Testo. Una perlina di massa m=0,5 kg scorre su un filo liscio a forma di elica e il suo moto è r(t)=(cost2,sint2,t2) (metri, t in secondi, t≥0).
Calcolare velocità scalare, componente tangenziale e normale dell'accelerazione al variare di t.
Calcolare curvatura e torsione del filo e confrontarle con quelle della curva percorsa con parametro u=t2.
Calcolare le componenti tangenziale e normale della forza risultante in t=1 s e la lunghezza di filo percorsa fra t=0 e t=1.
(Esercizio proposto per questo corso, sul modello dei fogli di esercizi di Fondamenti di Analisi Matematica 2.)
Soluzione
Velocità. Con u=t2 (derivata 2t):
r′(t)=2t(−sint2,cost2,1),v=∣r′∣=2tsin2t2+cos2t2+1=22t.
La velocità scalare cresce linearmente: aT=v′=22 costante.
Accelerazione. Derivando ancora,
r′′=2(−sint2,cost2,1)+2t⋅2t(−cost2,−sint2,0)=(−2sint2−4t2cost2,2cost2−4t2sint2,2).
Il quadrato del modulo: nelle prime due componenti i termini incrociati si cancellano (16t2sint2cost2−16t2sint2cost2=0) e
∣r′′∣2=4+16t4+4=8+16t4.
1. Componenti. Da ∣r′′∣2=aT2+aN2:
aT=v′=22,aN2=8+16t4−8=16t4,aN=4t2.
(Verifica di aT con la formula aT=∣r′∣r′⋅r′′: con s=sint2 e c=cost2 si ha (−s,c,1)⋅r′′=2s2+4t2sc+2c2−4t2sc+2=4, quindi r′⋅r′′=2t⋅4=8t e aT=22t8t=22 ✓.)
2. Curvatura e torsione. Dalla relazione aN=κv2,
κ=v2aN=8t24t2=21m−1.
È proprio la curvatura dell'elica (cosu,sinu,u), che è R2+k2R=21 con R=k=1, e la torsione è τ=R2+k2k=21 m−1: la curvatura e la torsione dipendono solo dalla forma del filo, non da come lo si percorre. Cambiare il parametro da u a t2 cambia la velocità scalare e l'accelerazione, non κ e τ (che sono invarianti per riparametrizzazione crescente). Il filo ha raggio di curvatura 2 m, doppio del raggio R=1 m della sua proiezione.
3. Forze in t=1 s.v=22≈2,83 m/s, aT=22≈2,83 m/s2, aN=4 m/s2, ∣a∣=24≈4,90 m/s2. Per il secondo principio la risultante vale ma e sta nel piano osculatore:
FT=maT=0,5⋅22=2≈1,41N,FN=maN=0,5⋅4=2N,FB=0,∣F∣=FT2+FN2=2+4=6≈2,45N(=m∣a∣=0,5⋅24).
La componente normale (di 2 N, diretta verso l'asse dell'elica) è la forza centripeta che curva la traiettoria; la componente tangenziale FT è quella che fa aumentare la velocità. La componente della risultante lungo B è nulla perché l'accelerazione sta nel piano osculatore: eventuali forze lungo la binormale (per esempio una parte del peso) sono equilibrate dalla reazione del filo.
Lunghezza percorsa.s=∫01vdt=∫0122tdt=2≈1,41 m. (Coincide con ∫01∣r′(u)∣du per l'elica con u=t2∈[0,1]: R2+k2⋅1=2 ✓.)
Errori tipici. Calcolare aN come ∣r′′∣ (sbagliato: ∣r′′∣=24 in t=1, mentre aN=4); usare aT=∣r′′∣; credere che κ dipenda da t perché dipende dalla velocità; dimenticare il fattore 2t della regola della catena nella derivata prima.