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Note per Studenti Energia elettrostatica e forza tra le armature

Energia elettrostatica e forza tra le armature

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Segue Capacità e condensatoriLa capacità C = Q/V misura quanta carica un conduttore (o una coppia di conduttori) accumula per ogni volt. Condensatore piano C = ε0S/d, cilindrico C = 2πε0h/ln(R2/R1), sferico C = 4πε0R1R2/(R2−R1). In parallelo le capacità si sommano, in serie si sommano gli inversi.Capacità e condensatori →. Seguito: Dielettrici e polarizzazioneUn isolante in un campo elettrico si polarizza: le sue molecole diventano (o si orientano come) piccoli dipoli. Il vettore polarizzazione ℘ = ε0χE fa comparire cariche di polarizzazione σp = ℘·n sulle superfici, che riducono il campo interno di un fattore εr = 1 + χ. Per questo un dielettrico moltiplica la capacità per εr. Il vettore D = ε0E + ℘ ha come sorgenti solo le cariche libere: il suo flusso è la carica libera racchiusa.Dielettrici e polarizzazione →. Esercizi: Esercizio 16 · condensatore a semicilindri, Esercizio 17 · tubo a U in due condensatori cilindrici, Esercizio 18 · energia di tre sfere concentriche.

Energia di un condensatore carico

Un condensatore si carica spostando carica da un'armatura all'altra (è quello che fa un generatore). All'inizio è facile, poi sempre più difficile: man mano che le armature si caricano, la differenza di potenziale cresce e ogni nuova carica va spinta contro un campo più intenso.

Quando sulle armature c'è già la carica qq (e la tensione è v=q/Cv = q/C), per spostare un'altra carica dqdq dall'armatura negativa alla positiva serve il lavoro

dW=v dq=qC dqdW = v\,dq = \frac{q}{C}\,dq

(è il lavoro per portare dqdq attraverso la differenza di potenzialePortare una carica dq attraverso una differenza di potenziale v costa il lavoro v dq: è la definizione stessa di potenziale come energia per unità di carica. vv). Sommando da q=0q = 0 a q=Qq = Q:

W=∫0QqC dq=Q22CW = \int_0^Q \frac{q}{C}\,dq = \frac{Q^2}{2C}

Questo lavoro non va perso: resta immagazzinato come energia potenziale elettrostatica del condensatore, che si può recuperare scaricandolo (per esempio nel flash di una macchina fotografica). Usando Q=CVQ = CV si hanno tre forme equivalenti:

Formula (energia di un condensatore carico). U=Q22C=12CV2=12QV\boxed{U = \frac{Q^2}{2C} = \frac12 C V^2 = \frac12 Q V}

Esempio. C=100C = 100 pF caricato a V=1000V = 1000 V: U=12⋅10−10⋅106=5⋅10−5U = \frac12\cdot10^{-10}\cdot10^6 = 5\cdot10^{-5} J.

Da dove viene l'12\frac12. Se tutta la carica QQ fosse spostata attraverso la tensione finale VV, il lavoro sarebbe QVQV. Ma la tensione cresce da 00 a VV durante la carica, e in media vale V/2V/2: per questo U=12QVU = \frac12 QV.

Quale formula usare. Si sceglie quella con la grandezza che resta costante nel processo:

  • condensatore isolato (staccato dal generatore): resta costante QQ, si usa U=Q2/2CU = Q^2/2C;
  • condensatore collegato a un generatore: resta costante VV, si usa U=12CV2U = \frac12 CV^2.

Se cambia la capacità (si allontanano le armature, si inserisce un isolante), le due formule danno andamenti opposti: a QQ costante, diminuendo CC l'energia aumenta; a VV costante, diminuisce.

Densità di energia del campo

Nel condensatore piano C=ε0S/dC = \varepsilon_0 S/d e V=EdV = Ed:

U=12 ε0Sd (Ed)2=12ε0E2⋅(Sd)U = \frac12\,\frac{\varepsilon_0 S}{d}\,(Ed)^2 = \frac12\varepsilon_0 E^2 \cdot (Sd)

SdSd è il volume tra le armature, cioè il volume in cui c'è il campo. Quindi l'energia si può pensare distribuita nel campo, con densità (energia per unità di volume)

Definizione (densità di energia del campo elettrico). u=12ε0E2[J/m3]\boxed{u = \frac12\varepsilon_0 E^2} \qquad [\text{J/m}^3]

Esempio. E=106E = 10^6 V/m: u=12⋅8,854⋅10−12⋅1012=4,43 J/m3u = \frac12\cdot8{,}854\cdot10^{-12}\cdot10^{12} = 4{,}43\ \text{J/m}^3.

Il risultato vale in generale, non solo per il condensatore piano: l'energia elettrostatica di qualunque sistema di cariche è U=∫12ε0E2 dτU = \int \frac12\varepsilon_0 E^2\,d\tau esteso a tutto lo spazio dove c'è campo. Per campi non uniformi si integra con elementi di volume adatti alla simmetria (gusci sferici 4πr2dr4\pi r^2 dr, gusci cilindrici 2πrh dr2\pi r h\,dr).

Esempio: sfera conduttrice di raggio RR e carica QQ. Il campo c'è solo fuori, E=kQ/r2E = kQ/r^2:

U=∫R∞12ε0(Q4πε0r2)24πr2 dr=Q28πε0∫R∞drr2=Q28πε0RU = \int_R^\infty \frac12\varepsilon_0\left(\frac{Q}{4\pi\varepsilon_0 r^2}\right)^2 4\pi r^2\,dr = \frac{Q^2}{8\pi\varepsilon_0}\int_R^\infty \frac{dr}{r^2} = \frac{Q^2}{8\pi\varepsilon_0 R}

che coincide con Q2/2CQ^2/2C per C=4πε0RC = 4\pi\varepsilon_0 R ✓. Le due descrizioni (energia delle cariche, energia del campo) danno lo stesso numero; la seconda è quella che servirà per le onde elettromagnetiche, dove il campo esiste anche lontano dalle cariche.

Ordine di grandezza. Nell'aria il campo non può superare circa 3⋅106 V/m3 \cdot 10^6\ \text{V/m} (oltre si innesca la scarica): la densità massima è u=12⋅8,85⋅10−12⋅9⋅1012≈40 J/m3u = \frac12 \cdot 8{,}85 \cdot 10^{-12} \cdot 9 \cdot 10^{12} \approx 40\ \text{J/m}^3. Pochissimo, rispetto ai 107 J/m310^7\ \text{J/m}^3 di una batteria: per questo i condensatori servono a dare energia in fretta, non a conservarne tanta.

Energia nei collegamenti

In parallelo e in serie l'energia totale è la somma delle energie dei singoli condensatori, ed è anche uguale a quella del condensatore equivalente: U=12CeqV2U = \frac12 C_{\text{eq}} V^2 (con VV tensione ai capi del gruppo). È un buon controllo dei conti.

Il generatore fornisce il doppio

Si carica un condensatore scarico collegandolo a un generatore di tensione VV. Il generatore sposta la carica Q=CVQ = CV sempre alla tensione VV, quindi compie il lavoro

Formula (lavoro del generatore nella carica di un condensatore). Wgen=QV=CV2W_{\text{gen}} = QV = CV^2

ma nel condensatore finisce solo U=12CV2U = \frac12 CV^2. L'altra metà viene dissipata come calore nei fili e nelle resistenze del circuito (effetto Joule durante la caricaNel circuito RC l'energia dissipata nella resistenza durante tutta la carica vale CV²/2, qualunque sia R.Carica e scarica di un condensatore →), qualunque sia il loro valore. Lo stesso vale per ogni variazione a tensione costante: se la capacità passa da CC a C′C', il generatore fornisce Wgen=(C′−C)V2W_{\text{gen}} = (C' - C)V^2 e l'energia del condensatore cambia di ΔU=12(C′−C)V2\Delta U = \frac12(C' - C)V^2, cioè la metà.

Esempio. C=1 μC = 1\ \muF e V=100V = 100 V: il generatore compie Wgen=CV2=10W_{gen} = CV^2 = 10 mJ, di cui solo U=12CV2=5U = \frac12CV^2 = 5 mJ restano nel condensatore.

Forza tra le armature

Le armature hanno cariche opposte e si attraggono. La forza si ricava dall'energia con il principio dei lavori virtuali: si immagina di spostare un'armatura di dxdx e si guarda come cambia l'energia.

A carica costante (condensatore isolato): l'unica energia in gioco è quella del condensatore, e la forza è F=−dUdxF = -\dfrac{dU}{dx}, come per ogni forza conservativaLa forza è meno la derivata dell'energia potenziale rispetto allo spostamento.. Nel condensatore piano con distanza xx:

U=Q22C=Q2x2ε0S⟹F=−dUdx=−Q22ε0SU = \frac{Q^2}{2C} = \frac{Q^2 x}{2\varepsilon_0 S} \quad\Longrightarrow\quad F = -\frac{dU}{dx} = -\frac{Q^2}{2\varepsilon_0 S}

Il segno meno vuol dire che la forza tende a ridurre xx: attrazione. In modulo

Formula (forza tra le armature di un condensatore piano). F=Q22ε0S=σ22ε0 S=12ε0E2 S\boxed{F = \frac{Q^2}{2\varepsilon_0 S} = \frac{\sigma^2}{2\varepsilon_0}\,S = \frac12\varepsilon_0 E^2\,S}

Perché non QEQE? Ogni armatura sente solo il campo dell'altra, che è σ/2ε0\sigma/2\varepsilon_0, metà del campo totale E=σ/ε0E = \sigma/\varepsilon_0: quindi F=Q⋅E2F = Q \cdot \frac{E}{2}. È la stessa pressione elettrostatica σ2/2ε0\sigma^2/2\varepsilon_0 della superficie di un conduttoreSulla superficie di un conduttore la carica sente il campo delle altre cariche, σ/2ε0, e quindi una pressione verso l'esterno σ²/2ε0.Conduttori in equilibrio elettrostatico →, che qui tira un'armatura verso l'altra. Si noti che la pressione è uguale alla densità di energia uu.

A tensione costante (collegato al generatore) il conto diretto −dU/dx-dU/dx darebbe il segno sbagliato, perché il generatore fornisce energia durante lo spostamento. Il risultato corretto è F=+dUdx∣V=12V2dCdxF = +\dfrac{dU}{dx}\Big|_V = \dfrac12 V^2\dfrac{dC}{dx}, che per il condensatore piano dà di nuovo F=ε0SV22x2F = \frac{\varepsilon_0 S V^2}{2x^2} attrattiva: la forza dipende solo dalla situazione istantanea (cariche e campi), non da chi tiene ferma la tensione.

Esempio. S=100 cm2S = 100\ \text{cm}^2, d=1 mmd = 1\ \text{mm}, V=1000 VV = 1000\ \text{V}: E=106 V/mE = 10^6\ \text{V/m}, F=12⋅8,85⋅10−12⋅1012⋅10−2=0,044 NF = \frac12 \cdot 8{,}85 \cdot 10^{-12} \cdot 10^{12} \cdot 10^{-2} = 0{,}044\ \text{N}. Su questo principio funzionano gli elettrometri assolutiStrumenti che misurano una tensione bilanciando la forza tra due armature con un peso noto: dalla forza si risale a E e quindi a V..

grandezza formula
energia del condensatore Q2/2C=12CV2=12QVQ^2/2C = \frac12 CV^2 = \frac12 QV
densità di energia u=12ε0E2u = \frac12\varepsilon_0 E^2
lavoro del generatore a VV costante W=V ΔQ=2 ΔUW = V\,\Delta Q = 2\,\Delta U
forza tra le armature (piano) F=Q2/(2ε0S)=12ε0E2SF = Q^2/(2\varepsilon_0 S) = \frac12\varepsilon_0 E^2 S

Errori comuni

  • Dimenticare l'12\frac12 e scrivere U=QVU = QV.
  • Usare U=12CV2U = \frac12 CV^2 per un condensatore isolato in cui cambia la capacità: lì VV cambia, è QQ che resta fissa.
  • Calcolare la forza come QEQE: ogni armatura sente solo metà del campo.
  • Pensare che il generatore fornisca esattamente l'energia immagazzinata: ne fornisce il doppio, metà va in calore.

Versione ripasso

Energia del condensatore

Con carica qq e tensione v=q/Cv=q/C, spostare dqdq costa dW=qCdqdW=\frac{q}{C}dq (è la differenza di potenzialePortare una carica dq attraverso una differenza di potenziale v costa il lavoro v dq: è la definizione stessa di potenziale come energia per unità di carica.). Integrando:

U=Q22C=12CV2=12QVU=\frac{Q^2}{2C}=\frac12CV^2=\frac12QV

Il 12\frac12 viene dal fatto che la tensione media è V/2V/2. Quale formula: condensatore isolato, QQ costante, U=Q2/2CU=Q^2/2C; collegato al generatore, VV costante, U=12CV2U=\frac12CV^2. Se cambia CC le due danno andamenti opposti.

Densità di energia

Piano: U=12ε0E2 (Sd)U=\frac12\varepsilon_0E^2\,(Sd), quindi

u=12ε0E2 [J/m3],U=∫12ε0E2 dτu=\frac12\varepsilon_0E^2\ [\text{J/m}^3],\qquad U=\int\tfrac12\varepsilon_0E^2\,d\tau

Vale in generale (gusci sferici 4πr2dr4\pi r^2dr, cilindrici 2πrh dr2\pi rh\,dr). Sfera conduttrice: U=∫R∞12ε0E2 4πr2dr=Q28πε0R=Q22CU=\int_R^\infty\frac12\varepsilon_0E^2\,4\pi r^2dr=\frac{Q^2}{8\pi\varepsilon_0R}=\frac{Q^2}{2C}. In aria E≤3⋅106E\le3\cdot10^6 V/m, quindi u≲40u\lesssim40 J/m³: i condensatori danno energia in fretta, non tanta. In serie e parallelo UU totale =12CeqV2=\frac12C_{\text{eq}}V^2.

Il generatore fornisce il doppio

A VV costante il generatore compie Wgen=QV=CV2W_{\text{gen}}=QV=CV^2, nel condensatore va 12CV2\frac12CV^2; il resto è calore (effetto Joule durante la caricaNel circuito RC l'energia dissipata nella resistenza durante tutta la carica vale CV²/2, qualunque sia R.Carica e scarica di un condensatore →), qualunque sia RR. Per C→C′C\to C': Wgen=(C′−C)V2W_{\text{gen}}=(C'-C)V^2, ΔU=12(C′−C)V2\Delta U=\frac12(C'-C)V^2.

Forza tra le armature (lavori virtuali)

A QQ costante: F=−dUdxF=-\frac{dU}{dx} (forza conservativaLa forza è meno la derivata dell'energia potenziale rispetto allo spostamento.); con U=Q2x2ε0SU=\frac{Q^2x}{2\varepsilon_0S}:

F=Q22ε0S=σ22ε0S=12ε0E2S(attrattiva)F=\frac{Q^2}{2\varepsilon_0S}=\frac{\sigma^2}{2\varepsilon_0}S=\frac12\varepsilon_0E^2S\quad\text{(attrattiva)}

Non QEQE: ogni armatura sente il campo dell'altra, σ/2ε0=E/2\sigma/2\varepsilon_0=E/2. È la pressione elettrostatica σ2/2ε0\sigma^2/2\varepsilon_0 del conduttoreSulla superficie di un conduttore la carica sente il campo delle altre cariche, σ/2ε0, e quindi una pressione verso l'esterno σ²/2ε0.Conduttori in equilibrio elettrostatico →, uguale a uu. A VV costante: F=+dUdx∣V=12V2dCdx=ε0SV22x2F=+\frac{dU}{dx}\big|_V=\frac12V^2\frac{dC}{dx}=\frac{\varepsilon_0SV^2}{2x^2}, attrattiva: la forza dipende solo dalla situazione istantanea. Esempio: S=100S=100 cm², d=1d=1 mm, V=1000V=1000 V: E=106E=10^6 V/m, F=0,044F=0{,}044 N (principio degli elettrometri assolutiStrumenti che misurano una tensione bilanciando la forza tra due armature con un peso noto: dalla forza si risale a E e quindi a V.).

grandezza formula
energia Q2/2C=12CV2=12QVQ^2/2C=\frac12CV^2=\frac12QV
densità di energia 12ε0E2\frac12\varepsilon_0E^2
lavoro del generatore a VV costante 2 ΔU2\,\Delta U
forza (piano) Q2/2ε0SQ^2/2\varepsilon_0S

Collegati: Capacità e condensatoriLa capacità C = Q/V misura quanta carica un conduttore (o una coppia di conduttori) accumula per ogni volt. Condensatore piano C = ε0S/d, cilindrico C = 2πε0h/ln(R2/R1), sferico C = 4πε0R1R2/(R2−R1). In parallelo le capacità si sommano, in serie si sommano gli inversi.Capacità e condensatori →, Dielettrici e polarizzazioneUn isolante in un campo elettrico si polarizza: le sue molecole diventano (o si orientano come) piccoli dipoli. Il vettore polarizzazione ℘ = ε0χE fa comparire cariche di polarizzazione σp = ℘·n sulle superfici, che riducono il campo interno di un fattore εr = 1 + χ. Per questo un dielettrico moltiplica la capacità per εr. Il vettore D = ε0E + ℘ ha come sorgenti solo le cariche libere: il suo flusso è la carica libera racchiusa.Dielettrici e polarizzazione →, Esercizio 16 · condensatore a semicilindri, Esercizio 17 · tubo a U in due condensatori cilindrici, Esercizio 18 · energia di tre sfere concentriche.

Errori tipici: scrivere U=QVU=QV; usare 12CV2\frac12CV^2 per un condensatore isolato la cui capacità cambia; calcolare la forza come QEQE; credere che il generatore fornisca solo l'energia immagazzinata.

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