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Note per Studenti Esercizio - serbatoio aperto di volume assegnato e superficie minima, con un moltiplicatore

Esercizio - serbatoio aperto di volume assegnato e superficie minima, con un moltiplicatore

Teoria: Estremi vincolati nello spazio - superfici e curve intersezione di due superficiIn R^3 il vincolo è una superficie g(x,y,z) = b oppure una curva intersezione di due superfici g1 = b1, g2 = b2. Una superficie: se P è estremo vincolato e ∇g(P) ≠ 0 allora ∇f(P) = λ∇g(P) (D). Una curva: se ∇g1(P) e ∇g2(P) sono linearmente indipendenti (∇g1 ∧ ∇g2 ≠ 0) allora ∇f(P) = λ1∇g1(P) + λ2∇g2(P) (D): due moltiplicatori, cinque equazioni in cinque incognite (x, y, z, λ1, λ2). Lagrangiana L = f + λ1(b1 − g1) + λ2(b2 − g2). Procedura: punti singolari del vincolo (∇g = 0, oppure gradienti paralleli), sistema di Lagrange, confronto (Weierstrass se il vincolo è compatto). Su un solido K si studiano interno (∇f = 0), facce (Lagrange o parametrizzazione), spigoli e vertici. Il moltiplicatore λ misura quanto cambia il valore ottimo al variare di b.Estremi vincolati nello spazio - superfici e curve intersezione di due superfici →.

Testo. Una vasca a forma di parallelepipedo, aperta in alto, deve contenere V=32V=32 m3^3. Con x,yx,y i lati della base e zz l'altezza (in metri) la lamiera necessaria è S=xy+2xz+2yzS=xy+2xz+2yz (fondo e quattro pareti).

  1. Trovare le dimensioni che rendono minima la superficie.
  2. Dimostrare che quel punto è davvero il minimo.
  3. Verificare che il moltiplicatore è la derivata della superficie minima rispetto al volume.

(Esercizio proposto per questo corso, sul modello dei fogli di esercizi di Fondamenti di Analisi Matematica 2.)

Soluzione

Impostazione. Minimizzare f(x,y,z)=xy+2xz+2yzf(x,y,z)=xy+2xz+2yz con x,y,z>0x,y,z>0 sul vincolo g(x,y,z)=xyz=32g(x,y,z)=xyz=32. I gradienti sono ∇f=(y+2z, x+2z, 2x+2y),∇g=(yz, xz, xy).\nabla f=(y+2z,\ x+2z,\ 2x+2y),\qquad\nabla g=(yz,\ xz,\ xy). Su Σ\Sigma si ha xyz=32≠0xyz=32\ne0, quindi ∇g≠0‾\nabla g\ne\underline0: non ci sono punti singolari. Il sistema di Lagrange è y+2z=λyz,x+2z=λxz,2x+2y=λxy,xyz=32.y+2z=\lambda yz,\qquad x+2z=\lambda xz,\qquad2x+2y=\lambda xy,\qquad xyz=32.

Risoluzione. Sottraendo la seconda dalla prima: y−x=λz(y−x)y-x=\lambda z(y-x), cioè (y−x)(1−λz)=0(y-x)(1-\lambda z)=0.

  • Se λz=1\lambda z=1, la prima equazione diventa y+2z=y⋅λz=yy+2z=y\cdot\lambda z=y, cioè z=0z=0: impossibile (z>0z>0). Questo caso va scartato senza dividere per y−xy-x.
  • Quindi x=yx=y. La terza equazione dà 4x=λx24x=\lambda x^2, cioè λ=4x\lambda=\frac4x. La prima, con y=xy=x: x+2z=λxz=4zx+2z=\lambda xz=4z, da cui x=2zx=2z.

Dal vincolo: x⋅x⋅z=4z2⋅z=4z3=32x\cdot x\cdot z=4z^2\cdot z=4z^3=32, z=2z=2 e x=y=4x=y=4. Il moltiplicatore è λ=44=1\lambda=\frac44=1. Soluzione: base 4×44\times4 m, altezza 22 m, S=16+2⋅4⋅2+2⋅4⋅2=16+16+16=48S=16+2\cdot4\cdot2+2\cdot4\cdot2=16+16+16=48 m2^2. (Il fondo vale 1616 m2^2 e le quattro pareti 3232 m2^2: il fondo è un terzo della lamiera.)

2. È un minimo. Per la disuguaglianza fra media aritmetica e geometrica applicata ai tre numeri xyxy, 2xz2xz, 2yz2yz: S=xy+2xz+2yz≥3xy⋅2xz⋅2yz3=34(xyz)23=34⋅3223=340963=3⋅16=48,S=xy+2xz+2yz\ge3\sqrt[3]{xy\cdot2xz\cdot2yz}=3\sqrt[3]{4(xyz)^2}=3\sqrt[3]{4\cdot32^2}=3\sqrt[3]{4096}=3\cdot16=48, con uguaglianza se e solo se i tre numeri sono uguali, xy=2xz=2yzxy=2xz=2yz, cioè x=y=2zx=y=2z: proprio il punto trovato. (In alternativa: S→+∞S\to+\infty se una dimensione tende a 00 o a +∞+\infty restando nel vincolo, quindi il minimo esiste e il punto è l'unico candidato.)

3. Il moltiplicatore. Per un volume VV qualsiasi lo stesso calcolo dà x=y=2zx=y=2z, 4z3=V4z^3=V, z=V/43z=\sqrt[3]{V/4}, e S∗(V)=xy+4xz∣x=2z=4z2+8z2=12z2=12(V4)2/3.S^*(V)=xy+4xz\big|_{x=2z}=4z^2+8z^2=12z^2=12\left(\frac V4\right)^{2/3}. Derivando, dS∗dV=12⋅23(V4)−1/3⋅14=2(V4)−1/3\frac{dS^*}{dV}=12\cdot\frac23\left(\frac V4\right)^{-1/3}\cdot\frac14=2\left(\frac V4\right)^{-1/3}; per V=32V=32: 2⋅8−1/3=2⋅12=1=λ2\cdot8^{-1/3}=2\cdot\frac12=1=\lambda ✓. In pratica: per ogni metro cubo in più di capienza servono circa 11 m2^2 di lamiera in più, a partire da questa vasca.

Errori tipici. Dividere per y−xy-x senza distinguere il caso x=yx=y; trovare il punto critico e non giustificare che è un minimo; usare la superficie della scatola chiusa (2xy+2xz+2yz2xy+2xz+2yz), che dà il cubo invece della vasca 4×4×24\times4\times2.

Versione ripasso

(Estremi vincolati nello spazio - superfici e curve intersezione di due superficiIn R^3 il vincolo è una superficie g(x,y,z) = b oppure una curva intersezione di due superfici g1 = b1, g2 = b2. Una superficie: se P è estremo vincolato e ∇g(P) ≠ 0 allora ∇f(P) = λ∇g(P) (D). Una curva: se ∇g1(P) e ∇g2(P) sono linearmente indipendenti (∇g1 ∧ ∇g2 ≠ 0) allora ∇f(P) = λ1∇g1(P) + λ2∇g2(P) (D): due moltiplicatori, cinque equazioni in cinque incognite (x, y, z, λ1, λ2). Lagrangiana L = f + λ1(b1 − g1) + λ2(b2 − g2). Procedura: punti singolari del vincolo (∇g = 0, oppure gradienti paralleli), sistema di Lagrange, confronto (Weierstrass se il vincolo è compatto). Su un solido K si studiano interno (∇f = 0), facce (Lagrange o parametrizzazione), spigoli e vertici. Il moltiplicatore λ misura quanto cambia il valore ottimo al variare di b.Estremi vincolati nello spazio - superfici e curve intersezione di due superfici →)

f=xy+2xz+2yzf=xy+2xz+2yz, g=xyz=32g=xyz=32, ∇g≠0‾\nabla g\ne\underline0.

  • Sistema: y+2z=λyzy+2z=\lambda yz, x+2z=λxzx+2z=\lambda xz, 2x+2y=λxy2x+2y=\lambda xy.
  • Prima meno seconda: (y−x)(1−λz)=0(y-x)(1-\lambda z)=0; λz=1⇒z=0\lambda z=1\Rightarrow z=0, scartato; x=yx=y, λ=4x\lambda=\frac4x, x=2zx=2z.
  • 4z3=324z^3=32: z=2z=2, x=y=4x=y=4, λ=1\lambda=1, S=48S=48 m2^2.
  • Minimo: AM-GM, S≥34V23=48S\ge3\sqrt[3]{4V^2}=48, uguaglianza se xy=2xz=2yzxy=2xz=2yz.
  • S∗(V)=12(V/4)2/3S^*(V)=12(V/4)^{2/3}, dS∗dV∣32=1=λ\frac{dS^*}{dV}\big|_{32}=1=\lambda.

Errori tipici: dividere per y−xy-x; non giustificare il minimo.

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