Testo. Una vasca a forma di parallelepipedo, aperta in alto, deve contenere V=32 m3. Con x,y i lati della base e z l'altezza (in metri) la lamiera necessaria è S=xy+2xz+2yz (fondo e quattro pareti).
Trovare le dimensioni che rendono minima la superficie.
Dimostrare che quel punto è davvero il minimo.
Verificare che il moltiplicatore è la derivata della superficie minima rispetto al volume.
(Esercizio proposto per questo corso, sul modello dei fogli di esercizi di Fondamenti di Analisi Matematica 2.)
Soluzione
Impostazione. Minimizzare f(x,y,z)=xy+2xz+2yz con x,y,z>0 sul vincolo g(x,y,z)=xyz=32. I gradienti sono
∇f=(y+2z,x+2z,2x+2y),∇g=(yz,xz,xy).
Su Σ si ha xyz=32=0, quindi ∇g=0: non ci sono punti singolari. Il sistema di Lagrange è
y+2z=λyz,x+2z=λxz,2x+2y=λxy,xyz=32.
Risoluzione. Sottraendo la seconda dalla prima: y−x=λz(y−x), cioè (y−x)(1−λz)=0.
Se λz=1, la prima equazione diventa y+2z=y⋅λz=y, cioè z=0: impossibile (z>0). Questo caso va scartato senza dividere per y−x.
Quindi x=y. La terza equazione dà 4x=λx2, cioè λ=x4. La prima, con y=x: x+2z=λxz=4z, da cui x=2z.
Dal vincolo: x⋅x⋅z=4z2⋅z=4z3=32, z=2 e x=y=4. Il moltiplicatore è λ=44=1. Soluzione: base 4×4 m, altezza 2 m, S=16+2⋅4⋅2+2⋅4⋅2=16+16+16=48 m2. (Il fondo vale 16 m2 e le quattro pareti 32 m2: il fondo è un terzo della lamiera.)
2. È un minimo. Per la disuguaglianza fra media aritmetica e geometrica applicata ai tre numeri xy, 2xz, 2yz:
S=xy+2xz+2yz≥33xy⋅2xz⋅2yz=334(xyz)2=334⋅322=334096=3⋅16=48,
con uguaglianza se e solo se i tre numeri sono uguali, xy=2xz=2yz, cioè x=y=2z: proprio il punto trovato. (In alternativa: S→+∞ se una dimensione tende a 0 o a +∞ restando nel vincolo, quindi il minimo esiste e il punto è l'unico candidato.)
3. Il moltiplicatore. Per un volume V qualsiasi lo stesso calcolo dà x=y=2z, 4z3=V, z=3V/4, e
S∗(V)=xy+4xzx=2z=4z2+8z2=12z2=12(4V)2/3.
Derivando, dVdS∗=12⋅32(4V)−1/3⋅41=2(4V)−1/3; per V=32: 2⋅8−1/3=2⋅21=1=λ ✓. In pratica: per ogni metro cubo in più di capienza servono circa 1 m2 di lamiera in più, a partire da questa vasca.
Errori tipici. Dividere per y−x senza distinguere il caso x=y; trovare il punto critico e non giustificare che è un minimo; usare la superficie della scatola chiusa (2xy+2xz+2yz), che dà il cubo invece della vasca 4×4×2.