rr = R.

Grafico interattivo: Campo di una sfera piena uniforme (R = 1, unità arbitrarie): lineare dentro, 1/r² fuori, massimo sulla superficie

Potenziale. Fuori V=q4πε0rV = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r}. Dentro si integra il campo dalla superficie al punto: V(r)=V(R)−∫Rrqr′4πε0R3dr′=q4πε0R+q8πε0R3(R2−r2)=q8πε0R(3−r2R2).V(r) = V(R) - \int_R^r\frac{qr'}{4\pi\varepsilon_0 R^3}dr' = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 R} + \frac{q}{8\pi\varepsilon_0 R^3}(R^2 - r^2) = \frac{q}{8\pi\varepsilon_0 R}\left(3 - \frac{r^2}{R^2}\right). Al centro V(0)=32⋅q4πε0RV(0) = \frac{3}{2}\cdot\frac{q}{4\pi\varepsilon_0 R}, una volta e mezza il potenziale sulla superficie.

Cilindro indefinito (filo) carico

Distribuzione con simmetria cilindrica: filo indefinito con densità λ\lambda, oppure cilindro di raggio RR con carica λ\lambda per unità di lunghezza.

Simmetria. Il campo è radiale rispetto all'asse (perpendicolare all'asse) e il modulo dipende solo dalla distanza rr dall'asse.

Superficie di Gauss: cilindro coassiale di raggio rr e altezza hh. Sulle due basi il campo è tangente: flusso nullo. Sulla superficie laterale (area 2πrh2\pi rh) il campo è perpendicolare e costante: Φ=E⋅2πrh\Phi = E\cdot 2\pi r h.

  • Fuori (r>Rr > R, o sempre per un filo): Qint=λhQ_{\text{int}} = \lambda h, quindi

Formula (campo di un filo o cilindro indefinito). E⋅2πrh=λhε0  ⟹  E(r)=λ2πε0r.E\cdot 2\pi r h = \frac{\lambda h}{\varepsilon_0} \implies E(r) = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 r}.

Esempio. λ=10\lambda = 10 nC/m a r=5r = 5 cm: E=λ2πε0r=3600E = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 r} = 3600 V/m.

Lo stesso risultato ottenuto con l'integrale in Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →, in tre righe invece di una pagina. L'altezza hh arbitraria si semplifica.

  • Dentro un guscio cilindrico (carica sulla superficie laterale): E=0E = 0.
  • Dentro un cilindro pieno uniforme (ρ=λπR2\rho = \frac{\lambda}{\pi R^2}): Qint=ρπr2hQ_{\text{int}} = \rho\pi r^2 h, quindi E=ρr2ε0E = \frac{\rho r}{2\varepsilon_0}, lineare in rr.

Potenziale (differenze, perché il filo è infinito): V(r2)−V(r1)=−λ2πε0ln⁡r2r1V(r_2) - V(r_1) = -\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0}\ln\frac{r_2}{r_1}.

Piano indefinito carico

Piano con densità σ\sigma.

Simmetria. Il campo è perpendicolare al piano, con verso opposto dai due lati e modulo che dipende al più dalla distanza dal piano.

Superficie di Gauss: cilindro (o scatola) con le basi di area AA parallele al piano, una per lato, alla stessa distanza. Sulla superficie laterale il campo è tangente: flusso nullo. Su ciascuna base il campo è uscente e perpendicolare: Φ=2EA\Phi = 2EA.

Formula (campo di un piano indefinito con la legge di Gauss). 2EA=σAε0  ⟹  E=σ2ε0.2EA = \frac{\sigma A}{\varepsilon_0} \implies E = \frac{\sigma}{2\varepsilon_0}.

Esempio. σ=5\sigma = 5 nC/m2^2: E=σ2ε0=282E = \frac{\sigma}{2\varepsilon_0} = 282 V/m, uguale a qualunque distanza.

Il risultato non dipende dall'altezza del cilindro, cioè dalla distanza dal piano: il campo è uniforme ✓ (come in Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →).

Lastra spessa di spessore ss con densità volumetrica ρ\rho: fuori E=ρs2ε0E = \frac{\rho s}{2\varepsilon_0}; dentro, a distanza xx dal piano medio, E=ρxε0E = \frac{\rho x}{\varepsilon_0}.

Confronto con i risultati diretti

Distribuzione Superficie di Gauss Campo fuori Campo dentro
guscio sferico sfera q4πε0r2\frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2} 00
sfera piena uniforme sfera q4πε0r2\frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2} ρr3ε0\frac{\rho r}{3\varepsilon_0}
filo / cilindro cilindro coassiale λ2πε0r\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0 r} 00 (guscio), ρr2ε0\frac{\rho r}{2\varepsilon_0} (pieno)
piano cilindro a cavallo del piano σ2ε0\frac{\sigma}{2\varepsilon_0} (lastra spessa) ρxε0\frac{\rho x}{\varepsilon_0}

Applicazione: sfere concentriche

Molti problemi d'esame usano gusci sferici concentrici (Esercizio 15 · tre sfere concentriche e particella in orbita, Esercizio 19 · sfera conduttrice in un dielettrico dentro un guscio). La regola che segue dalla legge di Gauss: a distanza rr dal centro, il campo è quello di una carica puntiforme uguale alla carica totale contenuta entro rr, posta nel centro. Le cariche sui gusci più esterni non contribuiscono al campo (ma contribuiscono al potenziale, con un termine costante).

Esempio. Gusci di raggi R1<R2R_1 < R_2 con cariche q1q_1 e q2q_2:

Formula (campo di due gusci sferici concentrici). E=0 (r<R1),E=q14πε0r2 (R1<r<R2),E=q1+q24πε0r2 (r>R2).E = 0 \ (r < R_1), \qquad E = \frac{q_1}{4\pi\varepsilon_0 r^2}\ (R_1 < r < R_2), \qquad E = \frac{q_1 + q_2}{4\pi\varepsilon_0 r^2}\ (r > R_2).

Esempio. q1=2q_1 = 2 nC (raggio 22 cm) e q2=−1q_2 = -1 nC (raggio 55 cm): a r=3r = 3 cm è E=20000E = 20000 V/m, a r=10r = 10 cm è E=900E = 900 V/m.

La d.d.p. tra i gusci dipende solo da q1q_1: V1−V2=q14πε0(1R1−1R2)V_1 - V_2 = \frac{q_1}{4\pi\varepsilon_0}\left(\frac{1}{R_1} - \frac{1}{R_2}\right).

Errori comuni

  • Usare Gauss senza simmetria (per un disco o un filo finito non funziona).
  • Prendere tutta la carica come interna anche per punti dentro una sfera piena: conta solo la carica entro il raggio rr.
  • Contare una sola base per il piano: le basi del cilindro di Gauss sono due.
  • Pensare che il potenziale sia nullo dove il campo è nullo: dentro un guscio VV è costante, uguale a quello della superficie.

Versione ripasso

Prerequisiti: Flusso elettrico e legge di GaussIl flusso di E attraverso una superficie è Φ = ∫ E·n dS (quante linee di campo la attraversano). Legge di Gauss: il flusso uscente da qualunque superficie chiusa è uguale alla carica interna divisa per ε₀, Φ = Q_int/ε₀; le cariche esterne danno flusso totale nullo. Si dimostra con l'angolo solido ed è conseguenza diretta del fatto che il campo di Coulomb va come 1/r².Flusso elettrico e legge di Gauss →, Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostaticoIl lavoro della forza elettrostatica non dipende dal percorso (campo conservativo, circuitazione nulla); si definisce quindi il potenziale V con V(B) − V(A) = −∫ da A a B di E·ds, misurato in volt (1 V = 1 J/C). Carica puntiforme: V = q/(4πε₀r) con V(∞) = 0; più cariche: somma (scalare) dei potenziali. La forza elettromotrice di un percorso chiuso è la circuitazione di E, nulla in elettrostatica.Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostatico →. Confronto con il calcolo diretto: Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →.

Il metodo

∮E⃗⋅n^ dS=Qint/ε0\oint\vec E\cdot\hat n\,dS = Q_{\text{int}}/\varepsilon_0 dà EE se la simmetria fissa la direzione del campo e permette una superficie di Gauss su cui E⃗\vec E è (a pezzi) perpendicolare con modulo costante o tangente (flusso nullo). Passi: simmetria; superficie per il punto; flusso in funzione di EE; QintQ_{\text{int}}; ricavare EE.

Risultati

  • Guscio sferico (carica qq, raggio RR): campo radiale, Φ=E⋅4πr2\Phi = E\cdot4\pi r^2. Fuori E=q4πε0r2E = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0r^2} (come carica al centro); dentro E=0E = 0. Potenziale: fuori q4πε0r\frac{q}{4\pi\varepsilon_0r}, dentro costante q4πε0R\frac{q}{4\pi\varepsilon_0R}.
  • Sfera piena (ρ=q43πR3\rho = \frac{q}{\frac43\pi R^3}): fuori come sopra; dentro Qint=qr3R3Q_{\text{int}} = q\frac{r^3}{R^3}, E=q r4πε0R3=ρr3ε0E = \frac{q\,r}{4\pi\varepsilon_0R^3} = \frac{\rho r}{3\varepsilon_0} lineare, massimo q4πε0R2\frac{q}{4\pi\varepsilon_0R^2} in r=Rr = R (continuo). Potenziale dentro: V=q8πε0R(3−r2R2)V = \frac{q}{8\pi\varepsilon_0R}\left(3 - \frac{r^2}{R^2}\right), al centro 32\frac32 del valore superficiale.
  • Filo/cilindro (cilindro di Gauss coassiale, basi con flusso nullo, laterale 2πrh2\pi rh): fuori E⋅2πrh=λhε0E\cdot2\pi rh = \frac{\lambda h}{\varepsilon_0}, E=λ2πε0r.E = \frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0r}. Dentro un guscio cilindrico E=0E = 0; dentro un cilindro pieno (ρ=λπR2\rho = \frac{\lambda}{\pi R^2}) E=ρr2ε0E = \frac{\rho r}{2\varepsilon_0}. Potenziale (solo differenze): V(r2)−V(r1)=−λ2πε0ln⁡r2r1V(r_2) - V(r_1) = -\frac{\lambda}{2\pi\varepsilon_0}\ln\frac{r_2}{r_1}.
  • Piano (σ\sigma; cilindro con due basi AA ai due lati, laterale con flusso nullo): 2EA=σAε02EA = \frac{\sigma A}{\varepsilon_0}, E=σ2ε0E = \frac{\sigma}{2\varepsilon_0} uniforme. Lastra spessa (ρ\rho, spessore ss): fuori ρs2ε0\frac{\rho s}{2\varepsilon_0}; dentro, a distanza xx dal piano medio, ρxε0\frac{\rho x}{\varepsilon_0}.

Sfere concentriche

A distanza rr il campo è quello di una carica puntiforme pari alla carica contenuta entro rr (Esercizio 15 · tre sfere concentriche e particella in orbita, Esercizio 19 · sfera conduttrice in un dielettrico dentro un guscio). Gusci R1<R2R_1<R_2 con q1q_1, q2q_2: E=0E = 0 (r<R1r<R_1), q14πε0r2\frac{q_1}{4\pi\varepsilon_0r^2} (R1<r<R2R_1<r<R_2), q1+q24πε0r2\frac{q_1+q_2}{4\pi\varepsilon_0r^2} (r>R2r>R_2). La d.d.p. tra i gusci dipende solo da q1q_1: V1−V2=q14πε0(1R1−1R2)V_1 - V_2 = \frac{q_1}{4\pi\varepsilon_0}\left(\frac1{R_1} - \frac1{R_2}\right). Le cariche esterne contribuiscono al potenziale con un termine costante, non al campo.

Errori tipici: usare Gauss senza simmetria (disco, filo finito); prendere tutta la carica come interna dentro una sfera piena (conta solo quella entro rr); contare una sola base per il piano; credere che V=0V=0 dove E=0E=0 (dentro un guscio VV è costante).

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata