Vettore di Poynting e potenza dell'onda piana
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Un'onda elettromagnetica trasporta energia. Per quantificare la potenza trasportata servono due cose: come si calcola il valor mediomedia su un periodo di una grandezza periodica di una grandezza sinusoidale che compare al quadrato, e una grandezza vettoriale che descrive il flusso di potenza.
Valor medio del quadrato e modulo di un fasore
Formula (valor medio del quadrato di un campo sinusoidale). Se il campo elettrico (per semplicità scalare) è , il suo quadrato medio su un periodo è
perché il valor medio di è . Per l'onda piana con due componenti si estende ai vettori:
Esempio. Con si ha ; per è .
dove è il modulo del fasoreradice della somma dei quadrati dei moduli delle componenti complesse. Per esempio, il campo V/m ha fasore e modulo V/m. Se invece le componenti sono sfasate, , il fasore è e il modulo è V/m (lo sfasamento non cambia il modulo).
Il teorema di Poynting
Si parte dalle due equazioni di Maxwell per i fasori con una corrente impressacorrente imposta dalle sorgenti, nota, che genera il campo (le sorgenti): e (Equazioni di Maxwell, fasori ed equazioni di Helmholtzle equazioni di Maxwell nel tempo sono $\nabla\times\bar{\mathcal E}=-\frac{\partial\bar{\mathcal B}}{\partial t}$, $\nabla\times\bar{\mathcal H}=\frac{\partial\bar{\mathcal D}}{\partial t}+\bar j$, $\nabla\cdot\bar{\mathcal D}=\rho$, $\nabla\cdot\bar{\mathcal B}=0$, con $\bar{\mathcal B}=\mu\bar{\mathcal H}$, $\bar{\mathcal D}=\varepsilon\bar{\mathcal E}$ ($\mu_0=4\pi\cdot10^{-7}$ H/m, $\varepsilon_0\approx8{,}854\cdot10^{-12}$ F/m). Nel regime sinusoidale il campo è il fasorenumero complesso o vettore complesso che rappresenta ampiezza e fase di una grandezza sinusoidale $\bar E(\bar r)$ con $\bar e(\bar r,t)=\Re{\bar E(\bar r)e^{j\omega t}}$ e le derivate nel tempo diventano moltiplicazioni per $j\omega$: $\nabla\times\bar E=-j\omega\mu\bar H$, $\nabla\times\bar H=j\omega\varepsilon\bar E+\bar J$. Con conducibilità $\sigma$ la permettività diventa complessa $\varepsilon_c=\varepsilon'-j\left(\varepsilon''+\frac\sigma\omega\right)$. In un mezzo omogeneo, isotropo, con $\sigma=0$, senza cariche e sorgenti, si ottengono le equazioni di Helmholtz $\nabla^2\bar E+k^2\bar E=0$, $\nabla^2\bar H+k^2\bar H=0$ con $k=\omega\sqrt{\mu\varepsilon}$ (rad/m); $\bar E$ e $\bar H$ restano legati dalle equazioni di Maxwell. Per le linee: $\frac{d^2V}{dz^2}+\beta^2V=0$ ($k\leftrightarrow\beta$).Equazioni di Maxwell, fasori ed equazioni di Helmholtz →). Si moltiplica scalarmente la prima per e la complessa coniugata della seconda per , si sottraggono e si usa l'identità . Integrando su un volume racchiuso da una superficie e applicando il teorema della divergenzail flusso di un campo attraverso una superficie chiusa è l'integrale della divergenza nel volume racchiuso:
Tutti i termini sono potenze (complesse). Il bilancio per le sole parti reali (potenze medie, le uniche che indicano un trasferimento irreversibile di energia) si legge così:
- a sinistra, è la potenza media erogata dalle sorgenti;
- è la potenza che esce dal volume attraverso la superficie (potenza trasmessapotenza che esce dal volume attraverso la superficie che lo racchiude);
- è la potenza dissipata per effetto Jouleriscaldamento di un conduttore per il passaggio di corrente nei conduttori;
- è la potenza dissipata nei dielettrici e nei materiali magnetici non ideali.
Il vettore di Poynting complesso ha le dimensioni di una densità superficiale di potenzapotenza che attraversa l'unità di area perpendicolare alla direzione di flusso (W/m²); la sua parte reale dà intensità e direzione della densità di potenza attiva media: la potenza che attraversa un'area perpendicolare a è . Esempio: il forno a microonde. Nel volume della cavità la potenza erogata dal magnetrontubo a vuoto che genera le microonde in un forno è uguale alla potenza dissipata nel cibo (perdite dielettriche) più quella nelle pareti e quella che esce.
Densità di potenza di un'onda piana
È reale e diretto lungo : l'onda piana trasporta soltanto potenza attivapotenza media effettivamente trasportata o dissipata, nella direzione di propagazione. Quindi
Esempio. Nel vuoto con : .
(intensità media della radiazionedensità di potenza attiva media dell'onda). Nel dominio del tempo la densità di potenzapotenza per unità di superficie, in watt al metro quadrato istantanea è : oscilla fra e con valor medio .
Grafico interattivo: Densità di potenza istantanea di un'onda piana, p(t) = (E₀²/η)·cos²(ωt − kz), normalizzata a E₀²/η: oscilla fra 0 e 1 con valor medio 1/2, il valore di Poynting (x = t/T)
Con il valore efficacevalore di picco diviso la radice di due, per una sinusoide si può scrivere .
Nel vuoto : W/m². Un campo di V/m corrisponde a mW/m²; il sole illumina con circa kW/m² (corrispondenti a V/m). In un dielettrico di indice : (a parità di trasporta più potenza che nel vuoto, a parità di meno).
Esempi
Esempio 1: dal campo magnetico. Nel vuoto A/m: W/m².
Esempio 2: in un dielettrico. In un dielettrico con (, ), mA/m: W/m² mW/m².
Esempio 3: da al campo magnetico. In un dielettrico con () si ha W/m². Allora A/m ed V/m.
Esempio 4: da . In un dielettrico senza perdite V/m. Si legge e rad/m: m/s, , . Quindi mW/m².
Il caso di due onde (incidente e riflessa)
Se in un mezzo coesistono un'onda incidente e una riflessa, il flusso netto di potenza attiva è la differenza: , cioè potenza incidente meno riflessa, costante in (stessa struttura che per le linee, Potenza sulla linea e legame con il generatorela potenza complessa in un punto di una linea senza perdite è $\frac12VI^*=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}\left[1-|\Gamma|^2+2j,\mathrm{Im},\Gamma(-l)\right]$: la potenza attiva $P_A=\frac12\frac{|V^+|^2}{Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$ è la differenza fra potenza incidente e riflessa e si conserva lungo tutta la linea (e sul carico: $P_A=\frac12R_L|I_L|^2$), la potenza reattiva varia con la posizione. Perciò $|I|{max}=\sqrt{2P_AS/Z_0}$, $|V|{max}=\sqrt{2P_AZ_0S}$, $|V|{min}=\sqrt{2P_AZ_0/S}$. Il legame con il generatore (tensione a vuoto $V_g$, impedenza interna $Z_g$, linea lunga $L$) è $V^+=V_ge^{-j\beta L}\frac{Z_0}{Z_g(1-\Gamma(-L))+Z_0(1+\Gamma(-L))}$; se $Z_g=Z_0$ si ha $V^+=\frac{V_g}{2}e^{-j\beta L}$ indipendente dal carico e $P_A=\frac{|V_g|^2}{8Z_0}(1-|\Gamma_L|^2)$, che con carico adattato vale $\frac{|V_g|^2}{8Z_0}$ (potenza disponibile).Potenza sulla linea e legame con il generatore →); vedi Riflessione e rifrazione tra due dielettriciall'interfaccia fra due dielettrici ideali sono continue le componenti tangenti di $\bar E$ e $\bar H$ (e le normali di $\bar D$ e $\bar B$). Per incidenza normalecaso in cui l'onda arriva perpendicolarmente alla superficie di separazione da $1$ a $2$ le ampiezze all'interfaccia ($z=0$) sono legate da $E_0^i+E_0^r=E_0^t$ e $\frac{E_0^i-E_0^r}{\eta_1}=\frac{E_0^t}{\eta_2}$, quindi $\Gamma=\frac{E_0^r}{E_0^i}=\frac{\eta_2-\eta_1}{\eta_2+\eta_1}=\frac{n_1-n_2}{n_1+n_2}=\frac{\sqrt{\varepsilon{r1}}-\sqrt{\varepsilon_{r2}}}{\sqrt{\varepsilon_{r1}}+\sqrt{\varepsilon_{r2}}}$ e $\tau=\frac{E_0^t}{E_0^i}=\frac{2\eta_2}{\eta_1+\eta_2}=1+\Gamma$ (identici a quelli delle linee, con $\eta\leftrightarrow Z_0$). Nel mezzo $1$ si ha un'onda parzialmente stazionaria: $|\bar E_1|=E_0^i\left|1+\Gamma e^{2jk_1z}\right|$, massimi $E_0^i(1+|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{MAX}=2N\pi$ (minimi del campo magnetico), minimi $E_0^i(1-|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{min}=(2N+1)\pi$, con $z\le0$ e $\lambda_1=\frac{c_0}{n_1f}$. Se $\Gamma>0$ ($n_1>n_2$) in $z=0$ c'è un massimo di $|E|$; se $\Gamma<0$ un minimo (primo massimo in $-\lambda_1/4$). Potenze: $S_i=\frac{|E_0^i|^2}{2\eta_1}$, $S_r=|\Gamma|^2S_i$, $S_t=\frac{|E_0^t|^2}{2\eta_2}=(1-|\Gamma|^2)S_i$.Riflessione e rifrazione tra due dielettrici →.
Errori comuni
- Dimenticare il fattore (le ampiezze sono di picco).
- Usare in un dielettrico: lì .
- Confondere del fasore con il valore di picco del campo scalare: per un campo con più componenti e .
- Pensare che la potenza sia e non : raddoppiare il campo quadruplica la potenza.
Versione ripasso
- Valor medio: per un campo sinusoidale , e per i vettori con . Esempi: dà V/m; dà V/m, perché lo sfasamento non cambia il modulo.
- Vettore di Poynting: (W/m²); la sua parte reale è la densità di potenza attiva media, e la potenza che attraversa un'area è .
- Bilancio: la potenza delle sorgenti si ripartisce in flusso uscente, effetto Joule nei conduttori, perdite nei dielettrici e nei magnetici, e termini reattivi. Esempio: nel forno a microonde la potenza del magnetron è uguale a quella assorbita dal cibo, più quella nelle pareti e quella che esce.
- Onda piana: , reale, quindi solo potenza attiva. Nel vuoto W/m²: 1 V/m corrisponde a 1,33 mW/m². In un dielettrico con indice : .
- Valori efficaci: , quindi . Il Sole illumina con circa 1 kW/m², corrispondenti a V/m.
- Esempi: nel vuoto A/m dà W/m²; in un dielettrico con e mA/m dà mW/m²; con e W/m² si ricava A/m ed V/m; V/m in un dielettrico con dà mW/m².
- Due onde: incidente e riflessa danno un flusso netto , costante in (Riflessione e rifrazione tra due dielettriciall'interfaccia fra due dielettrici ideali sono continue le componenti tangenti di $\bar E$ e $\bar H$ (e le normali di $\bar D$ e $\bar B$). Per incidenza normalecaso in cui l'onda arriva perpendicolarmente alla superficie di separazione da $1$ a $2$ le ampiezze all'interfaccia ($z=0$) sono legate da $E_0^i+E_0^r=E_0^t$ e $\frac{E_0^i-E_0^r}{\eta_1}=\frac{E_0^t}{\eta_2}$, quindi $\Gamma=\frac{E_0^r}{E_0^i}=\frac{\eta_2-\eta_1}{\eta_2+\eta_1}=\frac{n_1-n_2}{n_1+n_2}=\frac{\sqrt{\varepsilon_{r1}}-\sqrt{\varepsilon_{r2}}}{\sqrt{\varepsilon_{r1}}+\sqrt{\varepsilon_{r2}}}$ e $\tau=\frac{E_0^t}{E_0^i}=\frac{2\eta_2}{\eta_1+\eta_2}=1+\Gamma$ (identici a quelli delle linee, con $\eta\leftrightarrow Z_0$). Nel mezzo $1$ si ha un'onda parzialmente stazionaria: $|\bar E_1|=E_0^i\left|1+\Gamma e^{2jk_1z}\right|$, massimi $E_0^i(1+|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{MAX}=2N\pi$ (minimi del campo magnetico), minimi $E_0^i(1-|\Gamma|)$ dove $\varphi_\Gamma+2k_1z_{min}=(2N+1)\pi$, con $z\le0$ e $\lambda_1=\frac{c_0}{n_1f}$. Se $\Gamma>0$ ($n_1>n_2$) in $z=0$ c'è un massimo di $|E|$; se $\Gamma<0$ un minimo (primo massimo in $-\lambda_1/4$). Potenze: $S_i=\frac{|E_0^i|^2}{2\eta_1}$, $S_r=|\Gamma|^2S_i$, $S_t=\frac{|E_0^t|^2}{2\eta_2}=(1-|\Gamma|^2)S_i$.Riflessione e rifrazione tra due dielettrici →).
- Errori: dimenticare il fattore ½ (le ampiezze sono di picco); usare 377 Ω in un dielettrico, dove ; confondere il modulo del fasore con il picco del campo scalare; la potenza va come , non come (Polarizzazione delle onde pianela polarizzazione di un'onda piana uniforme è la figura descritta nel tempo, in un punto fissato, dalla punta del vettore $\bar e$ nel piano ortogonale alla propagazione. Con $\bar E=\left(a_x\hat x+a_ye^{j\varphi}\hat y\right)e^{-jkz}$ (onda verso $+z$, $\varphi=\varphi_y-\varphi_x$) si ha $\bar e=\hat xa_x\cos(\omega t-kz)+\hat ya_y\cos(\omega t-kz+\varphi)$. Rettilinea: $\varphi=0$ o $\pi$ (inclinazione costante); circolare: $a_x=a_y$ e $\varphi=\pm\frac\pi2$; ellittica: tutti gli altri casi ($a_x\ne a_y$ e $\varphi\ne0,\pi$, oppure $a_x=a_y$ con $\varphi\neq\pm\frac\pi2$). Il verso si trova con la regola della mano: pollice nel verso di propagazione, le dita indicano il verso di rotazione di $\bar e$ nel tempo; se è la mano destra → destrorsa, sinistra → sinistrorsa. Per $\bar E\propto\hat x+a\hat ye^{j\varphi}$ con $a>0$: $0<\varphi<\pi$ → sinistrorsa; $-\pi<\varphi<0$ → destrorsa; $\varphi=+\frac\pi2$ circolare sinistrorsa $(\hat x+j\hat y)$, $\varphi=-\frac\pi2$ circolare destrorsa $(\hat x-j\hat y)$. Con il rapporto di polarizzazioneparametro complesso che distingue polarizzazione rettilinea, destrorsa e sinistrorsa $p=j\frac{A_y}{A_x}$: $\Re{p}=0$ rettilinea, $\Re{p}>0$ destrorsa, $\Re{p}<0$ sinistrorsa. Un campo rettilineo è la somma di due circolari opposti di ugual ampiezza.Polarizzazione delle onde piane →).
- Perché il valore efficace: spiega , e il SAR usa per lo stesso motivo (Radioprotezione - effetti dei campi elettromagnetici e SARi campi elettromagnetici non ionizzantiradiazioni con energia troppo bassa per ionizzare gli atomi, come radiofrequenze e microonde (radiofrequenze, microonde, bassa frequenza) hanno effetti fisici accertati per due soli meccanismi: l'induzione di correnti (che interferiscono con il sistema nervoso) e il riscaldamento per assorbimento. Gli effetti biologici sono studiati con esperimenti (in vitro, in vivo) e con studi epidemiologicibasati sullo studio statistico della salute di una popolazione: il rischio relativorapporto fra la frazione di malati fra gli esposti e quella fra i non esposti $RR=\frac{a/(a+b)}{c/(c+d)}$ (esposti/non esposti, malati/sani) è significativo solo se supera 2-3 (fumo: circa 30); correlazione non è causalità. Lo IARC classifica gli agenti in gruppi (1 cancerogeno, 2A probabile, 2B possibile — campi a radiofrequenza e campi magnetici a bassissima frequenza —, 3 non classificabile): la classificazione dà la forza delle evidenze, non la potenza dell'effetto. La grandezza dosimetrica è il SAR (specific absorption rate): $SAR=\frac{\sigma|\bar E|^2_{rms}}{\rho}=\frac{\sigma|\bar E|^2}{2\rho}$ (W/kg), mediato su 10 g (limite europeo 2 W/kg) o su 1 g (USA 1,6 W/kg). L'aumento di temperatura senza dispersione è $\Delta T=\frac{SAR\cdot t}{c}$. Distanza a cui il campo scende sotto $E$: $R=\frac{\sqrt{60GP_t}}{E}$; conversione $S=\frac{E^2}{377}$ (6 V/m $\leftrightarrow0{,}1$ W/m²; 20 V/m $\leftrightarrow1$ W/m²; 15 V/m $\leftrightarrow0{,}6$ W/m²).Radioprotezione - effetti dei campi elettromagnetici e SAR →).