Esercizio 38spira che esce da un campo magnetico
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Testo (V appello, 16 settembre 2024, problema 2). Una spira quadrata di lato passa da una zona con campo magnetico ortogonale al piano della spira ad una zona senza campo magnetico. La spira ha massa e resistenza . Calcolare, nel caso in cui la velocità della spira venga mantenuta costante al valore :
- l'energia dissipata ;
- la carica che ha circolato attraverso una sezione della spira.
Se invece la spira viene lasciata libera di decelerare, calcolare
- l'energia cinetica iniziale della spira, se la sua velocità finale nella zona senza campo magnetico è .
Cosa succede
È la situazione dell'Esercizio 37 · spira che entra in un campo magnetico al contrario. Finché la spira è tutta nel campo il flusso è costante e non succede niente; quando comincia a uscire, la parte ancora immersa è un rettangolo , con tratto già uscito, e il flusso cala fino a zero. Durante l'uscita (e solo allora) circola una corrente indotta, che per Lenz si oppone alla diminuzione: la forza sul lato rimasto nel campo frena la spira.
Grafico interattivo: Spira che esce a v₁ = 5 m/s (ascissa: t in ms; la spira comincia a uscire in t = 0): il flusso, in unità di Φ₀ = Bℓ² = 20 mWb, cala linearmente da 1 a 0 in 20 ms, e il modulo della f.e.m., in volt, vale |ℰ| = Bℓv₁ = 1 V costante solo per quei 20 ms; prima e dopo il flusso è costante e non c'è f.e.m.
1) Energia dissipata a velocità costante
F.e.m. A velocità costante il flusso cala con rapidità costante:
Durata. La f.e.m. agisce solo mentre la spira attraversa il bordo, cioè per il tempo in cui percorre una distanza pari al suo lato:
Energia. Potenza costante per il tempo :
Chi fornisce questa energia? L'agente esterno che mantiene costante la velocità contro la forza frenante : il suo lavoro è . ✓
2) Carica circolata
Legge di FeliciLa carica che circola è|Φi − Φf|/R, qualunque sia la rapidità della variazione.Legge di Faraday-Neumann-Lenz → con flusso iniziale e finale zero:
Controllo: corrente costante per dà la stessa carica.
3) Spira libera: energia cinetica iniziale
Ora nessuno spinge: la forza frenante rallenta la spira mentre esce. Come nell'esercizio precedente, passando dal tempo allo spazio ():
La velocità cala linearmente con lo spazio; integrando sul tratto di uscita, lungo :
La spira perde qualunque sia la sua velocità iniziale (purché riesca a uscire): la perdita di quantità di moto è , fissata dalla carica circolata, che non dipende dalla velocità.
L'energia dissipata in questo caso è : più che al punto 1, perché la velocità media durante l'uscita (tra e ) è maggiore di e la potenza dissipata cresce con .
Verifica numerica
l, B, m, R, v1, vf = 0.1, 2, 4e-5, 20, 5, 10
E = B*l*v1; print(E, E**2/R*l/v1, B*l**2/R) # 1 V, 1e-3 J, 1e-3 C
vi = vf + B**2*l**3/(m*R); print(vi, 0.5*m*vi**2) # 15 m/s, 4.5e-3 J
print(0.5*m*(vi**2 - vf**2)) # 2.5e-3 JRisultati
| grandezza | valore |
|---|---|
| f.e.m. a velocità costante | per |
| energia dissipata | |
| carica circolata | |
| velocità iniziale (spira libera) | |
| energia cinetica iniziale |
Errori comuni
- Far durare la f.e.m. per tutto il moto: c'è solo mentre il flusso cambia, cioè durante l'attraversamento del bordo.
- Usare la conservazione dell'energia cinetica nel punto 3: una parte si dissipa nella spira.
- Integrare nel tempo con il dato di una distanza: la relazione lineare è molto più comoda.
Versione ripasso
Testo (V appello, 16 settembre 2024, problema 2). Una spira quadrata di lato passa da una zona con campo magnetico ortogonale al piano della spira ad una zona senza campo magnetico. La spira ha massa e resistenza . Calcolare, nel caso in cui la velocità della spira venga mantenuta costante al valore :
- l'energia dissipata ;
- la carica che ha circolato attraverso una sezione della spira.
Se invece la spira viene lasciata libera di decelerare, calcolare
- l'energia cinetica iniziale della spira, se la sua velocità finale nella zona senza campo magnetico è .
Metodo: come l'Esercizio 37 · spira che entra in un campo magnetico al contrario: il flusso cala solo mentre la spira attraversa il bordo (tratto ), la corrente frena la spira (Legge di Faraday-Neumann-LenzOgni volta che il flusso di B concatenato con un circuito cambia (perché cambia B, l'area o l'orientazione) nel circuito nasce una f.e.m. indotta ℰ = −dΦ/dt (legge di Faraday-Neumann); il segno meno (legge di Lenz) dice che la corrente indotta si oppone alla variazione. La carica che circola è q = ΔΦ/R (legge di Felici). Una sbarretta che scorre su rotaie dà ℰ = Bℓv ed è frenata da F = B²ℓ²v/R. Un campo B variabile produce un campo elettrico indotto non conservativo: ∮E·dl = −dΦ/dt, rot E = −∂B/∂t. Applicazioni: correnti di Foucault, alternatore.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →).
- 1) A velocità costante V per s: J (pari al lavoro dell'agente esterno contro N su ).
- 2) Felici (Legge di FeliciLa carica che circola è ΔΦ/R in modulo, qualunque sia la rapidità della variazione.Legge di Faraday-Neumann-Lenz →): C (controllo: A per s).
- 3) Spira libera: , integrando su : m/s (la perdita è , indipendente da ). J (energia dissipata J).
Risultati: J; C; m/s, J.
Errori tipici: f.e.m. per tutto il moto (c'è solo durante l'attraversamento del bordo); conservare l'energia cinetica (una parte si dissipa); integrare nel tempo con il dato di una distanza.