Salta al contenuto
Note per Studenti Esercizio 68 · sfera in aria e carica massima prima della scarica

Esercizio 68sfera in aria e carica massima prima della scarica

In questa pagina 8

Testo. Una sfera conduttrice di raggio R1=5,0 cmR_1 = 5{,}0\ \text{cm} si trova in aria, che si può considerare un isolante fino a un campo Emax⁡=3,0 MV/mE_{\max} = 3{,}0\ \text{MV/m} (rigidità dielettrica; oltre questo valore l'aria si ionizza e scarica). Si trascura l'influenza di altri corpi.

a) Quale carica massima Qmax⁡Q_{\max} si può mettere sulla sfera senza che scocchi la scarica? Quanto vale in quel caso il potenziale Vmax⁡V_{\max} della sfera (zero all'infinito) e quanti elettroni mancano? b) Una seconda sfera, di raggio R2=0,50 cmR_2 = 0{,}50\ \text{cm}, è molto lontana dalla prima. Quali sono per essa Qmax⁡Q_{\max} e Vmax⁡V_{\max}? c) Le due sfere vengono collegate da un lungo filo sottile e sul sistema si distribuisce una carica totale Q=100 nCQ = 100\ \text{nC}. Calcolare il potenziale comune, le cariche e il campo appena fuori dalla superficie di ciascuna sfera. Scocca la scarica? Su quale sfera? d) Quale carica totale si può mettere al massimo sul sistema collegato?

Teoria: Proprietà elettriche della materia e richiami di elettrostaticaLa materia risponde a un campo elettrico in modo diverso: nei conduttori le cariche si muovono liberamente (induzione, corrente), negli isolanti le cariche restano legate e si deformano (polarizzazione), nei semiconduttori la risposta sta in mezzo. Una scala di resistività (da 10^-8 a 10^16 ohm per metro) e la rigidità dielettrica (oltre il limite l'isolante diventa conduttore) quantificano la differenza. Richiami di elettrostatica di base (Coulomb, campo, Gauss, potenziale, dipolo) con i campi notevoli da conoscere a memoria.Proprietà elettriche della materia e richiami di elettrostatica →, Conduttori in equilibrio elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, la carica sta sulla superficie, il conduttore è equipotenziale e appena fuori il campo è perpendicolare e vale σ/ε0 (teorema di Coulomb). Un conduttore cavo scherma l'interno (gabbia di Faraday); per induzione le cariche si separano in presenza di un campo esterno.Conduttori in equilibrio elettrostatico →.


Il campo di una sfera conduttrice e dove è massimo

Una sfera conduttrice isolata con carica QQ ha la carica distribuita uniformemente sulla superficie (per simmetria). Fuori si comporta come una carica puntiforme al centro:

E(r)=Q4πε0r2 (r≥R),V(r)=Q4πε0rE(r) = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}\ (r \ge R), \qquad V(r) = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r}

Il campo decresce allontanandosi, quindi il suo valore massimo è sulla superficie, Es=Q/(4πε0R2)E_s = Q/(4\pi\varepsilon_0R^2); è lì che l'aria cede per prima. Dal teorema di CoulombAppena fuori da un conduttore il campo vale σ/ε0, con σ la densità superficiale.Conduttori in equilibrio elettrostatico → lo stesso campo si scrive Es=σ/ε0E_s = \sigma/\varepsilon_0, con σ=Q/4πR2\sigma = Q/4\pi R^2. Tra campo di superficie e potenziale della sfera c'è un legame semplice:

Vs=Q4πε0R=Es RV_s = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 R} = E_s\,R

Quest'ultima relazione è la chiave dell'esercizio: a parità di potenziale, il campo in superficie è inversamente proporzionale al raggio.


a) Sfera grande

Si pone Es=Emax⁡E_s = E_{\max}:

Qmax⁡=4πε0 R12 Emax⁡=1,113⋅10−10⋅(0,05)2⋅3,0⋅106=8,3⋅10−7 C=0,83 μCQ_{\max} = 4\pi\varepsilon_0\,R_1^2\,E_{\max} = 1{,}113 \cdot 10^{-10} \cdot (0{,}05)^2 \cdot 3{,}0 \cdot 10^{6} = 8{,}3 \cdot 10^{-7}\ \text{C} = 0{,}83\ \mu\text{C}

Vmax⁡=Emax⁡ R1=3,0⋅106⋅0,05=1,5⋅105 V=150 kVV_{\max} = E_{\max}\,R_1 = 3{,}0 \cdot 10^{6} \cdot 0{,}05 = 1{,}5 \cdot 10^{5}\ \text{V} = 150\ \text{kV}

La carica si ottiene togliendo (o aggiungendo) N=Qmax⁡/e=8,34⋅10−71,602⋅10−19=5,2⋅1012N = Q_{\max}/e = \dfrac{8{,}34 \cdot 10^{-7}}{1{,}602 \cdot 10^{-19}} = 5{,}2 \cdot 10^{12} elettroni. La densità superficiale è σ=ε0Emax⁡=2,7⋅10−5 C/m2\sigma = \varepsilon_0E_{\max} = 2{,}7 \cdot 10^{-5}\ \text{C/m}^2.

b) Sfera piccola

Stesse formule con R2=0,50 cmR_2 = 0{,}50\ \text{cm}:

Qmax⁡=4πε0 R22 Emax⁡=8,3⋅10−9 C=8,3 nC,Vmax⁡=3,0⋅106⋅0,005=15 kVQ_{\max} = 4\pi\varepsilon_0\,R_2^2\,E_{\max} = 8{,}3 \cdot 10^{-9}\ \text{C} = 8{,}3\ \text{nC}, \qquad V_{\max} = 3{,}0 \cdot 10^{6} \cdot 0{,}005 = 15\ \text{kV}

Il raggio è 1010 volte più piccolo: la carica massima è 102=10010^2 = 100 volte minore (va come R2R^2) e il potenziale massimo 1010 volte minore (va come RR).

c) Le due sfere collegate

Quale condizione vale. Il filo mette le due sfere in un unico conduttore, quindi allo stesso potenziale VV (non alla stessa carica né alla stessa densità). Le sfere sono molto lontane (e il filo è sottile), quindi ognuna ha ancora il potenziale della sfera isolata, V=qi/(4πε0Ri)V = q_i/(4\pi\varepsilon_0R_i), e la carica si divide in modo che sia

q1=4πε0R1V,q2=4πε0R2V,q1+q2=Qq_1 = 4\pi\varepsilon_0R_1V, \qquad q_2 = 4\pi\varepsilon_0R_2V, \qquad q_1 + q_2 = Q

Potenziale comune. Sommando:

V=Q4πε0 (R1+R2)=8,99⋅109⋅10−70,055=1,63⋅104 V=16,3 kVV = \frac{Q}{4\pi\varepsilon_0\,(R_1 + R_2)} = 8{,}99 \cdot 10^{9} \cdot \frac{10^{-7}}{0{,}055} = 1{,}63 \cdot 10^{4}\ \text{V} = 16{,}3\ \text{kV}

Cariche. Si dividono in proporzione ai raggi:

q1=Q R1R1+R2=100⋅55,5=90,9 nC,q2=100⋅0,55,5=9,1 nCq_1 = Q\,\frac{R_1}{R_1 + R_2} = 100 \cdot \frac{5}{5{,}5} = 90{,}9\ \text{nC}, \qquad q_2 = 100 \cdot \frac{0{,}5}{5{,}5} = 9{,}1\ \text{nC}

Campi appena fuori, da Es=V/RE_s = V/R:

E1=16 3410,05=3,27⋅105 V/m,E2=16 3410,005=3,27⋅106 V/mE_1 = \frac{16\,341}{0{,}05} = 3{,}27 \cdot 10^{5}\ \text{V/m}, \qquad E_2 = \frac{16\,341}{0{,}005} = 3{,}27 \cdot 10^{6}\ \text{V/m}

Il rapporto è E2/E1=R1/R2=10E_2/E_1 = R_1/R_2 = 10 (lo stesso del rapporto tra le densità σ2/σ1\sigma_2/\sigma_1). Siccome E2=3,27 MV/m>Emax⁡=3,0 MV/mE_2 = 3{,}27\ \text{MV/m} > E_{\max} = 3{,}0\ \text{MV/m}, scocca la scarica sulla sfera piccola, mentre sulla grande il campo è un decimo del limite. È il potere delle punte: la carica totale è la stessa che la sfera grande da sola sopporta senza problemi (100 nC≪830 nC100\ \text{nC} \ll 830\ \text{nC}), ma collegata a una piccola sfera l'insieme si scarica.

d) Carica totale massima del sistema collegato

La scarica scatta quando il campo sulla sfera piccola raggiunge Emax⁡E_{\max}, cioè quando V=Emax⁡R2=15 kVV = E_{\max}R_2 = 15\ \text{kV}. Allora

Qtot,max=4πε0 (R1+R2) V=1,113⋅10−10⋅0,055⋅15 000=9,2⋅10−8 C=92 nCQ_{\text{tot,max}} = 4\pi\varepsilon_0\,(R_1 + R_2)\,V = 1{,}113 \cdot 10^{-10} \cdot 0{,}055 \cdot 15\,000 = 9{,}2 \cdot 10^{-8}\ \text{C} = 92\ \text{nC}

Di questi 8383 nC stanno sulla sfera grande (dove il campo è appena 0,3 MV/m0{,}3\ \text{MV/m}, un decimo del limite) e 8,38{,}3 nC sulla piccola. È molto meno di 0,83 μC0{,}83\ \mu\text{C} che la grande sopporta da sola: una piccola sporgenza abbassa di quasi dieci volte la carica massima.


Verifica numerica

python
import math
e0, e, Em = 8.854e-12, 1.602e-19, 3.0e6
k = 1/(4*math.pi*e0)
R1, R2 = 0.05, 0.005
for R in (R1, R2):
    print(4*math.pi*e0*R**2*Em, Em*R)       # Qmax, Vmax
print(4*math.pi*e0*R1**2*Em/e)              # 5.2e12 elettroni
Q = 100e-9
V = k*Q/(R1 + R2)
print(V, Q*R1/(R1 + R2), Q*R2/(R1 + R2), V/R1, V/R2)
print(4*math.pi*e0*(R1 + R2)*Em*R2)         # Qtot max = 9.2e-8 C

Risultati

grandezza valore
sfera grande da sola Qmax⁡=0,83 μCQ_{\max} = 0{,}83\ \mu\text{C}, Vmax⁡=150V_{\max} = 150 kV
sfera piccola da sola Qmax⁡=8,3Q_{\max} = 8{,}3 nC, Vmax⁡=15V_{\max} = 15 kV
collegate, Q=100Q = 100 nC V=16,3V = 16{,}3 kV, q1=90,9q_1 = 90{,}9 nC, q2=9,1q_2 = 9{,}1 nC
campi in superficie E1=0,33E_1 = 0{,}33 MV/m, E2=3,27E_2 = 3{,}27 MV/m: scarica sulla piccola
carica totale massima collegate 9292 nC

Errori comuni

  • Dividere la carica in parti uguali tra le due sfere collegate: si uguagliano i potenziali, e le cariche vanno come i raggi.
  • Confrontare le cariche invece dei campi: la scarica dipende dal campo in superficie Es=V/RE_s = V/R, non dalla carica.
  • Dimenticare che il potenziale massimo di una sfera è Emax⁡RE_{\max}R, non Emax⁡E_{\max} per una distanza qualsiasi.

Versione ripasso

Testo. Sfera conduttrice R1=5,0R_1 = 5{,}0 cm in aria con Emax⁡=3,0E_{\max} = 3{,}0 MV/m. a) Qmax⁡Q_{\max}, Vmax⁡V_{\max}, elettroni mancanti. b) Lo stesso per una sfera lontana con R2=0,50R_2 = 0{,}50 cm. c) Collegate da un filo, carica totale Q=100Q = 100 nC: potenziale, cariche e campi in superficie; scocca la scarica? d) Carica totale massima del sistema.

Teoria: Proprietà elettriche della materia e richiami di elettrostaticaLa materia risponde a un campo elettrico in modo diverso: nei conduttori le cariche si muovono liberamente (induzione, corrente), negli isolanti le cariche restano legate e si deformano (polarizzazione), nei semiconduttori la risposta sta in mezzo. Una scala di resistività (da 10^-8 a 10^16 ohm per metro) e la rigidità dielettrica (oltre il limite l'isolante diventa conduttore) quantificano la differenza. Richiami di elettrostatica di base (Coulomb, campo, Gauss, potenziale, dipolo) con i campi notevoli da conoscere a memoria.Proprietà elettriche della materia e richiami di elettrostatica →, Conduttori in equilibrio elettrostaticoIn un conduttore in equilibrio il campo interno è nullo, la carica sta sulla superficie, il conduttore è equipotenziale e appena fuori il campo è perpendicolare e vale σ/ε0 (teorema di Coulomb). Un conduttore cavo scherma l'interno (gabbia di Faraday); per induzione le cariche si separano in presenza di un campo esterno.Conduttori in equilibrio elettrostatico →.

Metodo: fuori E=Q4πε0r2E=\frac{Q}{4\pi\varepsilon_0r^2}, massimo in superficie Es=Q4πε0R2=σε0E_s=\frac{Q}{4\pi\varepsilon_0R^2}=\frac{\sigma}{\varepsilon_0}, e Vs=EsRV_s=E_sR.

  1. a) Es=Emax⁡E_s=E_{\max}: Qmax⁡=4πε0R12Emax⁡=0,83 μCQ_{\max}=4\pi\varepsilon_0R_1^2E_{\max}=\boxed{0{,}83\ \mu\text{C}}, Vmax⁡=Emax⁡R1=150 kVV_{\max}=E_{\max}R_1=\boxed{150\ \text{kV}}; N=Q/e=5,2⋅1012N=Q/e=5{,}2\cdot10^{12} elettroni.
  2. b) Qmax⁡=8,3 nCQ_{\max}=\boxed{8{,}3\ \text{nC}} (va come R2R^2), Vmax⁡=15 kVV_{\max}=\boxed{15\ \text{kV}} (va come RR).
  3. c) Collegate: stesso potenziale, qi=4πε0RiVq_i=4\pi\varepsilon_0R_iV, quindi V=Q4πε0(R1+R2)=16,3 kVV=\frac{Q}{4\pi\varepsilon_0(R_1+R_2)}=\boxed{16{,}3\ \text{kV}}, q1=QR1R1+R2=90,9q_1=Q\frac{R_1}{R_1+R_2}=90{,}9 nC, q2=9,1q_2=9{,}1 nC. Campi E=V/RE=V/R: E1=0,33E_1=0{,}33 MV/m, E2=3,27 MV/m>Emax⁡E_2=\boxed{3{,}27\ \text{MV/m}}>E_{\max}: scarica sulla sfera piccola (potere delle punte).
  4. d) Limite quando V=Emax⁡R2=15V=E_{\max}R_2=15 kV: Qtot,max=4πε0(R1+R2)V=92 nCQ_{\text{tot,max}}=4\pi\varepsilon_0(R_1+R_2)V=\boxed{92\ \text{nC}}, molto meno degli 0,83 μC0{,}83\ \mu\text{C} della grande da sola.

Errori tipici: cariche uguali sulle due sfere (si uguagliano i potenziali, le cariche vanno come i raggi); confrontare le cariche invece dei campi in superficie; scordare Vmax⁡=Emax⁡RV_{\max}=E_{\max}R.

Teoria collegata