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Note per Studenti Baricentro, momenti d'inerzia e tensore d'inerzia dei corpi con gli integrali tripli

Baricentro, momenti d'inerzia e tensore d'inerzia dei corpi con gli integrali tripli

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Per sapere come un albero, un volano o un rotore si accelera, quanta energia immagazzina o se vibra, servono tre numeri del corpo: la massa, il baricentro e i momenti d'inerzia. Se il corpo ha forma e densità note, tutto si calcola con gli integrali tripli. Qui si organizza quanto già visto in Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazioneL'integrale triplo ∭_E f si definisce con somme di Cauchy-Riemann su parallelepipedi; per f = 1 è il volume, per f = densità la massa; baricentro e momenti d'inerzia come in dimensione 2. Riduzione per fili (E = {(x,y) ∈ D, h₁ ≤ z ≤ h₂}: ∭ = ∬D(∫{h₁}^{h₂} f dz)dxdy) e per strati (E = {a ≤ z ≤ b, (x,y) ∈ E_z}: ∭ = ∫a^b(∬{E_z} f dxdy)dz). Cambiamento di variabili con |det DT|; coordinate cilindriche (x,y,z) = (ρcosθ, ρsinθ, z), dxdydz = ρ dρdθdz; sferiche (ρsinφcosθ, ρsinφsinθ, ρcosφ), φ ∈ [0,π] colatitudine, dxdydz = ρ²sinφ dρdφdθ; ellissoide di semiassi a,b,c ha volume (4/3)πabc. Solidi di rotazione: Pappo-Guldino (D), |R(A)| = θ̄·x_B·|A| (area di A per lunghezza dell'arco percorso dal baricentro).Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazione → (definizione di baricentro e di momento d'inerzia, coordinate cilindriche e sferiche) e si aggiungono il teorema di Huygens-Steiner, il tensore d'inerzia e i calcoli per i solidi più comuni. Il lato fisico (teorema di Huygens-Steiner, equazioni del moto di rotazione) è in Momento d'inerzia e teorema di Huygens-SteinerIl momento d'inerzia I = ∫ r² dm misura quanto è difficile far ruotare un corpo attorno a un asse. Calcolo per asta, anello, disco e sfera; il teorema di Huygens-Steiner I = I_CM + M d² dà I rispetto a qualunque asse parallelo a uno per il CM.Momento d'inerzia e teorema di Huygens-Steiner → e Energia cinetica e lavoro nella rotazioneUn corpo rigido che ruota attorno a un asse fisso ha energia cinetica I ω²/2; il lavoro di un momento è ∫ M dθ e la potenza è M ω. Teorema dell'energia cinetica e conservazione dell'energia per i corpi rigidi, con König per i moti di rototraslazione.Energia cinetica e lavoro nella rotazione →. Prerequisiti: Integrali doppi, domini semplici e formule di riduzioneL'integrale doppio ∬_R f su un rettangolo è il limite delle somme di Cauchy-Riemann Σ |I_hk| f(P_hk); per f ≥ 0 è il volume del cilindroide. Le funzioni continue sono integrabili. Formule di riduzione (Fubini): su R = [a,b]×[c,d] ∬ = ∫_c^d(∫_a^b f dx)dy = ∫_a^b(∫_c^d f dy)dx; per f = g(x)h(y) il prodotto di due integrali. Su un dominio y-semplice {a ≤ x ≤ b, g₁(x) ≤ y ≤ g₂(x)} (D): ∬ = ∫a^b(∫{g₁}^{g₂} f dy)dx, simmetricamente per i domini x-semplici; domini regolari = unioni finite di semplici, f continua è integrabile. Area |Ω| = ∬ 1; insiemi di area nulla (punti, segmenti, grafici di funzioni continue); f limitata con discontinuità su area nulla è integrabile. Proprietà: linearità, monotonia, additività; teorema della media integrale (D). Baricentro e momenti d'inerzia di una lamina.Integrali doppi, domini semplici e formule di riduzione →, Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficieUna superficie regolare è l'immagine di r(u,v) di classe C¹ iniettiva con r_u ∧ r_v ≠ 0; r_u, r_v sono i vettori tangenti alle linee coordinate, N = r_u ∧ r_v la normale, e il piano tangente è N·(x − x₀) = 0. Area = ∬ ‖r_u ∧ r_v‖ du dv; integrale di superficie ∬ f dσ = ∬ f(r)‖r_u ∧ r_v‖ du dv. Per il grafico z = f(x,y): dσ = √(1+‖∇f‖²) dx dy. Baricentro con la densità; teorema di Pappo-Guldino: area di rotazione = 2π ∫ x ds (D).Superfici parametriche regolari, area e integrali di superficie → e Integrali curvilinei di prima specie, baricentri e momenti d'inerziaL'integrale curvilineo di prima specie di f lungo una curva C^1 è ∫_γ f ds = ∫_a^b f(r(t)) |r'(t)| dt, dove ds = |r'(t)|dt è l'elemento d'arco. Con f = 1 dà la lunghezza; con f ≥ 0 l'area di una parete verticale alta f lungo la curva; con f = densità la massa. Non dipende dalla parametrizzazione né dal verso di percorrenza (D). Baricentro x_b = (1/M)∫ x μ ds; momento d'inerzia I = ∫ δ² μ ds con δ distanza dall'asse.Integrali curvilinei di prima specie, baricentri e momenti d'inerzia → (stesse formule per lastre e fili).

1. Massa e baricentro

Sia E⊂R3E\subset\mathbb{R}^3 un solido con densità di massa μ(x,y,z)≥0\mu(x,y,z)\ge0 continua. La massa è M=∭EμM=\iiint_E\mu e il baricentro B=(xB,yB,zB)B=(x_B,y_B,z_B) è xB=1M∭Ex μ,yB=1M∭Ey μ,zB=1M∭Ez μ,x_B=\frac1M\iiint_Ex\,\mu,\qquad y_B=\frac1M\iiint_Ey\,\mu,\qquad z_B=\frac1M\iiint_Ez\,\mu, cioè la media delle posizioni pesata con la densità. Se μ\mu è costante il baricentro è il centroide geometrico.

Due regole pratiche.

  • Simmetria. Se EE e μ\mu sono simmetrici rispetto a un piano (per esempio μ(−x,y,z)=μ(x,y,z)\mu(-x,y,z)=\mu(x,y,z)), il baricentro sta nel piano (xB=0x_B=0). Se c'è un asse di simmetria, sta sull'asse.
  • Corpi composti. L'integrale è additivo: se E=E1∪E2E=E_1\cup E_2 (disgiunti a meno di insiemi di volume nullo), M=M1+M2M=M_1+M_2 e B=M1B1+M2B2MB=\frac{M_1B_1+M_2B_2}{M}. Una cavità si tratta come un corpo di massa negativa: M=M1−McM=M_1-M_c e B=M1B1−McBcM1−McB=\frac{M_1B_1-M_cB_c}{M_1-M_c} (con McM_c e BcB_c massa e baricentro del pezzo asportato, supposto con la stessa densità).

2. Momento d'inerzia e energia cinetica

Definizione. Il momento d'inerzia di EE rispetto a una retta rr è Ir=∭Eδ(x,y,z)2 μ dx dy dz,I_r=\iiint_E\delta(x,y,z)^2\,\mu\,dx\,dy\,dz, con δ\delta la distanza del punto (x,y,z)(x,y,z) da rr. Per l'asse zz: δ2=x2+y2\delta^2=x^2+y^2, e Iz=∭(x2+y2)μI_z=\iiint(x^2+y^2)\mu.

Il motivo è questo: se il corpo ruota attorno a rr con velocità angolare ω\omega, il punto a distanza δ\delta ha velocità ωδ\omega\delta e l'energia cinetica è T=∭E12μ (ωδ)2=12 Ir ω2.T=\iiint_E\tfrac12\mu\,(\omega\delta)^2=\tfrac12\,I_r\,\omega^2 . Il momento d'inerzia è per la rotazione ciò che la massa è per la traslazione: misura quanto è difficile far girare il corpo. Si usa anche il raggio d'inerzia ϱ=Ir/M\varrho=\sqrt{I_r/M} (la distanza a cui concentrare tutta la massa per avere lo stesso IrI_r). Se la massa sta lontana dall'asse (un anello, un volano a corona) IrI_r è grande a parità di massa.

Le formule valgono con le stesse definizioni per una lastra (densità superficiale σ\sigma, integrale doppio o di superficie) e per un filo (integrale curvilineo di prima specie): cambia solo la misura.

3. Il tensore d'inerzia

Per un asse qualsiasi per l'origine si può scrivere In‾I_{\underline n} in funzione della direzione n‾\underline n (∣n‾∣=1|\underline n|=1) con una sola matrice.

Definizione. Il tensore d'inerzia rispetto all'origine OO è la matrice simmetrica J=∭Eμ(y2+z2−xy−xz−xyx2+z2−yz−xz−yzx2+y2)dx dy dz=∭Eμ (∣x‾∣2Id−x‾ x‾T).J=\iiint_E\mu\begin{pmatrix}y^2+z^2&-xy&-xz\\-xy&x^2+z^2&-yz\\-xz&-yz&x^2+y^2\end{pmatrix}dx\,dy\,dz=\iiint_E\mu\,\big(|\underline x|^2\mathrm{Id}-\underline x\,\underline x^{\mathsf T}\big). Gli elementi diagonali Jxx,Jyy,JzzJ_{xx},J_{yy},J_{zz} sono i momenti rispetto agli assi coordinati; gli altri sono (a meno del segno) i momenti di deviazione −∭μxy-\iiint\mu xy, ecc.

Teorema (D). Il momento d'inerzia rispetto alla retta per OO di direzione n‾\underline n è In‾=n‾⋅J n‾.I_{\underline n}=\underline n\cdot J\,\underline n .

Dimostrazione. La distanza di x‾\underline x dalla retta Rn‾\mathbb{R}\underline n è la lunghezza della componente ortogonale a n‾\underline n, e per Pitagora δ2=∣x‾∣2−(x‾⋅n‾)2\delta^2=|\underline x|^2-(\underline x\cdot\underline n)^2. Poiché ∣n‾∣2=1|\underline n|^2=1 e (x‾⋅n‾)2=n‾⋅x‾ x‾Tn‾(\underline x\cdot\underline n)^2=\underline n\cdot\underline x\,\underline x^{\mathsf T}\underline n, δ2=n‾⋅(∣x‾∣2Id−x‾ x‾T)n‾.\delta^2=\underline n\cdot\big(|\underline x|^2\mathrm{Id}-\underline x\,\underline x^{\mathsf T}\big)\underline n . Moltiplicando per μ\mu e integrando, e portando n‾\underline n fuori dall'integrale (non dipende da x‾\underline x), si ottiene la tesi. ■\blacksquare

Assi principali. JJ è simmetrica: per il teorema spettrale (DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →) ha tre autovalori reali J1,J2,J3≥0J_1,J_2,J_3\ge0 e autovettori ortogonali, gli assi principali d'inerzia in OO. Sui tre assi principali la matrice è diagonale e In‾=J1n12+J2n22+J3n32I_{\underline n}=J_1n_1^2+J_2n_2^2+J_3n_3^2 nella base principale. Poiché In‾I_{\underline n} è il massimo e il minimo di una forma quadratica sulla sfera, i momenti principali sono il minimo e il massimo (e un valore di sella) dei momenti d'inerzia rispetto alle rette per OO: si vede con i moltiplicatori in Esercizio - momento d'inerzia minimo e massimo rispetto agli assi per un punto.

Simmetrie. Se EE e μ\mu sono simmetrici rispetto al piano x=0x=0 i momenti di deviazione Jxy,JxzJ_{xy},J_{xz} si annullano (gli integrali di funzioni dispari); se EE è di rotazione attorno a zz, JJ è diagonale con Jxx=JyyJ_{xx}=J_{yy}, e ogni asse per OO nel piano xyxy è principale. Un cubo omogeneo rispetto al suo centro ha JJ multiplo dell'identità: tutte le rette per il centro hanno lo stesso momento.

4. Il teorema di Huygens-Steiner

Teorema (D). Sia rGr_G una retta per il baricentro GG e rr una retta parallela a rGr_G a distanza dd. Allora Ir=IrG+M d2.I_r=I_{r_G}+M\,d^2 .

Dimostrazione. Si pone l'origine in GG e sia n‾\underline n la direzione comune; sia d‾\underline d il vettore, ortogonale a n‾\underline n, che porta da rGr_G a rr (con ∣d‾∣=d|\underline d|=d). Per un punto x‾\underline x sia x‾⊥=x‾−(x‾⋅n‾)n‾\underline x_\perp=\underline x-(\underline x\cdot\underline n)\underline n la componente ortogonale. Allora la distanza da rGr_G è ∣x‾⊥∣|\underline x_\perp| e quella da rr è ∣x‾⊥−d‾∣|\underline x_\perp-\underline d|, perciò δr2=∣x‾⊥∣2−2 x‾⊥⋅d‾+d2.\delta_r^2=|\underline x_\perp|^2-2\,\underline x_\perp\cdot\underline d+d^2 . Moltiplicando per μ\mu e integrando: Ir=IrG−2(∭μ x‾⊥)⋅d‾+Md2I_r=I_{r_G}-2\Big(\iiint\mu\,\underline x_\perp\Big)\cdot\underline d+Md^2. Ma ∭μ x‾=M x‾G=0‾\iiint\mu\,\underline x=M\,\underline x_G=\underline0 perché l'origine è nel baricentro, e quindi anche la componente ortogonale ha integrale nullo. Resta Ir=IrG+Md2I_r=I_{r_G}+Md^2. ■\blacksquare

Il momento rispetto ad una retta per il baricentro è il più piccolo fra quelli delle rette con la stessa direzione. Conseguenza: se si conosce IGI_G, basta aggiungere Md2Md^2 per un qualsiasi asse parallelo. La versione matriciale (stessa dimostrazione) è JO=JG+M(∣d‾∣2Id−d‾ d‾T)J_O=J_G+M\big(|\underline d|^2\mathrm{Id}-\underline d\,\underline d^{\mathsf T}\big), con d‾\underline d il vettore OG→\overrightarrow{OG}.

5. I solidi più comuni

Tutti i calcoli seguono lo schema: coordinate adatte alla simmetria, δ2\delta^2 scritto in quelle coordinate, integrale.

Cilindro pieno di raggio RR e altezza hh (densità μ\mu costante, M=μπR2hM=\mu\pi R^2h), asse zz: in cilindriche δ2=ρ2\delta^2=\rho^2, Iz=μ∫02π ⁣ ⁣∫0h ⁣ ⁣∫0Rρ2⋅ρ dρ dz dθ=μ⋅2πhR44=12 MR2.I_z=\mu\int_0^{2\pi}\!\!\int_0^h\!\!\int_0^R\rho^2\cdot\rho\,d\rho\,dz\,d\theta=\mu\cdot2\pi h\frac{R^4}4=\frac12\,MR^2 . Cilindro cavo (raggi R1<R2R_1<R_2): l'integrale in ρ\rho va da R1R_1 a R2R_2 e dà μπhR24−R142\mu\pi h\frac{R_2^4-R_1^4}2; con M=μπh(R22−R12)M=\mu\pi h(R_2^2-R_1^2) e R24−R14=(R22−R12)(R22+R12)R_2^4-R_1^4=(R_2^2-R_1^2)(R_2^2+R_1^2), Iz=12M(R12+R22).I_z=\tfrac12M(R_1^2+R_2^2). Sfera piena (raggio RR, M=43πμR3M=\frac43\pi\mu R^3), asse zz: in sferiche δ2=ρ2sin⁡2φ\delta^2=\rho^2\sin^2\varphi, Iz=μ∫02πdθ∫0πsin⁡3φ dφ∫0Rρ4dρ=μ⋅2π⋅43⋅R55=8π15μR5=25MR2.I_z=\mu\int_0^{2\pi}d\theta\int_0^\pi\sin^3\varphi\,d\varphi\int_0^R\rho^4d\rho=\mu\cdot2\pi\cdot\frac43\cdot\frac{R^5}5=\frac{8\pi}{15}\mu R^5=\frac25MR^2 . Guscio sferico (superficie, densità σ\sigma, M=4πR2σM=4\pi R^2\sigma): con dσ=R2sin⁡φ dφ dθd\sigma=R^2\sin\varphi\,d\varphi\,d\theta, Iz=σR4⋅2π⋅43=8π3σR4=23MR2I_z=\sigma R^4\cdot2\pi\cdot\frac43=\frac{8\pi}3\sigma R^4=\frac23MR^2. Parallelepipedo di lati a,b,ca,b,c con asse per il centro parallelo al lato cc: I=M(a2+b2)12I=\frac{M(a^2+b^2)}{12} (integrali ∫−a/2a/2x2dx=a312\int_{-a/2}^{a/2}x^2dx=\frac{a^3}{12}, ecc.).

Corpi di rotazione. Se EE è ottenuto ruotando attorno all'asse zz la regione fra ρ=0\rho=0 e ρ=r(z)\rho=r(z), z∈[0,h]z\in[0,h], con densità costante, la sezione a quota zz è un disco di raggio r(z)r(z), e un disco ha momento 12mr2=12(μπr2dz)r2\frac12m r^2=\frac12(\mu\pi r^2dz)r^2: Iz=πμ2∫0hr(z)4 dz.I_z=\frac{\pi\mu}2\int_0^hr(z)^4\,dz . Cono (base nel piano z=0z=0 di raggio RR, vertice in (0,0,h)(0,0,h), r(z)=R(1−z/h)r(z)=R(1-z/h), M=13πμR2hM=\frac13\pi\mu R^2h): ∫0hR4(1−z/h)4dz=R4h5\int_0^hR^4(1-z/h)^4dz=\frac{R^4h}5, quindi Iz=πμR4h10=310MR2I_z=\frac{\pi\mu R^4h}{10}=\frac3{10}MR^2. Il baricentro dista h4\frac h4 dalla base: zB=1Mμ∫0hz πr2dz=h4z_B=\frac1M\mu\int_0^hz\,\pi r^2dz=\frac h4. Il momento rispetto a un diametro e quello rispetto a un asse trasversale per il baricentro sono nell'esercizio sul cono pieno.

corpo (massa MM) asse momento II
cilindro pieno, raggio RR asse 12MR2\frac12MR^2
cilindro cavo, raggi R1,R2R_1,R_2 asse 12M(R12+R22)\frac12M(R_1^2+R_2^2)
sfera piena, raggio RR diametro 25MR2\frac25MR^2
guscio sferico, raggio RR diametro 23MR2\frac23MR^2
cono pieno, raggio di base RR asse 310MR2\frac3{10}MR^2
parallelepipedo, lati a,b,ca,b,c per il centro, parallelo a cc 112M(a2+b2)\frac1{12}M(a^2+b^2)
asta sottile, lunghezza LL per il centro, ortogonale 112ML2\frac1{12}ML^2

6. Il lato meccanico

  • Volano. L'energia immagazzinata è 12Iω2\frac12I\omega^2: a parità di massa e di velocità, un volano con la massa nella corona (grande II) accumula più energia. Esempio numerico nell'esercizio sul volano.
  • Equilibratura. Un rotore che gira attorno a un asse è equilibrato dinamicamente se l'asse è principale d'inerzia e passa per il baricentro: altrimenti i momenti di deviazione Jxz,JyzJ_{xz},J_{yz} sono diversi da zero e i cuscinetti subiscono una coppia che ruota con l'albero (vibrazioni). Il controllo si fa con il tensore JJ.
  • Corpi con cavità o forature. Il baricentro e i momenti si calcolano per differenza (§1) e il teorema di Huygens-Steiner sposta i momenti dal baricentro di ciascun pezzo all'asse comune.

Errori da evitare

  • Usare δ\delta invece di δ2\delta^2 (o la distanza dall'origine invece che dall'asse): in sferiche δ2=ρ2sin⁡2φ\delta^2=\rho^2\sin^2\varphi rispetto all'asse zz, non ρ2\rho^2.
  • Dimenticare il jacobiano (ρ\rho in cilindriche, ρ2sin⁡φ\rho^2\sin\varphi in sferiche).
  • Applicare Huygens-Steiner fra due assi che non passano per il baricentro: il teorema collega un asse per GG a uno parallelo; fra due assi qualsiasi si passa per GG (Ir2=Ir1−Md12+Md22I_{r_2}=I_{r_1}-Md_1^2+Md_2^2).
  • Scambiare il segno dei momenti di deviazione nel tensore: sono −∭μxy-\iiint\mu xy, fuori dalla diagonale; i diagonali sono positivi.
  • Credere che II dipenda solo da MM e dal raggio: cambia con la distribuzione (sfera piena 25MR2\frac25MR^2, guscio 23MR2\frac23MR^2).

Esercizi svolti: Esercizio - volano a corona in acciaio, massa, momento d'inerzia ed energia, Esercizio - cono pieno, baricentro e momenti d'inerzia con Huygens-Steiner, Esercizio - cubo omogeneo, tensore d'inerzia in un vertice e assi principali, Esercizio - sfera a densità decrescente, massa e momento d'inerzia, Esercizio - baricentro e momento d'inerzia di un arco di circonferenza e di astroide (lezioni 4 e 5), Esercizio - Solido di rotazione fra cono e iperboloide, volume e baricentro (appello 5 settembre 2023).

Domande d'esame

  1. Definire il momento d'inerzia di un solido rispetto a una retta e ricavare l'energia cinetica di rotazione. Traccia. Ir=∭δ2μI_r=\iiint\delta^2\mu; velocità ωδ\omega\delta; T=12Irω2T=\frac12I_r\omega^2.
  2. Enunciare e dimostrare il teorema di Huygens-Steiner. Traccia. Origine in GG; δr2=∣x‾⊥∣2−2x‾⊥⋅d‾+d2\delta_r^2=|\underline x_\perp|^2-2\underline x_\perp\cdot\underline d+d^2; il termine misto è nullo perché ∭μx‾=0‾\iiint\mu\underline x=\underline0.
  3. Che cos'è il tensore d'inerzia e come si ricava da esso il momento rispetto a una retta per l'origine? Traccia. J=∭μ(∣x‾∣2Id−x‾x‾T)J=\iiint\mu(|\underline x|^2\mathrm{Id}-\underline x\underline x^{\mathsf T}); δ2=∣x‾∣2−(x‾⋅n‾)2\delta^2=|\underline x|^2-(\underline x\cdot\underline n)^2; In‾=n‾⋅Jn‾I_{\underline n}=\underline n\cdot J\underline n.
  4. Calcolare il momento d'inerzia di una sfera omogenea rispetto a un diametro. Traccia. Sferiche: μ⋅2π⋅43⋅R55=25MR2\mu\cdot2\pi\cdot\frac43\cdot\frac{R^5}5=\frac25MR^2.

Versione ripasso

(Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazioneL'integrale triplo ∭_E f si definisce con somme di Cauchy-Riemann su parallelepipedi; per f = 1 è il volume, per f = densità la massa; baricentro e momenti d'inerzia come in dimensione 2. Riduzione per fili (E = {(x,y) ∈ D, h₁ ≤ z ≤ h₂}: ∭ = ∬D(∫{h₁}^{h₂} f dz)dxdy) e per strati (E = {a ≤ z ≤ b, (x,y) ∈ E_z}: ∭ = ∫a^b(∬{E_z} f dxdy)dz). Cambiamento di variabili con |det DT|; coordinate cilindriche (x,y,z) = (ρcosθ, ρsinθ, z), dxdydz = ρ dρdθdz; sferiche (ρsinφcosθ, ρsinφsinθ, ρcosφ), φ ∈ [0,π] colatitudine, dxdydz = ρ²sinφ dρdφdθ; ellissoide di semiassi a,b,c ha volume (4/3)πabc. Solidi di rotazione: Pappo-Guldino (D), |R(A)| = θ̄·x_B·|A| (area di A per lunghezza dell'arco percorso dal baricentro).Integrali tripli, coordinate cilindriche e sferiche e solidi di rotazione →)

Baricentro e massa. M=∭μM=\iiint\mu, x‾B=1M∭x‾μ\underline x_B=\frac1M\iiint\underline x\mu; simmetria; corpi composti B=∑MiBiMB=\frac{\sum M_iB_i}M, cavità = massa negativa.

Momento. Ir=∭δ2μI_r=\iiint\delta^2\mu; T=12Irω2T=\frac12I_r\omega^2; raggio d'inerzia Ir/M\sqrt{I_r/M}. Lastre e fili: stesse formule.

Tensore. J=∭μ(∣x‾∣2Id−x‾x‾T)J=\iiint\mu(|\underline x|^2\mathrm{Id}-\underline x\underline x^{\mathsf T}), simmetrico, diagonale y2+z2,…y^2+z^2,\dots, fuori diagonale −xy,…-xy,\dots (D): In‾=n‾⋅Jn‾I_{\underline n}=\underline n\cdot J\underline n, da δ2=∣x‾∣2−(x‾⋅n‾)2\delta^2=|\underline x|^2-(\underline x\cdot\underline n)^2. Autovettori = assi principali (DiagonalizzazioneUna matrice è diagonalizzabile se è simile a una diagonale, cioè se esiste una base di autovettori: allora A = S D S⁻¹ con gli autovettori nelle colonne di S e gli autovalori in D. Criterio: tutti gli autovalori nel campo e molteplicità geometrica uguale a quella algebrica. Le matrici simmetriche reali hanno autovalori reali.Diagonalizzazione →); JO=JG+M(∣d‾∣2Id−d‾d‾T)J_O=J_G+M(|\underline d|^2\mathrm{Id}-\underline d\underline d^{\mathsf T}).

Huygens-Steiner (D). Ir=IrG+Md2I_r=I_{r_G}+Md^2: δr2=∣x‾⊥∣2−2x‾⊥⋅d‾+d2\delta_r^2=|\underline x_\perp|^2-2\underline x_\perp\cdot\underline d+d^2, termine misto nullo (origine in GG).

Risultati. Cilindro 12MR2\frac12MR^2 (∫ρ3dρ=R44\int\rho^3d\rho=\frac{R^4}4); cavo 12M(R12+R22)\frac12M(R_1^2+R_2^2); sfera 25MR2\frac25MR^2 (∫sin⁡3φ=43\int\sin^3\varphi=\frac43, ∫ρ4=R55\int\rho^4=\frac{R^5}5); guscio 23MR2\frac23MR^2; cono 310MR2\frac3{10}MR^2, zB=h4z_B=\frac h4; parallelepipedo M(a2+b2)12\frac{M(a^2+b^2)}{12}; asta ML212\frac{ML^2}{12}. Rotazione: Iz=πμ2∫r(z)4dzI_z=\frac{\pi\mu}2\int r(z)^4dz.

Meccanica. Volano: E=12Iω2E=\frac12I\omega^2. Equilibratura: asse principale per GG (Jxz=Jyz=0J_{xz}=J_{yz}=0).

Passaggi principali.

  • Energia cinetica: velocità ωδ\omega\delta, T=∭12μω2δ2=12Iω2T=\iiint\frac12\mu\omega^2\delta^2=\frac12I\omega^2.
  • In‾=n‾⋅Jn‾I_{\underline n}=\underline n\cdot J\underline n: δ2=∣x‾∣2−(x‾⋅n‾)2=n‾⋅(∣x‾∣2Id−x‾x‾T)n‾\delta^2=|\underline x|^2-(\underline x\cdot\underline n)^2=\underline n\cdot(|\underline x|^2\mathrm{Id}-\underline x\underline x^{\mathsf T})\underline n, poi si integra con μ\mu.
  • Huygens-Steiner: origine in GG, d‾⊥n‾\underline d\perp\underline n da rGr_G a rr; δr2=∣x‾⊥∣2−2x‾⊥⋅d‾+d2\delta_r^2=|\underline x_\perp|^2-2\underline x_\perp\cdot\underline d+d^2; ∭μx‾=0‾\iiint\mu\underline x=\underline0 annulla il termine misto.
  • Cilindro cavo: I=μ h 2πR24−R144=12M(R12+R22)I=\mu\,h\,2\pi\frac{R_2^4-R_1^4}4=\frac12M(R_1^2+R_2^2), con R24−R14=(R22−R12)(R22+R12)R_2^4-R_1^4=(R_2^2-R_1^2)(R_2^2+R_1^2) e M=μπh(R22−R12)M=\mu\pi h(R_2^2-R_1^2).
  • Sfera: δ2=ρ2sin⁡2φ\delta^2=\rho^2\sin^2\varphi, μ⋅2π⋅43⋅R55=8π15μR5\mu\cdot2\pi\cdot\frac43\cdot\frac{R^5}5=\frac{8\pi}{15}\mu R^5, M=43πμR3M=\frac43\pi\mu R^3: 25MR2\frac25MR^2. Guscio: dσ=R2sin⁡φ dφ dθd\sigma=R^2\sin\varphi\,d\varphi\,d\theta, 8π3σR4=23MR2\frac{8\pi}3\sigma R^4=\frac23MR^2.
  • Cono: r(z)=R(1−zh)r(z)=R(1-\frac zh), ∫0hr4dz=R4h5\int_0^hr^4dz=\frac{R^4h}5, Iz=πμR4h10=310MR2I_z=\frac{\pi\mu R^4h}{10}=\frac3{10}MR^2; zB=h4z_B=\frac h4; con Huygens Ix(G)=320M(R2+h24)I_x(G)=\frac3{20}M(R^2+\frac{h^2}4).
  • Cubo in un vertice: ∭x2μ=Ma23\iiint x^2\mu=\frac{Ma^2}3, ∭xyμ=Ma24\iiint xy\mu=\frac{Ma^2}4; J=Ma2[1112Id−141]J=Ma^2[\frac{11}{12}\mathrm{Id}-\frac14\mathbf{1}], principali 16\frac16 e 1112\frac{11}{12} (doppio).
  • Volano (R1=5R_1=5, R2=25R_2=25, h=4h=4 cm, acciaio): M≈58,8M\approx58{,}8 kg, I≈1,91I\approx1{,}91 kg \,m2^2, T≈94,3T\approx94{,}3 kJ a 30003000 giri/min.

Errori tipici.

  • δ\delta al posto di δ2\delta^2; ρ2\rho^2 al posto di ρ2sin⁡2φ\rho^2\sin^2\varphi.
  • Jacobiano dimenticato.
  • Huygens fra due assi non per GG.
  • Segni dei momenti di deviazione.

Esercizi su questo argomento

Teoria collegata