Campo come gradiente del potenziale e superfici equipotenziali
In questa pagina 4
Lezione dell'08.10 (sezioni 2.4 e 2.5 del libro di testo). Prerequisiti: Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostaticoIl lavoro della forza elettrostatica non dipende dal percorso (campo conservativo, circuitazione nulla); si definisce quindi il potenziale V con V(B) − V(A) = −∫ da A a B di E·ds, misurato in volt (1 V = 1 J/C). Carica puntiforme: V = q/(4πε₀r) con V(∞) = 0; più cariche: somma (scalare) dei potenziali. La forza elettromotrice di un percorso chiuso è la circuitazione di E, nulla in elettrostatica.Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostatico →. L'operatore torna in Divergenza, rotore ed equazioni di Maxwell per l'elettrostaticaCon l'operatore nabla ∇ = (∂/∂x, ∂/∂y, ∂/∂z) si definiscono divergenza ∇·E (quanto campo "nasce" in un punto) e rotore ∇×E (quanto campo "gira"). Teoremi della divergenza e di Stokes trasformano le leggi integrali in leggi locali: le equazioni dell'elettrostatica sono ∮E·n dS = Q/ε₀ ⇔ ∇·E = ρ/ε₀ e ∮E·ds = 0 ⇔ ∇×E = 0; da E = −∇V segue l'equazione di Poisson ∇²V = −ρ/ε₀.Divergenza, rotore ed equazioni di Maxwell per l'elettrostatica →.
Dal campo al potenziale e ritorno
Il potenziale si ottiene dal campo con un integrale, . Si può fare il cammino inverso, con una derivata.
Caso unidimensionale. Per uno spostamento piccolo lungo : , quindi
Il campo è la pendenza del potenziale cambiata di segno: dove il potenziale scende ripidamente, il campo è intenso e punta nel verso della discesa.
Caso generale. Per uno spostamento qualsiasi :
D'altra parte, per una funzione di tre variabili, (differenziale totale). Confrontando termine a termine:
Formula (campo come gradiente del potenziale).
Esempio. (in volt, con in metri): , quindi in m è V/m.
Il gradiente è il vettore che indica la direzione in cui cresce più rapidamente, e il cui modulo è quella rapidità di crescita. Il campo punta nel verso opposto: dove decresce più rapidamente.
Le derivate parzialiSi deriva rispetto a una variabile trattando le altre come costanti. si calcolano come derivate ordinarie, tenendo fisse le altre variabili.
Perché è utile. Il potenziale è uno scalare e si calcola con una somma di numeri; il campo è un vettore e richiede di sommare componenti. Spesso conviene calcolare e poi derivare.
Esempi
Carica puntiforme. dipende solo da ; la derivata rispetto a dà la componente radiale:
Anello sull'asse. : lo stesso risultato ottenuto integrando in Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →, con molti meno conti.
Attenzione: conoscere solo lungo l'asse dà solo la componente del campo lungo l'asse. Per le componenti trasversali servirebbe anche fuori dall'asse (qui sono nulle per simmetria).
Campo uniforme. Se , allora : un potenziale che varia linearmente corrisponde a un campo uniforme.
Esempio numerico. Se (in volt, con in metri), nel punto :
Superfici equipotenziali
Definizione (superficie equipotenziale). Una superficie equipotenziale è l'insieme dei punti in cui il potenziale ha lo stesso valore: .
Esempio. Carica nC: le equipotenziali sono sfere; V a cm e V a cm, quindi a dimezzato il raggio raddoppia.
Proprietà
- Spostarsi su una equipotenziale non costa lavoro: .
- Le linee di campo sono perpendicolari alle equipotenziali. Per uno spostamento tangente alla superficie , quindi : il campo è perpendicolare a ogni direzione tangente, cioè alla superficie.
- Il campo punta da equipotenziali più alte a più basse.
- Dove le equipotenziali (disegnate a intervalli di uguali) sono fitte, il campo è intenso: lo stesso si percorre in una distanza minore, e .
- Due equipotenziali diverse non si intersecano.
Esempi
| Sorgente | Equipotenziali | Linee di campo |
|---|---|---|
| carica puntiforme | sfere concentriche | semirette radiali |
| filo indefinito | cilindri coassiali | semirette radiali perpendicolari al filo |
| piano indefinito, campo uniforme | piani paralleli | rette perpendicolari ai piani |
| conduttore in equilibrio | la sua superficie è equipotenziale | perpendicolari alla superficie |
Per una carica puntiforme le sfere equipotenziali a intervalli uguali di diventano sempre più distanziate allontanandosi (perché cambia sempre più lentamente): il campo si indebolisce.
Grafico interattivo: Sezione delle equipotenziali di una carica q = 2 nC per V = 600, 500, 400, 300 e 200 V (raggi 3; 3,6; 4,5; 6; 9 cm; quella da 100 V, a 18 cm, è fuori figura) e linee di campo radiali (ascissa e ordinata in cm): a intervalli uguali di V le circonferenze si diradano allontanandosi, perché il campo si indebolisce
L'ultima riga anticipa un risultato importante: in un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, quindi tutto il conduttore è allo stesso potenziale e il campo esterno è perpendicolare alla superficie (Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, il conduttore è tutto allo stesso potenziale, la carica sta sulla superficie e appena fuori il campo è perpendicolare alla superficie con modulo σ/ε₀ (teorema di Coulomb). In una cavità vuota il campo è nullo (schermo elettrostatico); una carica q dentro la cavità induce −q sulla parete interna e +q su quella esterna (induzione completa).Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostatico →).
Riepilogo
| Formula | Significato |
|---|---|
| campo dal potenziale | |
| componente lungo | |
| cost. | superficie equipotenziale |
| equipotenziali | sempre |
Errori comuni
- Dimenticare il segno meno: il campo punta verso i potenziali decrescenti.
- Derivare un potenziale noto solo lungo una retta e pretendere tutte le componenti del campo.
- Pensare che su una equipotenziale il campo sia nullo: è il lavoro per spostarsi lungo di essa a essere nullo; il campo c'è ed è perpendicolare.
Versione ripasso
Prerequisiti: Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostaticoIl lavoro della forza elettrostatica non dipende dal percorso (campo conservativo, circuitazione nulla); si definisce quindi il potenziale V con V(B) − V(A) = −∫ da A a B di E·ds, misurato in volt (1 V = 1 J/C). Carica puntiforme: V = q/(4πε₀r) con V(∞) = 0; più cariche: somma (scalare) dei potenziali. La forza elettromotrice di un percorso chiuso è la circuitazione di E, nulla in elettrostatica.Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostatico →. Segue: Divergenza, rotore ed equazioni di Maxwell per l'elettrostaticaCon l'operatore nabla ∇ = (∂/∂x, ∂/∂y, ∂/∂z) si definiscono divergenza ∇·E (quanto campo "nasce" in un punto) e rotore ∇×E (quanto campo "gira"). Teoremi della divergenza e di Stokes trasformano le leggi integrali in leggi locali: le equazioni dell'elettrostatica sono ∮E·n dS = Q/ε₀ ⇔ ∇·E = ρ/ε₀ e ∮E·ds = 0 ⇔ ∇×E = 0; da E = −∇V segue l'equazione di Poisson ∇²V = −ρ/ε₀.Divergenza, rotore ed equazioni di Maxwell per l'elettrostatica →.
Dal potenziale al campo
Da e dal differenziale totale di :
- Il gradienteVettore delle derivate parziali: punta dove V cresce più rapidamente e il suo modulo è quella rapidità. punta dove cresce di più; punta nel verso opposto, cioè verso i potenziali decrescenti. In una dimensione .
- Conviene calcolare (scalare) e poi derivare.
- Carica puntiforme: .
- Anello sull'asse: (come in Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →). Conoscere solo sull'asse dà solo la componente assiale.
- Campo uniforme: .
- Esempio: in : V/m, V/m.
Superfici equipotenziali ( cost.)
- Spostarsi su una equipotenziale non costa lavoro ().
- Le linee di campo sono perpendicolari alle equipotenziali (su uno spostamento tangente ).
- Il campo punta da potenziali alti a bassi; dove le equipotenziali (a costante) sono fitte il campo è intenso ().
- Due equipotenziali diverse non si intersecano.
| sorgente | equipotenziali | linee di campo |
|---|---|---|
| carica puntiforme | sfere concentriche | semirette radiali |
| filo indefinito | cilindri coassiali | radiali, perpendicolari al filo |
| piano indefinito | piani paralleli | rette perpendicolari ai piani |
| conduttore in equilibrio | la sua superficie | perpendicolari alla superficie (Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, il conduttore è tutto allo stesso potenziale, la carica sta sulla superficie e appena fuori il campo è perpendicolare alla superficie con modulo σ/ε₀ (teorema di Coulomb). In una cavità vuota il campo è nullo (schermo elettrostatico); una carica q dentro la cavità induce −q sulla parete interna e +q su quella esterna (induzione completa).Conduttori in equilibrio, conduttori cavi e schermo elettrostatico →) |
Errori tipici: dimenticare il segno meno; ricavare tutte le componenti da un potenziale noto solo su una retta; pensare che sull'equipotenziale il campo sia nullo (è nullo il lavoro lungo di essa, il campo c'è ed è perpendicolare).