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Note per Studenti Campo elettrostatico di cariche puntiformi

Campo elettrostatico di cariche puntiformi

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Lezione del 01.10 (sezione 1.4 del libro di testo). Prerequisiti: Legge di Coulomb e principio di sovrapposizioneDue cariche puntiformi q₁ e q₂ a distanza r si attirano o respingono con forza F = q₁q₂/(4πε₀r²), diretta lungo la congiungente (ε₀ = 8,85·10⁻¹² C²/(N·m²), 1/(4πε₀) ≈ 9·10⁹ N·m²/C²); con più cariche la forza totale è la somma vettoriale delle forze di ciascuna (principio di sovrapposizione).Legge di Coulomb e principio di sovrapposizione →. Seguito: Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →.

Dalla forza al campo

La legge di Coulomb descrive una forza tra due cariche "a distanza". Conviene separare il problema in due parti:

  1. le cariche sorgenti creano in ogni punto dello spazio una grandezza, il campo elettrico;
  2. una carica posta in quel punto subisce una forza proporzionale al campo che trova lì.

In questo modo si calcola il campo una volta sola, e poi si ottiene la forza su qualunque carica con una moltiplicazione.

Definizione (campo elettrostatico). Il campo elettrostatico in un punto PP è E⃗(P):=F⃗q0,\vec E(P) := \frac{\vec F}{q_0}, dove F⃗\vec F è la forza che agirebbe su una carica di prova q0q_0 (positiva e piccola) posta in PP.

Esempio. Una carica di prova q0=2q_0 = 2 nC posta in PP subisce una forza di 6 μ6\ \muN: E=6⋅10−62⋅10−9=3000E = \frac{6\cdot10^{-6}}{2\cdot10^{-9}} = 3000 N/C.

Viceversa, una carica qq (di qualunque segno) posta in un punto dove il campo è E⃗\vec E subisce la forza

Formula (forza su una carica in un campo). F⃗=qE⃗.\vec F = q\vec E.

Esempio. Carica q=−2 μq = -2\ \muC in un campo E=3000E = 3000 N/C: F=qE=−6⋅10−3F = qE = -6\cdot10^{-3} N, cioè 66 mN in verso opposto al campo.

Se q>0q > 0 la forza ha il verso del campo, se q<0q < 0 verso opposto.

Campo di una carica puntiforme

Dalla legge di Coulomb con q1=qq_1 = q (sorgente) e q2=q0q_2 = q_0 (prova), dividendo per q0q_0:

Legge (campo di una carica puntiforme). E⃗(P)=14πε0qr2 u^r,\vec E(P) = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{q}{r^2}\,\hat u_r, dove rr è la distanza tra la carica e il punto PP e u^r\hat u_r è il versore che va dalla carica verso PP.

  • Direzione radiale: il campo punta lungo la retta che passa per la carica.
  • Verso: uscente dalla carica se q>0q > 0, entrante se q<0q < 0.
  • Modulo E=∣q∣4πε0r2E = \frac{|q|}{4\pi\varepsilon_0 r^2}: uguale su ogni sfera centrata nella carica, decresce come 1r2\frac1{r^2}. Raddoppiando la distanza il campo si riduce a un quarto.

Esempio. Campo a r=2r = 2 cm da q=5q = 5 nC: E=9⋅109⋅5⋅10−9(0,02)2=454⋅10−4=1,1⋅105E = 9 \cdot 10^9 \cdot \frac{5 \cdot 10^{-9}}{(0{,}02)^2} = \frac{45}{4 \cdot 10^{-4}} = 1{,}1 \cdot 10^5 V/m. Un elettrone in quel punto subirebbe una forza F=eE=1,6⋅10−19⋅1,1⋅105≈1,8⋅10−14F = eE = 1{,}6 \cdot 10^{-19} \cdot 1{,}1 \cdot 10^5 \approx 1{,}8 \cdot 10^{-14} N, verso la carica (attrazione) e quindi un'accelerazione a=F/me≈2⋅1016a = F/m_e \approx 2 \cdot 10^{16} m/s²: le forze elettriche sulle particelle sono enormi rispetto al loro peso.

Grafico interattivo: Modulo del campo di una carica puntiforme in funzione della distanza: E ∝ 1/r²

Campo di più cariche puntiformi

Per il principio di sovrapposizioneLa forza totale è la somma vettoriale delle forze dovute alle singole cariche.Legge di Coulomb e principio di sovrapposizione → anche i campi si sommano vettorialmente:

Principio di sovrapposizione (campo elettrico). E⃗(P)=∑i=1N14πε0qiri2 u^i,\vec E(P) = \sum_{i=1}^N \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{q_i}{r_i^2}\,\hat u_i, con rir_i distanza di PP da qiq_i e u^i\hat u_i versore da qiq_i verso PP.

Esempio. PP a 1010 cm da q1=+4q_1 = +4 nC (a sinistra) e da q2=−4q_2 = -4 nC (a destra): ciascuna carica dà E=9⋅109⋅4⋅10−90,01=3600E = 9\cdot10^9\cdot\frac{4\cdot10^{-9}}{0{,}01} = 3600 N/C verso destra, quindi Etot=7200E_{tot} = 7200 N/C.

Esempio: due cariche uguali, punto sull'asse

Due cariche +q+q in (±a,0)(\pm a, 0). Campo nel punto P=(0,y)P = (0, y) dell'asse yy.

  • Distanza di PP da ciascuna carica: r=a2+y2r = \sqrt{a^2 + y^2}; modulo di ciascun campo E1=q4πε0(a2+y2)E_1 = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0(a^2 + y^2)}.
  • Ciascun campo punta da una carica verso PP. Le componenti xx sono opposte (una carica è a sinistra, l'altra a destra) e si cancellano; le componenti yy sono uguali e si sommano. La componente yy di ciascun campo è E1cos⁡αE_1 \cos\alpha, dove cos⁡α=yr\cos\alpha = \frac{y}{r}.

Grafico interattivo: Due cariche +q in (±1, 0) e il punto P = (0, 1) (a = y = 1): i campi E₁ ed E₂ puntano via dalle rispettive cariche, le componenti x si cancellano e le componenti y si sommano nel campo verticale E = E₁ + E₂

Ey=2 q4πε0(a2+y2)⋅ya2+y2=14πε02qy(a2+y2)3/2.E_y = 2\,\frac{q}{4\pi\varepsilon_0(a^2 + y^2)}\cdot\frac{y}{\sqrt{a^2 + y^2}} = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{2qy}{(a^2 + y^2)^{3/2}}.

Controlli. In y=0y = 0 (a metà tra le cariche) E=0E = 0: le due spinte si bilanciano. Per y≫ay \gg a, E≈2q4πε0y2E \approx \frac{2q}{4\pi\varepsilon_0 y^2}: da lontano le due cariche sembrano un'unica carica 2q2q nell'origine ✓. Tra questi due estremi il campo ha un massimo (in y=a/2y = a/\sqrt2).

Grafico interattivo: Campo sull'asse di due cariche uguali (a = 1, unità arbitrarie): nullo al centro, massimo in y = a/√2, poi ∝ 2q/y²

Esempio: due cariche opposte

Con +q+q in (−a,0)(-a, 0) e −q-q in (a,0)(a, 0), nel punto (0,y)(0, y) si cancellano invece le componenti yy e restano quelle xx, entrambe dirette verso la carica negativa:

Ex=14πε02qa(a2+y2)3/2,E_x = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{2qa}{(a^2 + y^2)^{3/2}},

che per y≫ay \gg a va come 1y3\frac{1}{y^3}, più rapidamente di una carica singola: da lontano le due cariche quasi si compensano. È il campo di un dipolo elettricoUn dipolo elettrico è una coppia di cariche +q e −q a distanza a, descritta dal momento di dipolo p = qa (da −q a +q). A grande distanza il potenziale vale V = p cos θ/(4πε₀r²) e il campo decresce come 1/r³. In un campo uniforme il dipolo non subisce forza ma un momento meccanico M = p × E, che tende ad allinearlo al campo; la sua energia è U = −p·E.Dipolo elettrico e momento in un campo esterno →.

Grafico interattivo: Cariche +q in (−1, 0) e −q in (1, 0) e il punto P = (0, 1): E₁ punta via da +q, E₂ punta verso −q; le componenti y si cancellano e il campo risultante E è orizzontale, diretto verso la carica negativa

Linee di campo

Il campo si rappresenta con linee di campo (o linee di forza): curve tangenti in ogni punto al vettore E⃗\vec E, orientate nel suo verso.

Grafico interattivo: Linee di campo di due cariche uguali +q in (±1, 0): si respingono e partono verso l'esterno; sull'asse x = 0 c'è un punto in cui il campo è nullo (le linee non lo attraversano)

Grafico interattivo: Linee di campo di due cariche opposte, +q in (−1, 0) e −q in (1, 0): escono dalla carica positiva e rientrano nella negativa (il verso va da +q a −q); sono più fitte, quindi il campo è più intenso, vicino alle cariche

Attenzione: una linea di campo non è la traiettoria di una carica. La forza è tangente alla linea, ma la velocità no (una carica che parte ferma segue la linea solo all'inizio).

Formula Significato
E⃗=F⃗/q0\vec E = \vec F / q_0 definizione di campo
F⃗=qE⃗\vec F = q\vec E forza su una carica nel campo
E⃗=q4πε0r2u^r\vec E = \frac{q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}\hat u_r carica puntiforme
E⃗=∑iE⃗i\vec E = \sum_i \vec E_i sovrapposizione

Errori comuni

  • Sommare i moduli dei campi di più cariche invece dei vettori.
  • Sbagliare il verso per le cariche negative: il campo punta verso la carica negativa.
  • Confondere il campo con la forza: E⃗\vec E esiste anche se nel punto non c'è nessuna carica; la forza solo se c'è.
  • Usare F⃗=qE⃗\vec F = q\vec E con il campo prodotto dalla stessa carica qq: una carica non subisce forza dal proprio campo.

Versione ripasso

Prerequisiti: Legge di Coulomb e principio di sovrapposizioneDue cariche puntiformi q₁ e q₂ a distanza r si attirano o respingono con forza F = q₁q₂/(4πε₀r²), diretta lungo la congiungente (ε₀ = 8,85·10⁻¹² C²/(N·m²), 1/(4πε₀) ≈ 9·10⁹ N·m²/C²); con più cariche la forza totale è la somma vettoriale delle forze di ciascuna (principio di sovrapposizione).Legge di Coulomb e principio di sovrapposizione →. Seguito: Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, pianoUna carica distribuita si descrive con densità lineare λ, superficiale σ o volumetrica ρ; il campo si ottiene sommando (integrando) i campi dE = dq/(4πε₀r²) dei pezzetti dq, sfruttando le simmetrie. Risultati: filo indefinito E = λ/(2πε₀r), anello sull'asse E = qz/(4πε₀(R²+z²)^(3/2)), disco sull'asse E = σ/(2ε₀)·(1 − z/√(R²+z²)), piano indefinito E = σ/(2ε₀) uniforme.Distribuzioni continue di carica - filo, anello, disco, piano →.

Definizione

Campo elettrostatico: E⃗(P)=F⃗q0\vec E(P) = \dfrac{\vec F}{q_0}, con q0q_0 carica di prova positiva e piccola (così non sposta le sorgenti: E⃗=lim⁡q0→0F⃗/q0\vec E = \lim_{q_0\to0}\vec F/q_0). Non dipende da q0q_0. Unità: N/C == V/m (Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostaticoIl lavoro della forza elettrostatica non dipende dal percorso (campo conservativo, circuitazione nulla); si definisce quindi il potenziale V con V(B) − V(A) = −∫ da A a B di E·ds, misurato in volt (1 V = 1 J/C). Carica puntiforme: V = q/(4πε₀r) con V(∞) = 0; più cariche: somma (scalare) dei potenziali. La forza elettromotrice di un percorso chiuso è la circuitazione di E, nulla in elettrostatica.Lavoro della forza elettrica e potenziale elettrostatico →).

Una carica qualunque qq in un punto dove c'è E⃗\vec E subisce F⃗=qE⃗\vec F = q\vec E (verso di E⃗\vec E se q>0q > 0, opposto se q<0q < 0).

Carica puntiforme

E⃗(P)=14πε0qr2 u^r\vec E(P) = \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{q}{r^2}\,\hat u_r radiale, uscente se q>0q > 0, entrante se q<0q < 0; modulo ∝1/r2\propto 1/r^2 (distanza doppia, campo 1/41/4).

Esempio: q=5q = 5 nC, r=2r = 2 cm: E=9⋅109⋅5⋅10−9(0,02)2=1,1⋅105E = 9\cdot10^9\cdot\frac{5\cdot10^{-9}}{(0{,}02)^2} = 1{,}1\cdot10^5 V/m; un elettrone subisce F=eE≈1,8⋅10−14F = eE \approx 1{,}8\cdot10^{-14} N e a≈2⋅1016a \approx 2\cdot10^{16} m/s².

Più cariche

Per il principio di sovrapposizioneLa forza totale è la somma vettoriale delle forze dovute alle singole cariche.Legge di Coulomb e principio di sovrapposizione → i campi si sommano vettorialmente: E⃗(P)=∑i=1N14πε0qiri2 u^i.\vec E(P) = \sum_{i=1}^N \frac{1}{4\pi\varepsilon_0}\frac{q_i}{r_i^2}\,\hat u_i.

Linee di campo

Tangenti a E⃗\vec E e orientate come E⃗\vec E; partono dalle cariche positive e finiscono sulle negative (o all'infinito); non si incrociano; la densità è proporzionale a ∣E⃗∣|\vec E|. Campo uniforme: rette parallele equidistanti (Campo tra due piani carichi e moto di una caricaDue piani indefiniti paralleli sommano i loro campi σ/(2ε₀): con densità opposte ±σ il campo è σ/ε₀ tra i piani e nullo fuori; con densità qualsiasi σ₁, σ₂ tra i piani vale (σ₁ − σ₂)/(2ε₀). In un campo uniforme una carica ha accelerazione costante a = qE/m: se entra con velocità perpendicolare al campo descrive una parabola, come un proiettile.Campo tra due piani carichi e moto di una carica →). Una linea di campo non è la traiettoria di una carica (la forza è tangente, la velocità no).

Errori tipici: sommare i moduli invece dei vettori; sbagliare il verso per cariche negative (il campo punta verso la carica); confondere campo e forza (E⃗\vec E esiste anche senza carica nel punto); applicare F⃗=qE⃗\vec F = q\vec E al campo prodotto dalla stessa carica.

Teoria collegata