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Note per Studenti Esercizio 9 · energia e forza tra due molecole d'acqua

Esercizio 9energia e forza tra due molecole d'acqua

In questa pagina 7

Testo (esercizio di allenamento sul dipolo). La molecola d'acqua ha un momento di dipolo elettrico permanente p=6,2⋅10−30 C mp = 6{,}2 \cdot 10^{-30}\ \text{C m}. Due molecole d'acqua si trovano a distanza x=0,5 nmx = 0{,}5\ \text{nm}, molto maggiore delle dimensioni di una molecola, così che ciascuna si può trattare come un dipolo puntiforme.

a) Con i due dipoli allineati lungo la loro congiungente e concordi (→ →\rightarrow\ \rightarrow), calcolare l'energia elettrostatica di interazione UU e la forza FF tra le molecole. b) Calcolare UU se invece i dipoli sono affiancati, paralleli tra loro e perpendicolari alla congiungente (↑ ↑\uparrow\ \uparrow), alla stessa distanza; e se sono affiancati ma antiparalleli (↑ ↓\uparrow\ \downarrow). c) Confrontare le energie con l'energia di agitazione termica kBTk_B T a temperatura ambiente (T=300 KT = 300\ \text{K}, kB=1,38⋅10−23 J/Kk_B = 1{,}38 \cdot 10^{-23}\ \text{J/K}).

Teoria: Dipolo elettricoDue cariche opposte ±q a distanza a formano un dipolo di momento p = q a (da − a +). Lontano il potenziale cala come cosθ/r² e il campo come 1/r³; in un campo esterno uniforme il dipolo subisce un momento p×E che lo allinea, con energia U = −p·E.Dipolo elettrico →.


L'idea: un dipolo nel campo dell'altro

L'energia di interazione di due dipoli si ottiene mettendo il dipolo 2 nel campo prodotto dal dipolo 1. Un dipolo in un campo esterno ha energia (energia di un dipolo in un campoU = −p·E: minima quando p è parallelo a E, massima quando è antiparallelo.Dipolo elettrico →)

U=−p⃗2⋅E⃗1U = -\vec p_2 \cdot \vec E_1

dove E⃗1\vec E_1 è il campo del dipolo 1 nel punto in cui si trova il dipolo 2. Il risultato è simmetrico: mettendo il dipolo 1 nel campo del 2 si ottiene lo stesso numero (è l'energia della coppia, come kq1q2/rkq_1q_2/r per due cariche).

Il campo di un dipolo a distanza rr grande rispetto alla sua lunghezza si legge dalla tabella della teoria:

posizione rispetto a p⃗1\vec p_1 campo E⃗1\vec E_1
sull'asse 2kpr3\dfrac{2kp}{r^3}, concorde con p⃗1\vec p_1
sul piano equatoriale kpr3\dfrac{kp}{r^3}, opposto a p⃗1\vec p_1

con k=1/4πε0k = 1/4\pi\varepsilon_0. La quantità che compare in tutti i conti è

kp2x3=8,99⋅109⋅(6,2⋅10−30)2(0,5⋅10−9)3=8,99⋅109⋅3,84⋅10−591,25⋅10−28=2,76⋅10−21 J\frac{kp^2}{x^3} = \frac{8{,}99 \cdot 10^9 \cdot (6{,}2 \cdot 10^{-30})^2}{(0{,}5 \cdot 10^{-9})^3} = \frac{8{,}99 \cdot 10^9 \cdot 3{,}84 \cdot 10^{-59}}{1{,}25 \cdot 10^{-28}} = 2{,}76 \cdot 10^{-21}\ \text{J}


a) Dipoli allineati e concordi

Il dipolo 2 sta sull'asse del dipolo 1: lì E⃗1=2kpx3\vec E_1 = \dfrac{2kp}{x^3} nella direzione di p⃗1\vec p_1, che è anche quella di p⃗2\vec p_2. Il prodotto scalare è il prodotto dei moduli (cos⁡0=1\cos 0 = 1):

U=−p 2kpx3=−2kp2x3=−2⋅2,76⋅10−21=−5,53⋅10−21 JU = -p\,\frac{2kp}{x^3} = -\frac{2kp^2}{x^3} = -2 \cdot 2{,}76 \cdot 10^{-21} = -5{,}53 \cdot 10^{-21}\ \text{J}

L'energia è negativa: la configurazione "testa-coda" è legata, le molecole si attraggono (il ++ di una è vicino al −- dell'altra).

Forza. La forza è meno la derivata dell'energia rispetto alla distanza (la forza è meno il gradiente dell'energia potenzialeF = −dU/dx in una dimensione: la forza spinge verso dove l'energia potenziale diminuisce.Lavoro elettrico e potenziale elettrostatico →):

F=−dUdx=−ddx(−2kp2x3)=−6kp2x4F = -\frac{dU}{dx} = -\frac{d}{dx}\left(-\frac{2kp^2}{x^3}\right) = -\frac{6kp^2}{x^4}

(la derivata di x−3x^{-3} è −3x−4-3x^{-4}: i due segni meno si moltiplicano e ne resta uno davanti). Numericamente:

F=−6⋅2,76⋅10−210,5⋅10−9=−3,32⋅10−11 NF = -\frac{6 \cdot 2{,}76 \cdot 10^{-21}}{0{,}5 \cdot 10^{-9}} = -3{,}32 \cdot 10^{-11}\ \text{N}

Il segno meno (con xx distanza tra le molecole) indica una forza che tende a ridurre xx: attrattiva. La forza cala come 1/x41/x^4, molto più rapidamente della forza di Coulomb tra cariche (1/x21/x^2): due oggetti neutri si sentono solo da molto vicino.

Lo stesso risultato si ottiene con la formula della forza su un dipolo in un campo non uniforme, F=p dE1dxF = p\,\dfrac{dE_1}{dx} con E1=2kp/x3E_1 = 2kp/x^3: F=p⋅(−6kp/x4)F = p \cdot (-6kp/x^4) ✓.


b) Dipoli affiancati

Ora il dipolo 2 sta sul piano equatoriale del dipolo 1, a distanza xx: lì il campo vale kpx3\dfrac{kp}{x^3} ed è opposto a p⃗1\vec p_1.

Paralleli (↑ ↑\uparrow\ \uparrow). p⃗2\vec p_2 è concorde con p⃗1\vec p_1, quindi opposto a E⃗1\vec E_1: cos⁡180°=−1\cos 180° = -1.

U↑↑=−p kpx3 (−1)=+kp2x3=+2,76⋅10−21 JU_{\uparrow\uparrow} = -p\,\frac{kp}{x^3}\,(-1) = +\frac{kp^2}{x^3} = +2{,}76 \cdot 10^{-21}\ \text{J}

Energia positiva: affiancati e paralleli i dipoli si respingono (i due ++ sono uno accanto all'altro, e così i due −-).

Antiparalleli (↑ ↓\uparrow\ \downarrow). p⃗2\vec p_2 è ora concorde con E⃗1\vec E_1:

U↑↓=−kp2x3=−2,76⋅10−21 JU_{\uparrow\downarrow} = -\frac{kp^2}{x^3} = -2{,}76 \cdot 10^{-21}\ \text{J}

Attrattivi, ma con energia la metà del caso testa-coda.

Riepilogo delle configurazioni:

configurazione UU in unità di kp2/x3kp^2/x^3
allineati concordi → →\rightarrow\ \rightarrow −5,53⋅10−21 J-5{,}53 \cdot 10^{-21}\ \text{J} −2-2 (la più legata)
affiancati antiparalleli ↑ ↓\uparrow\ \downarrow −2,76⋅10−21 J-2{,}76 \cdot 10^{-21}\ \text{J} −1-1
affiancati paralleli ↑ ↑\uparrow\ \uparrow +2,76⋅10−21 J+2{,}76 \cdot 10^{-21}\ \text{J} +1+1
allineati opposti → ←\rightarrow\ \leftarrow +5,53⋅10−21 J+5{,}53 \cdot 10^{-21}\ \text{J} +2+2

c) Confronto con l'agitazione termica

kBT=1,38⋅10−23⋅300=4,14⋅10−21 Jk_B T = 1{,}38 \cdot 10^{-23} \cdot 300 = 4{,}14 \cdot 10^{-21}\ \text{J}

∣U→→∣kBT=5,534,14=1,3,∣U↑↓∣kBT=0,67\frac{|U_{\rightarrow\rightarrow}|}{k_B T} = \frac{5{,}53}{4{,}14} = 1{,}3, \qquad \frac{|U_{\uparrow\downarrow}|}{k_B T} = 0{,}67

L'energia di interazione tra due dipoli d'acqua a mezzo nanometro è dello stesso ordine dell'energia degli urti termici. Significa che a temperatura ambiente l'agitazione termica riesce a disordinare continuamente gli orientamenti delle molecole, ma non del tutto: in media prevalgono un po' le orientazioni attrattive. È questa competizione tra allineamento elettrico e disordine termico che si ritrova nei dielettrici polariMateriali fatti di molecole con dipolo permanente: un campo esterno tende ad allinearle, l'agitazione termica a disordinarle; la polarizzazione media cala al crescere di T.Dielettrici e polarizzazione →.

(A distanze più piccole, come quelle del legame idrogeno tra molecole vicine nel liquido, l'approssimazione di dipolo puntiforme non vale più e le energie sono circa cinque volte più grandi di kBTk_BT.)


Verifica numerica

python
k, p, x = 8.99e9, 6.2e-30, 0.5e-9
kT = 1.38e-23*300
u = k*p**2/x**3
print(u, -2*u, -6*k*p**2/x**4)      # 2.76e-21 J, -5.53e-21 J, -3.32e-11 N
print(2*u/kT, u/kT)                 # 1.33, 0.67

Risultati

grandezza valore
UU allineati concordi −5,53⋅10−21 J-5{,}53 \cdot 10^{-21}\ \text{J}
FF allineati concordi 3,32⋅10−11 N3{,}32 \cdot 10^{-11}\ \text{N}, attrattiva
UU affiancati paralleli +2,76⋅10−21 J+2{,}76 \cdot 10^{-21}\ \text{J} (repulsivi)
UU affiancati antiparalleli −2,76⋅10−21 J-2{,}76 \cdot 10^{-21}\ \text{J}
∣U∣/kBT\lvert U \rvert / k_B T 1,31{,}3 e 0,670{,}67: stesso ordine di grandezza

Errori comuni

  • Usare il campo sull'asse anche per i dipoli affiancati: sul piano equatoriale il campo è la metà e ha verso opposto a p⃗1\vec p_1.
  • Dimenticare il segno meno in U=−p⃗⋅E⃗U = -\vec p \cdot \vec E.
  • Derivare l'energia rispetto alla distanza e perdere un segno: conviene controllare il verso della forza con il segno di UU (energia che diventa più negativa avvicinandosi vuol dire attrazione).

Versione ripasso

Testo (esercizio di allenamento sul dipolo). La molecola d'acqua ha un momento di dipolo elettrico permanente p=6,2⋅10−30 C mp = 6{,}2 \cdot 10^{-30}\ \text{C m}. Due molecole d'acqua si trovano a distanza x=0,5 nmx = 0{,}5\ \text{nm}, molto maggiore delle dimensioni di una molecola, così che ciascuna si può trattare come un dipolo puntiforme.

a) Con i due dipoli allineati lungo la loro congiungente e concordi (→ →\rightarrow\ \rightarrow), calcolare l'energia elettrostatica di interazione UU e la forza FF tra le molecole. b) Calcolare UU se invece i dipoli sono affiancati, paralleli tra loro e perpendicolari alla congiungente (↑ ↑\uparrow\ \uparrow), alla stessa distanza; e se sono affiancati ma antiparalleli (↑ ↓\uparrow\ \downarrow). c) Confrontare le energie con l'energia di agitazione termica kBTk_B T a temperatura ambiente (T=300 KT = 300\ \text{K}, kB=1,38⋅10−23 J/Kk_B = 1{,}38 \cdot 10^{-23}\ \text{J/K}).

Teoria: Dipolo elettricoDue cariche opposte ±q a distanza a formano un dipolo di momento p = q a (da − a +). Lontano il potenziale cala come cosθ/r² e il campo come 1/r³; in un campo esterno uniforme il dipolo subisce un momento p×E che lo allinea, con energia U = −p·E.Dipolo elettrico →.

Metodo: energia di interazione = dipolo 2 nel campo del dipolo 1: U=−p⃗2⋅E⃗1U=-\vec p_2\cdot\vec E_1 (energia di un dipolo in un campoU = −p·E: minima quando p è parallelo a E, massima quando è antiparallelo.Dipolo elettrico →); campo del dipolo: sull'asse 2kpr3\frac{2kp}{r^3} concorde a p⃗1\vec p_1, sul piano equatoriale kpr3\frac{kp}{r^3} opposto. Unità: kp2x3=8,99⋅109⋅(6,2⋅10−30)2(0,5⋅10−9)3=2,76⋅10−21\frac{kp^2}{x^3}=\frac{8{,}99\cdot10^9\cdot(6{,}2\cdot10^{-30})^2}{(0{,}5\cdot10^{-9})^3}=2{,}76\cdot10^{-21} J.

  1. a) Allineati concordi (sull'asse): U=−2kp2x3=−5,53⋅10−21U=-\frac{2kp^2}{x^3}=-5{,}53\cdot10^{-21} J (legati, attrazione). F=−dUdx=−6kp2x4=−6⋅2,76⋅10−210,5⋅10−9=−3,32⋅10−11F=-\frac{dU}{dx}=-\frac{6kp^2}{x^4}=-\frac{6\cdot2{,}76\cdot10^{-21}}{0{,}5\cdot10^{-9}}=-3{,}32\cdot10^{-11} N, attrattiva, ∝1/x4\propto1/x^4 (stesso risultato da F=pdE1dxF=p\frac{dE_1}{dx}).
  2. b) Affiancati (piano equatoriale): paralleli ↑↑\uparrow\uparrow U=+kp2x3=+2,76⋅10−21U=+\frac{kp^2}{x^3}=+2{,}76\cdot10^{-21} J (repulsione); antiparalleli ↑↓\uparrow\downarrow U=−2,76⋅10−21U=-2{,}76\cdot10^{-21} J. In unità di kp2/x3kp^2/x^3: →→\rightarrow\rightarrow −2-2; ↑↓\uparrow\downarrow −1-1; ↑↑\uparrow\uparrow +1+1; →←\rightarrow\leftarrow +2+2.
  3. c) kBT=1,38⋅10−23⋅300=4,14⋅10−21k_BT=1{,}38\cdot10^{-23}\cdot300=4{,}14\cdot10^{-21} J: ∣U→→∣kBT=1,3\frac{\lvert U_{\rightarrow\rightarrow}\rvert}{k_BT}=1{,}3, ∣U↑↓∣kBT=0,67\frac{\lvert U_{\uparrow\downarrow}\rvert}{k_BT}=0{,}67, stesso ordine di grandezza: l'agitazione termica disordina gli orientamenti ma prevalgono un po' quelli attrattivi (dielettrici polariMateriali fatti di molecole con dipolo permanente: un campo esterno tende ad allinearle, l'agitazione termica a disordinarle; la polarizzazione media cala al crescere di T.Dielettrici e polarizzazione →). A distanze minori il modello di dipolo puntiforme non vale.

Risultati: U→→=−5,53⋅10−21U_{\rightarrow\rightarrow}=-5{,}53\cdot10^{-21} J, F=3,32⋅10−11F=3{,}32\cdot10^{-11} N attrattiva; U↑↑=+2,76⋅10−21U_{\uparrow\uparrow}=+2{,}76\cdot10^{-21} J, U↑↓=−2,76⋅10−21U_{\uparrow\downarrow}=-2{,}76\cdot10^{-21} J; ∣U∣/kBT=1,3\lvert U\rvert/k_BT=1{,}3 e 0,670{,}67.

Errori tipici: campo sull'asse per i dipoli affiancati (sul piano equatoriale è la metà e opposto); dimenticare il segno meno di UU; perdere un segno derivando (il segno di UU dice se attrae).

Teoria collegata